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Panino d’autore: Katsusanderia

Un format unico che ha conquistato Milano alla velocità della luce grazie al fattore novità e a una qualità altissima.

Se dal letame nascono i fiori, da una situazione tragica come la pandemia è nato a Milano un progetto di successo incentrato sul katsusando. Questo tradizionale sandwich giapponese, farcito con cotoletta di lonza di maiale, cavolo cappuccio e salsa tonkatsu tra due fette di morbido pane shokupan, è stato qui reinterpretato con materie prime di alta qualità e lo sguardo tipico dell’alta cucina. Nato come soluzione provvidenziale per il delivery durante le chiusure, il katsusando è diventato presto una delle voci più amate del menu di Bentoteca, il locale dello chef Yoji Tokuyoshi.

La versione “gourmet” proposta da Tokuyoshi (già secondo di Massimo Bottura) prevede lingua di vitello in crosta di panko, maionese verde e cavolo viola marinato. Il successo di questo piatto ha portato alla nascita di un format dedicato, lanciato insieme ad Alice Yamada. Nel 2022 i due hanno fondato Kazoku, una realtà che include anche la bakery Pan, fornitrice del soffice pane shokupan, con la supervisione tecnica dello chef Andrea Bonfiglio.

Oggi il progetto conta diverse anime a Milano. L’indirizzo di via Bonvesin de la Riva 3, all’interno del collettivo Sidewalk Kitchen, mantiene il focus sui katsusando classici e le loro varianti al pollo, gamberi o Wagyu. La più recente Katsusanderia Izakaya presso il Mercato Isola amplia invece la proposta ispirandosi ai locali informali giapponesi: dal pollo karaage alle patatine fritte in stile Okonomiyaki. Il bancone in cemento e acciaio e i piatti da condividere invitano a una convivialità che fonde cultura italiana e giapponese nel segno del gusto.

L’Aceto Balsamico di Modena IGP

Simbolo della tradizione gastronomica italiana, nasce dalle uve delle province di Modena e Reggio Emilia. Ottenuto dalla sapiente miscela di mosto cotto e aceto di vino, segue un processo di fermentazione, affinamento e invecchiamento in botti di legno pregiato. Questo percorso gli conferisce il tipico colore bruno intenso, un sapore agrodolce equilibrato e un profumo delicato e persistente.

Oggi questo prodotto è commercializzato in oltre 130 Paesi, con una quota destinata all’export che supera il 93% della produzione totale. Il Consorzio di tutela lavora costantemente per certificare l’autenticità e la qualità della IGP, guidando il consumatore attraverso il marchio “Consortium Profile”. Grazie alla sua straordinaria versatilità, l’Aceto Balsamico di Modena è il compagno ideale per esaltare carni, formaggi stagionati, pasta fresca, verdure e persino dessert.

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