Infarina è una manifestazione culturale ed esperienziale dedicata al pane, inteso non solo come alimento quotidiano ma come elemento identitario, strumento di relazione e racconto collettivo. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di valorizzare le tradizioni della panificazione artigianale e le eccellenze del territorio, mettendole in dialogo con pratiche contemporanee, attenzione ambientale e nuove forme di narrazione gastronomica.
L’appuntamento è fissato per domenica 25 gennaio 2026, dalle 10 alle 18, presso la Tenuta di Borghetto San Carlo, a Roma, gestita dalla Cooperativa Agricola Co.r.ag.gio. La sede, situata nel cuore del Parco di Veio lungo la via Cassia, ospita l’evento in un contesto agricolo che rafforza il legame tra produzione, paesaggio e comunità.
Workshop e masterclass dedicati al pane
Durante la giornata siete accompagnati in un percorso che esplora il pane da più prospettive. Infarina propone momenti di incontro e approfondimento con artigiani e professionisti del settore, affrontando il tema della panificazione come pratica culturale oltre che tecnica. Tra le attività in programma figurano workshop e masterclass dedicate ai processi produttivi, alle tecnologie applicate ai forni e al rapporto tra pane, nutrizione e salute, grazie anche al contributo di figure specializzate del mondo scientifico e gastronomico come Roscioli e Culetti Ecoforno Circolare.

Accanto alla dimensione formativa, Infarina si configura come spazio di relazione tra produttori e pubblico. L’area espositiva ospita realtà agricole e artigianali del territorio, con proposte che spaziano dalle farine ai prodotti da forno, dall’olio al miele, fino alla pasta e ad altre espressioni dell’agroalimentare locale. L’insieme restituisce un racconto corale in cui il pane diventa punto di incontro tra materie prime, saperi manuali e filiere corte.
Il programma è completato da momenti dedicati alla dimensione culturale e sociale dell’evento. Sono previsti interventi musicali, attività pensate per i più piccoli e contenuti visivi distribuiti negli spazi del casale, con l’obiettivo di rendere l’esperienza accessibile e condivisa da pubblici diversi, dalle famiglie agli appassionati di gastronomia.
Infarina si propone così come un percorso diffuso che invita a riflettere sul pane non solo come prodotto finale, ma come espressione di memoria collettiva, gesto quotidiano e strumento di connessione tra persone, territori e culture.