Bakery Clandestino a Milano

Milano-Cortina 2026: le iniziative food nate per i Giochi

Il cibo come linguaggio urbano tra edizioni limitate, rifugi cittadini e brindisi internazionali.

Milano-Cortina 2026 non è solo una grande manifestazione sportiva: è già un racconto diffuso che attraversa la città e si traduce in sapori, rituali e luoghi di incontro. In vista delle Olimpiadi Invernali, gelaterie, bakery, ristoranti, cocktail bar e spazi culturali stanno interpretando lo spirito dei Giochi attraverso proposte gastronomiche speciali, edizioni limitate e palinsesti pensati per vivere l’atmosfera olimpica anche lontano dalle piste. Il risultato è una mappa del gusto che unisce identità locali, suggestioni alpine e aperture internazionali.

Gelato e pane “da medaglia”

I gusti dello sport di Artico

A Città Studi, Artico trasforma lo store di via Pacini 17 in un palcoscenico del gusto con Winter Games. I gusti dello sport. Dal 6 al 22 febbraio, la gelateria propone un vero e proprio take over delle vetrine e una selezione di otto gusti speciali ispirati allo spirito delle competizioni e alle grandi geografie olimpiche. L’allestimento richiama sport e atmosfere alpine, trasformando lo spazio in un punto di ritrovo dove assaggiare, tifare e condividere. Dai gusti dedicati a Milano (riso, latte e zafferano), Cortina (strudel di mele) e Italia (zabaione), fino al viaggio per continenti – Europa, Asia, Africa, Americhe e Oceania – ogni cucchiaiata diventa racconto. Completa la proposta una box degustazione da sei gusti, pensata per la condivisione, valore chiave dello sport e della città.

La Straccia per Milano Cortina 2026 di Gianluca Colaiocco

Sempre in tema “freddo”, anche Milanesi Gelaterie Artigianali sceglie il linguaggio simbolico del gelato per raccontare i Giochi. Il laboratorio fondato nel 2012 da Gianluca Colaiocco, noto in città per le sue stracciatelle gourmet, presenta una Stracciatella dedicata alle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026, pensata come metafora di incontro tra culture e continenti. Alla base, una crema gianduia che richiama l’Europa, arricchita da dulce de leche sudamericano e riso soffiato tostato, ingrediente universale che attraversa popoli e territori. Il tutto è legato da una stracciatella di cioccolato fondente del Madagascar, rifinita con polvere d’oro edibile. Il gusto è disponibile fino a fine febbraio 2026 nelle sedi di Porta Romana e Primaticcio.

Oro Alpino di Terra Gelato

Terra Gelato presenta Oro Alpino, un gusto inedito che celebra le Alpi italiane attraverso un dialogo tra artigianalità e Intelligenza Artificiale. Nato da un’idea del founder Gianfranco Sampò e del maestro gelatiere Massimo Grosso, e sviluppato con il supporto dell’AI, il gelato traduce ingredienti d’alta quota in un racconto sensoriale contemporaneo. La ricetta combina Fior di Latte Fieno da latte biologico di montagna, miele di fiori delle Alpi Agrimontana, pinoli sabbiati allo zafferano alpino biologico, e cubetti di pane di segale tostato, omaggio alla tradizione delle zone alpine.

Più essenziale ma altrettanto evocativo l’omaggio firmato Clandestino, spin-off di Onest, che per il periodo olimpico presenta il pane Milano – Cortina. Un impasto che mette in dialogo città e montagna attraverso una lavorazione lenta e ingredienti identitari: noce bleggiana e miele di castagno Thun. Il risultato è un lievitato dalla crosta croccante e dal colore caldo, capace di raccontare un territorio e una stagione con semplicità e profondità.

Anche Panino Giusto interpreta lo spirito di Milano-Cortina 2026 con un omaggio essenziale e identitario. In tutti gli store e per tutta la durata dei Giochi arriva Dolomiti, panino che unisce speck, robiolina, mele golden delle Dolomiti e miele di castagno.

Sport, schermo gigante e convivialità

Dal 6 al 22 febbraio Cascina Cuccagna si trasforma in un rifugio urbano nel cuore della città

Durante i Giochi, Mare culturale urbano a Cascina Torrette diventa uno dei luoghi chiave per vivere le Olimpiadi in città. Tutte le competizioni vengono trasmesse su ledwall all’interno della tensostruttura (o in Sala Blu in caso di altri eventi), in un contesto accessibile e informale. L’iniziativa è supportata da Corona, che per l’occasione introduce Corona alla spina con lime e sale, mentre la proposta food è affidata alle pizze napoletane di Gianluca Lalla.

A pochi minuti, Scirocco by mare culturale urbano intercetta invece il pubblico dell’hockey su ghiaccio grazie alla navetta di collegamento con l’arena. Il locale si propone come punto di riferimento food per pre e post partita con una cucina ispirata alla tradizione montana lombarda: polenta ai quattro formaggi, polenta con ragù di salsiccia, sciatt e pizzoccheri valtellinesi. Accanto, uno street food olimpico pensato per l’asporto. La sera, lo sport lascia spazio alla socialità con DJ set in stile après-ski, karaoke, performance live e concerti.

Dal 6 al 22 febbraio 2026, anche Cascina Cuccagna si trasforma con “Rifugio Cuccagna”, un progetto culturale gratuito che reinterpreta l’atmosfera dei rifugi alpini in chiave urbana. Mostre fotografiche, DJ set quotidiani, allestimenti speciali, visite guidate e una proposta gastronomica ispirata alla tradizione di montagna fanno della cascina un luogo accogliente e inclusivo, pensato per cittadine, cittadini e pubblico internazionale.
Tra i momenti centrali, la mostra “Oltre la cartolina – La montagna vera, tra bellezza e fragilità”, che invita a riflettere sul rapporto tra uomo e ambiente alpino, e gli appuntamenti serali con après-ski Cuccagna. Al ristorante un Posto a Milano, vin brulé, bombardino e piatti del giorno ispirati alla cucina alpina completano l’esperienza.

Nel segno dell’ospitalità, la community Cesarine propone ai visitatori un modo conviviale di vivere Milano-Cortina 2026: entrare nelle case di vere famiglie italiane e cucinare insieme. A Milano, le esperienze promosse dai cuochi casalinghi diventano un’estensione domestica del racconto olimpico, tra piatti simbolo della tradizione lombarda e ricette legate ai territori di montagna. Dai pizzoccheri valtellinesi – omaggio alle zone alpine che ospitano le gare – ai grandi classici cittadini come risotto allo zafferano, mondeghili, cotoletta e ossobuco, l’Olimpiade si traduce in un momento di condivisione familiare.

Mixology olimpica: brindisi che uniscono città, vette e culture

Il cocktail MI-NA di Osteria Afrodite

Il rito dell’aperitivo diventa uno dei linguaggi privilegiati per raccontare Milano-Cortina 2026. Da Osteria Afrodite nasce MI-NA, cocktail signature che unisce simbolicamente Milano e Cortina: Cordusio Bitter e Cortina Mountain Gin si incontrano in un drink dal carattere deciso ma raffinato, omaggio all’Italia contemporanea e alla sua capacità di tenere insieme tradizione e modernità.

Sui Navigli, MAG Navigli presenta World Comes To Milan, una drink list che celebra l’arrivo del mondo in città: ogni cocktail è ispirato a un Paese e ne diventa “ambasciatore liquido”, dal Canada alla Grecia, fino a Norvegia, Francia e Australia. Un manifesto di ospitalità che trasforma il bancone in luogo di incontro culturale.

A questa narrazione si aggiunge Procaccini Milano, che firma Torch, il cocktail dedicato al fuoco olimpico. Vodka allo zafferano, ibisco, lime e una foam all’arancia danno vita a un drink elegante e simbolico, che richiama l’oro delle medaglie e l’energia della fiamma, raccontando Milano e Cortina con un linguaggio internazionale e contemporaneo.

Per tutto il periodo delle Olimpiadi, Strucchi x Cassina Café propone Discesa Libera, cocktail ispirato alle atmosfere alpine. Vermouth Dry Strucchi e Bitter Bianco costruiscono una struttura pulita e luminosa, mentre il Genepì introduce una nota erbacea che richiama boschi innevati e aria sottile di montagna. A completare il racconto, un garnish simbolico: un fiocco di neve in pasta di zucchero aromatizzato all’assenzio.

Il racconto olimpico continua nel bicchiere anche da Casa Baglioni dove il bar dell’hotel, per tutto febbraio, propone il MI-CO-CKTAIL, signature drink che unisce amari italiani, mela, Prosecco e vodka Cortina. Lo stesso dialogo tra territori prende forma al Ristorante Sadler (1 stella Michelin), ospitato sempre dall’albergo nel quartiere Brera, con un piatto a base di cervo nato dalla collaborazione tra Claudio Sadler, il resident chef Giacomo Lovato e Graziano Prest del Tivoli di Cortina.

Milano-Cortina a spicchi

La pizza “Olimpia” di ByIT

Da ByIT, cocktail bar milanese del gruppo IT, lo sport è servito “a spicchi”. L’executive chef Romualdo Palladino firma la pizza Olimpia, una proposta proteica e vegetariana pensata per unire gusto ed energia: impasto senza lievito con farina di lenticchie e canapa, datterino giallo, crema di cavolo nero, ricotta di capra, cime di rapa, aglio nero, pomodori del Piennolo confit e nocciole tostate. Un piatto funzionale e stagionale, da abbinare ai cocktail del bar manager Dario Schiavoni, disponibili anche in versione analcolica.

La pizza Giochi d’Inverno di Denis Lovatel

Il linguaggio della pizza si conferma uno strumento di racconto olimpico anche da Denis Lovatel che firma Giochi d’Inverno, una pizza in edizione limitata che mette in dialogo Milano e le Dolomiti attraverso ingredienti simbolici e identitari. Disponibile per tutta la durata dei Giochi alla storica Pizzeria Da Ezio di Alano di Piave, la creazione nasce da una doppia appartenenza vissuta tra città e montagna. La salsa allo zafferano richiama il risotto milanese ed è completata dalla gremolada, mentre il pastin bellunese e la rielaborazione dei casunziei ampezzani – patate, barbabietola e semi di papavero – raccontano il versante alpino. Il tutto su una base croccante, firma di Lovatel, rifinita con una “neve” di Grana Padano Dop. Accanto alla versione classica, è prevista anche una variante vegetariana con funghi spadellati.

Dolci, icone e collezioni da portare a casa

Le grafiche ad hoc di Pastiglie Leone 3 dedicate agli sport olimpici e 3 agli sport paralimpici

Il racconto passa anche dal mondo della pasticceria e delle icone pop. Leone 1857 è partner ufficiale delle Pastiglie e dei Cri Cri dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali: una collezione che unisce gusto e design, tra scatolette e lattine con grafiche dedicate agli sport olimpici e paralimpici, fino alla latta di Cri Cri Nocciola Fondente, che richiama una neve zuccherina e l’immaginario dell’inverno.

A Milano, Pasticceria Angela rende omaggio all’evento con una Sacher Milano Cortina 2026, decorata con scritta celebrativa e cinque cerchi olimpici, e con un cocktail signature fresco e luminoso, pensato per brindare allo spirito dei Giochi. Un gesto che unisce tradizione artigianale e convivialità, nel segno della condivisione.

Ospitalità olimpica

L’Artic Merenda del Four Seasons Hotel Milano con Fonduta di Malga e Fonduta Dolce

Per tutto il mese di febbraio, il Mandarin Oriental, Milan interpreta lo spirito olimpico tra gusto e benessere. Al Mandarin Garden, l’executive chef Antonio Guida firma un Menu di Montagna ispirato alla tradizione alpina, affiancato da una Winter Drink List che racconta l’inverno attraverso cocktail eleganti e stagionali. L’esperienza si completa alla Spa con Sport & Recovery, trattamento rigenerante post-allenamento e post-gara pensato per favorire il recupero fisico. Un approccio raffinato e urbano ai valori di energia, equilibrio e cura di sé.

Nel cuore del Quadrilatero, Four Seasons Hotel Milano celebra l’inverno e lo sport con una trasformazione scenografica dei suoi spazi storici. L’Arctic Lodge dà vita a un’esperienza immersiva ispirata all’immaginario degli sport invernali, tra installazioni specchiate, geometrie montane, tunnel di sci cromati e suggestioni botaniche effetto ghiaccio che animano lobby, aree comuni e giardino privato. In questo contesto prende forma l’Arctic Merenda, reinterpretazione invernale di uno degli appuntamenti più iconici della città: un rituale quotidiano che unisce convivialità, design e alta gastronomia. Firmata dall’executive chef Fabrizio Borraccino, dal pastry chef Stefano Trovisi e dal bar manager Alejandro Pellejero, l’esperienza si articola tra fondute dolci e salate, un’alzatina di bites ispirati alla montagna e cocktail caldi iconici come il Bombardino e il Vin Brulé, offrendo agli ospiti un rifugio urbano sofisticato e contemporaneo.

Anche Palazzo Parigi Milano Hotel & Grand Spa sceglie di raccontare l’atmosfera olimpica attraverso la cucina, affidando al Ristorante Gastronomico un menu degustazione serale ispirato allo spirito dell’alta quota. Dal 6 al 22 febbraio, lo chef Stefano Pizzasegale firma un percorso che attraversa idealmente l’arco alpino, costruito su ingredienti simbolo delle terre di montagna: dalla Trota Igp del Trentino marinata alle erbe, al Raviolo “come un pizzocchero”, fino alle costolette di cervo arrosto con lardo di Arnad. Il dessert finale rende omaggio a Milano con una rilettura del panettone, accostato a note aromatiche alpine come lo zafferano e il pino mugo.

Maggiori informazioni

In apertura: il pane Milano Cortina della bakery Clandestino, spin-off di Onest

Condividi

Facebook
Twitter
LinkedIn
Articoli
correlati