A Venezia il bacaro non è soltanto un locale, ma una pratica sociale. Si entra senza prenotare, si consuma spesso in piedi e si accompagna il vino con piccoli assaggi salati chiamati cicchetti. L’ombra, cioè il bicchiere di vino, resta la misura simbolica, anche se oggi la proposta include spritz, birre artigianali e cocktail leggeri. Il bacaro è un dispositivo urbano che scandisce i tempi della giornata, dal pranzo veloce all’aperitivo serale, e continua a rappresentare uno dei modi più autentici per mangiare in città. Soprattutto in vista del Carnevale c’è bisogno di fare un recap sui migliori bacari di Venezia in cui andare per fare un bel tour dei cicchetti.
Vino Vero

Con Vino Vero il bacaro assume le forme di un wine bar contemporaneo. La selezione è interamente dedicata ai vini naturali, con etichette italiane e internazionali, e la cucina accompagna con piatti semplici e sperimentazioni leggere. La logica non è quella del cicchetto tradizionale, ma di una proposta ibrida che avvicina Venezia ai modelli delle capitali europee del vino, non a caso c’è una sede di questo locale anche a Lisbona.
Bacaro Ae Bricoe

In zona Ormesini, Bacaro Ae Bricoe rappresenta una delle interpretazioni più contemporanee del bacaro. La proposta include cicchetti classici, ma anche una linea vegetariana e vegana che ha ampliato il pubblico di riferimento. La proposta food qui è davvero di alto livello pur nella propria semplicità. La carta dei vini è composta esclusivamente da etichette naturali e segue una selezione coerente con il profilo del locale. Ae Bricoe è diventato negli anni un punto di ritrovo per pause pranzo e aperitivi, con una clientela mista tra residenti e viaggiatori.
All’Arco

Tra i bacari più storici, All’Arco mantiene una formula essenziale: banco colmo di cicchetti, vino servito sfuso e consumo rapido in piedi. Nonostante la posizione centrale, resta uno dei locali più frequentati dai veneziani che solitamente ripudiano la zona invasa dall’overtourism. La proposta segue la stagionalità e alterna combinazioni tradizionali, come salumi e formaggi, a preparazioni più legate alla cucina popolare, comprese frattaglie e piatti di recupero. È uno degli esempi più fedeli del bacaro come spazio quotidiano, privo di mediazioni turistiche.
Oficina Ormesini

Sempre a Cannaregio, Oficina Ormesini amplia il concetto di bacaro integrando piatti caldi, vini provenienti da diverse regioni italiane e un servizio del tè che ha costruito una comunità stabile di frequentatori. L’ambiente è informale e il locale funziona come punto di ritrovo di quartiere, utilizzato non solo per l’aperitivo ma anche come spazio di socialità durante tutto l’arco della giornata. È forse uno dei bacari più eleganti della città sia per proposta sia per ambiente.
Osteria Bancogiro

Affacciata direttamente sul Canal Grande, sotto le arcate del mercato di Rialto, Osteria Bancogiro occupa uno spazio storico che in origine era destinato alle attività finanziarie della Serenissima. Oggi il locale propone una formula che coniuga l’impostazione del bacaro con una cucina di livello. I cicchetti sono elaborati e seguono una logica più da ristorante che da osteria tradizionale, con preparazioni a base di pesce, verdure e conserve della tradizione veneziana. Il prezzo medio è superiore rispetto ad altri bacari, ma l’esperienza è pensata come una sosta strutturata più che come consumo rapido.
Bacaro Risorto

A pochi passi da Piazza San Marco, Bacaro Risorto rappresenta una delle rare location sopravvissute al tempo che prevedeva un’idea di bacaro minimale in una delle zone più turistiche della città. Lo spazio è ridotto, il consumo è esclusivamente in piedi e la proposta si concentra su pochi cicchetti e bevande. È una sosta rapida ma vi verrà voglia di prolungarla perché la frizzantezza dei proprietari fa venire voglia di restare.
Estro Pane e Vino

Con Estro Pane e Vino il concetto di bacaro si sposta verso un modello più gastronomico. Emanazione diretta di Estro Vino e Cucina, il ristorante in Calle San Pantalon, propone cicchetti e vini naturali. C’è la possibilità di seduta oppure potete gustarli in piedi in pieno stile veneziano.
El Refolo

In via Garibaldi, El Refolo ha reinterpretato il cicchetto trasformandolo in piccolo panino farcito. Il consumo resta rapido e informale, ma il formato consente una maggiore varietà di ingredienti, con un’attenzione particolare alle versioni vegetariane. È uno dei locali più frequentati dai locals e mantiene prezzi accessibili, in linea con la funzione di ristoro quotidiano.
Adriatico Mar

Affacciato sull’acqua nel sestiere di San Polo, Adriatico Mar propone una cucina di ispirazione mediterranea, dove il pesce è centrale e il vino, spesso naturale, accompagna una proposta semplice ma d’effetto. Il bacaro assume qui una forma più ampia, vicina a quella di una trattoria informale, pur mantenendo una struttura accessibile e una forte vocazione conviviale.
Caranto

Nei pressi della Scuola Grande di San Marco, Caranto è uno spazio dove godersi vini naturali, cicheti, bevande fermentate e soprattutto lo spirito di Venezia.. Funziona come punto di ristoro quotidiano e intercetta soprattutto una clientela turistica, mantenendo però una dimensione familiare e informale. L’accoglienza al Caranto è quanto di più amorevole possiate trovare in giro. Si prendono davvero cura di voi.