Cosa rende davvero unico il vino italiano? Se lo sono chiesto Andrea Lonardi, uno dei quattro Master of Wine italiani, e Jessica Dupuy, firma di spicco per diverse testate tra cui anche Food & Wine. La risposta non è l’ennesima analisi tecnica su suoli e vitigni, ma un’intuizione maturata sul campo che oggi diventa un libro: Italianity: The Culture of Italian Wine, edito da Greenleaf Book Group LLC.

L’opera, pubblicata in doppia lingua (italiano e inglese), nasce per colmare un vuoto narrativo. Spesso il vino italiano viene spiegato attraverso parametri rigidi e accademici, perdendo di vista l’elemento che lo rende vivo: la componente umana.
Non un manuale, ma un’epopea culturale
In uscita il prossimo 26 giugno, il libro rifiuta l’approccio didascalico pur toccando temi complessi. Italianity è un viaggio che attraversa l’Italia profonda, dai vigneti alpini alle terre vulcaniche della Sicilia, includendo anche una parentesi dedicata alle ricette regionali.
Il cuore del racconto è il ribaltamento del concetto classico di terroir. Per Lonardi e Dupuy, il suolo e il clima non bastano a spiegare una bottiglia: sono la mentalità del produttore, la sua visione e la tradizione familiare a fare la differenza. Come spiegano gli stessi autori: «Non volevamo un libro tecnico sulla tipologia dei suoli. Questo è un libro sull’Italia, utile a capire come l’approccio culturale cambi di luogo in luogo. È un invito a spostare lo sguardo dal calice al contesto, dal dato tecnico alla dimensione sociale».
Il “filo comune” del gusto italiano
C’è un’energia che unisce territori apparentemente opposti, una sorta di spina dorsale culturale che precede persino l’unità politica del Paese. Nel libro emerge l’idea di un “filo comune”: quella vibrazione che permette di riconoscere un vino italiano in una degustazione alla cieca, anche senza individuarne subito la regione di provenienza. È un equilibrio fatto di acidità, bevibilità e un legame ancestrale con il cibo e la convivialità.
Comprendere un vino significa, dunque, leggere il paesaggio umano che sta dietro l’etichetta. Italianity non è solo un volume per esperti, ma un racconto sull’Italia stessa, capace di trasformare le sue infinite diversità in un’identità comune e irripetibile.
Gli autori
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Andrea Lonardi, MW: enologo e agronomo, dal 2023 è tra i meno di 500 Master of Wine al mondo. La sua esperienza decennale lo rende una delle voci più autorevoli su viticoltura e identità del vino italiano.
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Jessica Dupuy: giornalista pluripremiata e sommelier certificata, collabora con testate internazionali portando al racconto del vino uno sguardo esperto ma sempre accessibile.