Lo chef britannico Heston Blumenthal ha annunciato che il ristorante Dinner by Heston Blumenthal chiuderà definitivamente all’inizio del 2027. La decisione segnerà la fine di un progetto aperto nel 2011 all’interno dell’hotel Mandarin Oriental Hyde Park, che nel giro di pochi anni aveva ottenuto due stelle dalla Guida Michelin.
Secondo quanto spiegato dallo chef in diverse interviste alla stampa britannica, la chiusura rappresenta una scelta definita «agrodolce». Il contratto di locazione degli spazi è infatti arrivato alla scadenza naturale e non verrà rinnovato. Blumenthal ha spiegato di avere ancora circa un anno per riflettere sul futuro del progetto e per organizzare le ultime stagioni del ristorante.
Dinner era nato come un progetto distinto rispetto al ristorante The Fat Duck, il locale con tre stelle Michelin che ha consolidato la reputazione internazionale dello chef. Se quest’ultimo è stato associato alla cucina sperimentale e alla cosiddetta gastronomia molecolare, Dinner aveva invece un’impostazione diversa, costruita su una rilettura contemporanea di ricette storiche della tradizione britannica.
Un ristorante nato dalla storia gastronomica inglese
Fin dall’apertura, il ristorante aveva sviluppato il proprio menu a partire da testi storici e ricettari medievali o rinascimentali, reinterpretati con tecniche contemporanee. In questo locale sono nati piatti che negli anni sono diventati riconoscibili per il pubblico internazionale. Tra questi figura il cosiddetto “Meat Fruit”, un parfait di fegato di pollo ricoperto da una gelatina all’arancia che riproduce l’aspetto di un mandarino, ispirato a una ricetta trovata nei testi del XII secolo. Altri piatti del menu hanno riletto preparazioni storiche come il frumenty medievale o dessert di epoca vittoriana.

Il ristorante aveva ottenuto la prima stella Michelin nel 2012 e la seconda nel 2014, consolidando la presenza di Blumenthal anche sulla scena gastronomica londinese.
L’impatto dei costi e le difficoltà della ristorazione britannica
La chiusura di Dinner si inserisce in un contesto più ampio che riguarda il settore della ristorazione in Europa. Negli ultimi anni molti locali hanno dovuto affrontare un aumento significativo dei costi delle materie prime, dell’energia e del lavoro. Quindi sì, anche in Inghilterra ci sono gli stessi problemi che affrontano i ristoratori italiani tutti i giorni e se perfino un colosso dell’imprenditoria come Blumenthal soffre la situazione, forse sarebbe ora di interrogarsi in maniera seria sul futuro della ristorazione e sul costo della vita in tutto il continente.
A queste dinamiche si sono aggiunti fattori normativi (come la Brexit) che hanno reso più complessa la gestione dei ristoranti, in particolare quelli situati all’interno di strutture alberghiere di alto livello. In questi casi, spiegano spesso gli operatori del settore, la necessità di mantenere standard elevati di servizio si confronta con budget operativi rigidi che possono limitare la flessibilità gestionale.

Secondo quanto riportato dalla stampa britannica, anche la società che gestisce le attività di Blumenthal ha registrato negli ultimi anni risultati economici disastrosi, con perdite significative legate alla gestione complessiva del gruppo.
Le questioni personali di Heston Blumenthal
Alle mere questioni economiche si aggiungono anche motivazioni personali. Nel 2023 a Blumenthal è stato diagnosticato un disturbo bipolare, dopo un episodio che ha portato al suo ricovero in ospedale per alcune settimane. Lo chef ha parlato pubblicamente della propria esperienza in diverse occasioni, anche attraverso il documentario televisivo Heston: My Life with Bipolar. La chiusura del Dinner, annunciata al Times, parla anche della convivenza con una malattia tanto subdola e ostica, inserendola tra le motivazioni che hanno portato a questa scelta. L’annuncio della chiusura di Dinner arriva quindi in una fase di riorganizzazione della propria vita personale e professionale.
Nel tempo la terapia farmacologica è stata progressivamente ridotta e lo stesso Blumenthal ha raccontato di aver ricominciato a lavorare con maggiore continuità sulla propria attività creativa.
Il futuro dei progetti di Heston Blumenthal
La chiusura del ristorante londinese non significa l’uscita dello chef dal settore. Il The Fat Duck continuerà infatti a operare nella cittadina di Bray, dove Blumenthal ha scolpito il proprio nome nella storia della cucina mondiale.
Nel frattempo lo chef ha lasciato intendere di essere interessato a nuovi progetti, anche se senza indicare ancora una direzione precisa. Tra le ipotesi c’è la possibilità di aprire un nuovo ristorante con caratteristiche diverse, eventualmente in uno spazio con una forte relazione con il paesaggio circostante.
Per il momento, Dinner continuerà a operare fino all’inizio del 2027. Gli ultimi mesi di attività saranno dedicati anche a celebrare i sedici anni del ristorante, prima della chiusura definitiva di uno dei progetti più riconoscibili della ristorazione londinese contemporanea.