Pier Daniele Seu per Bulgari Hotels

Pizza e hotel: collaborazioni d’autore tra Roma e Milano

Dalla partnership tra Pier Daniele Seu e Bvlgari Hotels al pop-up di Ciro Oliva per The St. Regis Rome: le nuove pizzerie gourmet nei cinque stelle. 

La primavera è appena iniziata, ma lo scacchiere della ristorazione urbana ha già iniziato a muovere i suoi pezzi in vista della bella stagione. Il segnale è chiaro: svanita la percezione della pizza come offerta marginale in hotel per consumatori meno esigenti, il settore celebra oggi l’ingresso della tonde nelle grandi strutture dalla porta principale, elevandola a pilastro dell’ospitalità d’élite.

Oggi, il binomio tra alta hôtellerie e arte bianca è il nuovo place to be della proposta gastronomica cittadina, un trend che trasforma terrazze panoramiche e giardini segreti in veri e propri avamposti del fine dining informale.

Non si tratta più di semplici inserimenti in menu, ma di pop-up d’autore curati nei minimi dettagli. Lo abbiamo visto in questi anni con l’esperienza di Franco Pepe al 7Pines Resort in Sardegna o le serate cult firmate da Enzo Coccia al De Bonart di Napoli. Quest’anno, però, l’asse Roma-Milano alza ulteriormente l’asticella: tra collaborazioni internazionali e ritorni alle origini, ecco le nuove aperture che segnano il debutto dell’estate 2026, in attesa di scoprire quali altri rooftop accenderanno i motori (e i forni) nelle prossime settimane.

A tracciare la rotta nella Capitale è un’apertura che profuma di Sud: è partita, infatti, la stagione “acida” di Ciccio Sultano sul tetto del W Rome con Citrico Rooftop – Pizza & Cocktail. Una proposta che è dichiarazione d’amore alla Sicilia contemporanea, tra impasti a lievitazione naturale e crudi di mare che sfidano il ponentino romano. Se le Intramontabili rassicurano, è nelle pizze Sultanizzate che brilla lo chef bistellato: spicca l’Essenza di Sicilia, con pomodoro giallo, ventresca di tonno marinata agli agrumi e bottarga.

Bvlgari Pizza Bar: il tour mondiale di Pier Daniele Seu parte dall’Italia

Il sodalizio tra Bvlgari Hotels & Resorts e Pier Daniele Seu non è una novità, ma nel 2026 si trasforma in un’ambiziosa epopea globale. Dopo il successo registrato a Dubai, il format approda finalmente in Italia. Si parte da Milano il 18 aprile, in piena Design Week, per poi inaugurare a Roma nel mese di maggio. Non è solo una questione di gusto, ma di stile: il progetto coinvolgerà progressivamente tutte le proprietà del gruppo, da Pechino a Parigi, portando l’estetica di Seu oltre i confini di Trastevere.

La curiosità più affascinante di questo spazio temporaneo risiede nella sua veste estetica. A Milano, il Pizza Bar non sarà un semplice chiosco, ma un gazebo curato nei minimi dettagli nel giardino dell’hotel. Il design è affidato a Bonacina, storico marchio dell’arredamento in giunco e midollino. Gli ospiti siederanno su icone del design come il tavolo Clubino di Mongiardino o le sedie del 1925, avvolti da un’atmosfera che mescola artigianato d’eccellenza e lusso contemporaneo. Il banco bar stesso è un pezzo unico, rivestito in tessuto di midollino tinto al tabacco.

La proposta gastronomica: tra mare e classici

Seu porta con sé il suo celebre impasto diretto: una maturazione di 30 ore che regala una struttura leggerissima, un cornicione arioso e una digeribilità estrema. In menu figurano otto creazioni, tra cui spicca la Crudo di Gambero, un signature dello chef che gioca sulla freschezza e sui contrasti termici. Altrettanto intriganti sono la Variazione di Zucchine (un inno alla stagionalità) e la raffinata Formaggi e Limone, dove l’acidità agraria pulisce il palato dalla grassezza dei latticini.

A rendere l’esperienza ancora più esclusiva è il pairing con Bellavista: tre diverse cuvée di Franciacorta (tra cui la Riserva Vittorio Moretti) e una serie di cocktail creati ad hoc per esaltare i topping gourmet. A Roma, l’esperienza si sposta al quinto piano, su una terrazza a cielo aperto dove il forno a vista diventa il palcoscenico di un rito che si consuma rigorosamente al tramonto, sotto la celebre luce rosa della Capitale.

Concettina ai Tre Santi: il Rione Sanità trasloca al St. Regis Rome

Dopo una vivace serata durante le scorse festività invernali, Ciro Oliva riporta l’energia travolgente di Concettina ai Tre Santi a Roma. L’appuntamento è una “folgorazione” primaverile di soli quindici giorni: dal 6 al 20 maggio. La cornice è quella del Lumen Garden, il giardino segreto del The St. Regis Rome, che per l’occasione smette i panni del rigore istituzionale per indossare quelli veraci di Napoli.

La vera chicca di questo pop-up è la sua anima benefica. Parte dell’incasso sarà infatti devoluto alla Casa dei Cristallini, un’associazione che nel Rione Sanità si occupa di togliere i ragazzi dalla strada attraverso laboratori educativi e culinari. Ma c’è anche una curiosità coreografica: il Lumen Garden cambierà pelle con un allestimento ispirato alla costiera, tra maioliche blu elettrico, tovagliato a quadri e piante di basilico. L’atmosfera sarà scaldata da musica dal vivo, con cantanti neomelodici e chitarre che promettono di trasformare via Vittorio Emanuele Orlando in un vicolo di Napoli.

La pizza “romana” di Ciro Oliva

Il cuore del menu è la pizza napoletana contemporanea, ma Ciro Oliva ha voluto rendere omaggio alla città eterna con una creazione esclusiva: una pizza ispirata all’Amatriciana. Una base di sugo di pomodoro e guanciale che, una volta uscita dal forno, viene impreziosita da guanciale croccante e una pioggia di Pecorino Romano.

Non mancheranno i grandi cavalli di battaglia di Concettina, come la Costiera (un tripudio di mozzarella, pepe e limone che profuma d’estate), la Sole della Sanità con pomodorini gialli, e la mitica Cosacca, un inno alla semplicità estrema con pomodoro e parmigiano. L’offerta è completata dai fritti d’autore firmati dall’executive chef dell’hotel, Francesco Donatelli, creando un cortocircuito gastronomico tra l’opulenza del St. Regis e la popolarità raffinata della Sanità. Un’occasione rarissima per assaggiare la cucina di Oliva senza dover prendere il treno per Mergellina.

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