Identità Golose

Identità Milano 2026: la “libertà di pensare” incontra la nuova generazione

Al via dal 7 al 9 giugno l'edizione più inclusiva del congresso: tra formazione, confronto e il contributo editoriale di Food&Wine Italia e Travel + Leisure Italia.

Il capoluogo lombardo si prepara ad accogliere la 21esima edizione di Identità Milano, il congresso internazionale che, dal 7 al 9 giugno, trasformerà l’Allianz MiCo in un vero e proprio osservatorio sul futuro della gastronomia globale. Sotto il tema guida “Identità future: La Libertà di Pensare”, l’evento di Paolo Marchi e Claudio Ceroni non si limita a fotografare il presente, ma sceglie di spalancare le porte alle nuove leve del settore.

Identità Young: il futuro è in aula

Il cuore pulsante di questa edizione è il progetto Identità Young, una scommessa sull’inclusività che mira a colmare la distanza tra i grandi maestri e i talenti under 35. Grazie a tariffe agevolate e percorsi dedicati, l’evento si propone come un ponte generazionale.

Interessante in questo senso è il panel “Fuori Menu: la cucina oltre la scuola”, in programma martedì 9 giugno presso lo Spazio Arena. Si tratta di una giornata intensiva – un vero “hub” di competenze – dove si alterneranno riflessioni su multidisciplinari. Si spazia, appunto, dalla neuroscienza applicata alla ristorazione, spiegata da Vincenzo Russo, al tema della longevità trattato da esperti come Anna Zhang, Davide Guidara e Matteo Berti di Alma, chiudendo poi con il passaggio generazionale nelle imprese agroalimentari, discusso da Claudio Stefani di Acetaia Giusti e Cristina Cavalchini Guidobono.

Il piatto simbolo: un inno alla condivisione e all’altro

Relazioni – Gioco al cioccolato di Massimiliano Alajmo è il piatto simbolo di questa edizione

A tradurre in alta pasticceria il messaggio profondo di questa edizione sarà “Relazioni – Gioco al cioccolato” di Massimiliano Alajmo, chef del ristorante Le Calandre di Rubano, in provincia di Padova. Scelto come piatto simbolo di Identità Milano 2026, questo dessert rappresenta l’ultimo capitolo di una ricerca sensoriale e antropologica che Alajmo porta avanti da 24 anni. Si tratta di un puzzle di 14 assaggi che si sviluppa come un vero e proprio percorso relazionale: inizia con la “Sberla”, un ceffone gustativo che risveglia il palato, prosegue con “Intro.verso”, un medaglione che simboleggia l’ultimo sguardo su se stessi, per poi aprirsi alla condivisione pura. Per gustare i successivi 12 assaggi, infatti, i commensali useranno posate legate tra loro da fili di lana. Un garbuglio creativo che impedisce le iniziative isolate e costringe alla reciprocità, offrendo un potente messaggio di apertura e dialogo in un mondo che tende sempre più al conflitto e alla chiusura.

Il nostro impegno: Food&Wine Italia e Travel + Leisure Italia in cattedra

Come testate – media partner –, anche quest’anno siamo orgogliosi di essere protagonisti attivi di questo dibattito. Il nostro apporto si concretizzerà lunedì 8 giugno presso lo Spazio Arena, dove modereremo due tavole rotonde fondamentali per comprendere l’evoluzione dell’ospitalità contemporanea: Alle ore 16 si terrà l’incontro “La ristorazione come volano del business alberghiero”, un confronto strategico sulla capacità del fine dining di guidare e ispirare il modello di accoglienza. Al tavolo siederanno figure di spicco come Davide Bertilaccio, ceo di Villa d’Este, lo chef Gennaro Esposito de La Torre del Saracino, Marco Amato, f&b Manager dell’Hotel Hassler di Roma, e Riccardo Vannetti, cmo del Gruppo Egnazia Ospitalità Italiana. A seguire, alle ore 16:45, il focus si sposterà sul “Wine Tourism”, con un’analisi sulle nuove traiettorie del turismo enologico che vedrà dialogare Alessandra Boscaini, commercial director di Masi vini, Roberta Ceretto, presidente e communication director di Ceretto Aziende Vitivinicole, Federica Fina, marketing & communication manager di Cantine Fina e presidente del Movimento Turismo del Vino Sicilia, e Roberto Protezione, gm di Castelfalfi.

Le novità e le presenze più attese di questa edizione

Il programma dell’edizione 2026 si rivela eccezionalmente ricco, offrendo prospettive che spaziano dall’etica alla scienza. Domenica 7 giugno, alle ore 16.15, il Main Stage ospiterà la presentazione della quinta edizione di Bollicine del Mondo, il prestigioso progetto firmato Identità Golose dedicato alla migliore produzione spumantistica internazionale. Molto atteso è anche il dibattito sulle tendenze del mercato “Low-alcohol e NO Alcohol”, che vedrà confrontarsi esperti del settore come Eleonora Spadotto di Lea Winery, Federico Veronesi di Signorvino, Marzia Varvaglione del Comité Européen des Entreprises Vins e Stefano Ricagno del Consorzio Asti.

Tra le presenze straniere più attese spiccano lunedì 8 giugno il maestro Alain Ducasse (brand president Teritoria) affiancato da Karim Soleilhavoup, e il talento francese Alexandre Gauthier (La Grenouillière). Sempre lunedì, il pubblico potrà assistere alla lezione di Antonio Bachour (World Best Pastry Chef), oltre al confronto tra Franco Pepe e lo spagnolo Josean Alija (Nerua Guggenheim). Martedì 9 giugno, il Main Stage accoglierà il talento malese Darren Teoh (Dewakan), il peruviano Mitsuharu Tsumura (Maido), lo psicologo sperimentale di Oxford Charles Spence e Santiago Lastra (KOL, Londra), portatori di visioni globali che spaziano dalla scienza cognitiva alla cucina d’avanguardia.

Maggiori informazioni

identitagolose.it

Crediti Brambilla-Serrani

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