“Estate Italiana” il nuovo concept di Bvlgari Hotels & Resorts

Gelato d’autore e alta pasticceria: come i grandi hotel stanno cambiando la merenda in città

Da Milano a Roma, i cortili e le terrazze aprono al pubblico pomeridiano tra stecchi artigianali, granite e gelati mantecati al minuto.

Il gelato in hotel si sta ritagliando uno spazio diverso dal solito dessert da fine cena. Per la stagione estiva, diverse strutture a Milano e Roma hanno deciso di concentrarsi sulla fascia pomeridiana, trasformando la merenda in un appuntamento strutturato e aperto anche ai clienti esterni. Tra cortili interni, giardini e terrazze, l’idea è quella di offrire un’alternativa alla gelateria di quartiere, unendo la produzione artigianale a piccoli assaggi di pasticceria e a una proposta di drink leggeri pensati per il pomeriggio.

A Milano, uno degli indirizzi che si muove in questa direzione è il Four Seasons. Nel giardino di via Gesù, la proposta pomeridiana è firmata dal pastry chef Stefano Trovisi, che ha lavorato su una linea di gelati a ridotto contenuto di grassi e zuccheri per far emergere la materia prima, come il latte da agricoltura simbiotica. Il menu si divide tra grandi classici e formati più moderni: ci sono gli stecchi gelato (tutti vegani e senza glutine) nelle varianti mango e passion fruit o pesca e albicocca del Vesuvio, e i gelati biscotto, come la versione alle arachidi e caramello salato con copertura dulcey. Per chi preferisce il cono tradizionale, la scelta cade su ingredienti tracciabili come il pistacchio Feudo San Biagio e la nocciola Igp, il tutto da abbinare a una carta di cocktail leggeri e mocktail analcolici.

Poco distante, a due passi dal Duomo, il Park Hyatt sposta invece la pausa pomeridiana sotto la sua storica Cupola. Qui il gelato artigianale viene servito insieme a una selezione di pasticceria mignon espressa, che spazia dai cannoncini ai bignè con crema di formaggio e lamponi. La carta dei gelati punta su accostamenti classici arricchiti da consistenze diverse, come il gusto crema e caramello, servito con popcorn caramellati e spuma al biscotto, o lo stracciatella e nocciola con crumble al cacao. Tra le opzioni della casa c’è anche una reinterpretazione liquida del tema servita in coppa: l’Italian Sgroppino, preparato in versione analcolica con gin a zero gradi, gelato al limone e ginger beer.

Il legame tra grande ristorazione e consumo pop si ritrova anche nella Capitale con il nuovo progetto di Bvlgari Hotels & Resorts. In concomitanza con l’annuncio della collaborazione con Pier Daniele Seu, Al Bvlgari Hotel Roma la merenda diventa un omaggio alla tradizione italiana attraverso i classici carrettini del gelato posizionati negli spazi all’aperto. La linea è curata dallo chef tristellato Niko Romito, che ha impostato il lavoro sulla purezza assoluta dei sapori, eliminando gli aromi artificiali. Accanto a gusti d’ordinanza come cioccolato, pistacchio e nocciola, spicca il sorbetto al limone e basilico. Per completare il quadro estivo, la proposta include granite artigianali, ghiaccioli e la tipica brioche col tuppo siciliana aromatizzata agli agrumi.

L’inserimento del gelato artigianale nell’hôtellerie passa infine anche da partnership dirette con i produttori del territorio, come dimostra l’accordo tra il gruppo GDF Hotel e il gelatiere torinese Alberto Marchetti. L’obiettivo dell’operazione, che coinvolge il Grand Hotel Villa Torretta a Milano Sesto e l’Hilton Turin Centre a Torino, è portare dentro le strutture un prodotto fresco che eviti le logiche della grande distribuzione alberghiera. Per l’occasione, Marchetti ha firmato un gusto esclusivo, una crema leggera al mascarpone, che si distingue per il metodo di servizio: il gelato non viene stoccato nelle vetrine, ma mantecato al minuto ogni giorno direttamente in hotel per garantire la consistenza ideale al momento dell’assaggio.

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