Dal 1° luglio la Trattoria Da Burde, una delle insegne storiche della ristorazione fiorentina, aprirà una nuova sede all’interno dello Starhotels Michelangelo Firenze. Sarà un’estensione dell’identità gastronomica del ristorante, mantenendo un forte legame con la storica sede di via Pistoiese. L’iniziativa rientra nella strategia di Starhotels di valorizzare le eccellenze territoriali all’interno delle proprie strutture, affidando alla ristorazione un ruolo centrale nell’esperienza di soggiorno.
Lo Starhotels vuole rafforzare la propria “toscanità”
«Accogliere Da Burde in albergo significa rafforzare il legame dell’hotel con la città e offrire ai nostri ospiti un’esperienza che racconta Firenze attraverso una delle sue espressioni più autentiche: la cucina», dichiara Mauro Polmonari, General Manager di Starhotels Michelangelo Firenze. «Per noi l’ospitalità non si esaurisce nel soggiorno, ma vive anche nella capacità di far scoprire il territorio e le sue eccellenze. Questo progetto va esattamente in questa direzione: rendere il ristorante dell’hotel un luogo aperto e capace di dialogare con la città».
Il menu resterà fedele alle ricette che hanno costruito la reputazione della trattoria nel corso dei decenni. Saranno proposti piatti come il lampredotto, la pappa al pomodoro, la panzanella, la tartare di manzo, l’insalata di trippa, il baccalà alla fiorentina, i pici al ragù bianco toscano, la bistecca fritta e il peposo. Non mancherà il crostino ai fegatini, tradizionalmente accompagnato da un calice di Vin Santo. Accanto a questa proposta verrà sviluppata un’offerta più informale, pensata sia per gli ospiti dell’albergo sia per il servizio in camera, con piatti di ispirazione internazionale accompagnati da una selezione di vini firmata Da Burde.

La volontà di preservare l’identità originaria del locale è stata ribadita da Paolo Gori, uno dei titolari della trattoria: «Quando lavoro penso sempre a chi ha cucinato prima di me in questa cucina, che poi era anche la cucina di casa di nonna dove lei preparava da mangiare per la nostra famiglia. Sono 125 anni di storie di casa e sapori tramandati: le ricette che portiamo al Michelangelo non sono rielaborate per piacere a tutti, sono quelle che abbiamo sempre fatto, con gli stessi ingredienti, gli stessi tempi, la stessa mano. Il lampredotto è lampredotto, il baccalà è baccalà. Firenze ha un gusto preciso, intransigente se vuoi, e noi non abbiamo nessuna intenzione di addomesticarlo. Chi entra da noi deve sentire che sta mangiando come si mangia a Firenze da sempre, non come qualcuno ha immaginato che si mangi a Firenze».
Anche il vino sarà parte integrante del racconto territoriale. La carta comprenderà sia etichette consolidate sia produttori meno conosciuti provenienti da diverse aree della Toscana, dal Chianti Classico a Montalcino, da Bolgheri al Casentino, fino alla Garfagnana, alle Apuane, al Mugello e alla Costa Toscana.
«La nostra carta vini nasce da decenni di esplorazione del territorio toscano, e quello che portiamo al Michelangelo è esattamente questo: una Toscana del vino raccontata senza semplificazioni», spiega Andrea Gori, altro titolare della Trattoria Da Burde. «Grandi nomi e piccoli produttori affiancati da territori meno conosciuti e scelte stilistiche coraggiose provenienti dalle zone vocate nel Casentino, in Garfagnana, sulle Apuane, nel Mugello, nella Costa Toscana. Ci sarà anche la nostra libreria: vecchie annate di grandi vini toscani, tesori in bottiglia che fino ad oggi vivevano nei nostri scaffali, disponibili anche al calice serviti con Coravin per chi vuole un’esperienza fuori dal comune».
A rendere possibile il progetto è stato il lavoro di Fedegroup che ha costruito il modello operativo dell’iniziativa: «Questo progetto rappresenta perfettamente la visione che guida l’azienda: trasformare la ristorazione alberghiera in un’esperienza autentica, capace di creare valore per gli ospiti, per gli hotel e per il territorio», dichiara Mirko Sanna, CEO di Nabucco Srl, società proprietaria di Fedegroup. «L’incontro tra Starhotels e una realtà storica come Da Burde dimostra come le eccellenze della tradizione gastronomica italiana possano diventare un elemento distintivo dell’ospitalità. Il nostro ruolo è proprio quello di costruire connessioni tra brand iconici della ristorazione e strutture ricettive di alto profilo, sviluppando modelli innovativi che valorizzino identità, cultura e qualità. Siamo orgogliosi di aver ideato e realizzato un progetto che porta per la prima volta la storia di Da Burde all’interno di un contesto internazionale, contribuendo a rafforzare il legame tra ospitalità e territorio».