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Nizza Docg, nasce il Consorzio di tutela: riconoscimento ufficiale dopo 25 anni

Il Ministero riconosce il nuovo organismo che raccoglie l'eredità dell'Associazione Produttori del Nizza. Rappresenterà 97 aziende e potrà operare a tutela dell'intera denominazione.

Con il decreto del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste è stato ufficialmente riconosciuto il Consorzio del Nizza Docg, che raccoglie l’eredità dell’Associazione Produttori del Nizza, fondata nel 2002. Il provvedimento apre una nuova fase per una delle denominazioni più rappresentative del Monferrato, affidandole uno strumento istituzionale dedicato alla tutela, alla promozione e alla valorizzazione del vino.

Il riconoscimento arriva dopo un percorso durato quasi venticinque anni e consente al nuovo organismo di operare anche con efficacia erga omnes, grazie al raggiungimento dei requisiti di rappresentatività previsti dalla normativa. In pratica, il Consorzio potrà svolgere le proprie funzioni nell’interesse dell’intera denominazione, non soltanto delle aziende associate.

Il Nizza Docg ha il suo Consorzio di tutela.

Il passaggio dall’associazione al Consorzio rappresenta un’evoluzione naturale di un progetto nato per valorizzare il Barbera prodotto nei 18 comuni dell’area del Nizza Docg. La sede sarà a Nizza Monferrato e alla presidenza è stato confermato Stefano Chiarlo. Al suo fianco continueranno a operare i vicepresidenti Gianni Bertolino, di Tenuta Olim Bauda, e Daniele Chiappone, di Erede di Chiappone Armando, insieme a un consiglio di amministrazione che riunisce rappresentanti di aziende private e cantine sociali del territorio.

«Questo traguardo corona il sogno di un’associazione nata quasi venticinque anni fa, ma con radici profondissime e una comunità di produttori fortemente coesa», ha dichiarato il presidente Stefano Chiarlo. «Il nostro primo obiettivo sarà quello di preservare lo spirito che ha sempre contraddistinto l’Associazione Produttori del Nizza: non essere soltanto un ente di tutela della denominazione, ma un luogo di confronto e di crescita per i produttori e uno strumento di valorizzazione dell’intero territorio e di tutti gli attori che ne fanno parte».

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Oggi il Consorzio rappresenta 97 aziende che producono Nizza Docg nei vigneti dell’area di produzione. Nel 2025 la denominazione ha raggiunto circa un milione di bottiglie vendute, distribuite attraverso oltre 180 etichette, per un valore complessivo stimato intorno ai 30 milioni di euro. La componente internazionale continua ad avere un peso rilevante: il 55% della produzione è destinato ai mercati esteri, con una presenza in oltre 40 Paesi e una distribuzione concentrata soprattutto nel canale Ho.Re.Ca. Tra le principali destinazioni figurano Svizzera, Nord Europa, Regno Unito e Nord America.

Il riconoscimento del Consorzio arriva in una fase di consolidamento della denominazione. Il Nizza Docg, nato come sottozona della Barbera d’Asti e diventato denominazione autonoma nel 2014, ha costruito negli anni un’identità sempre più definita, legata ai vigneti del Monferrato riconosciuti anche dal sito UNESCO dei Paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato.

Le prospettive di crescita restano significative. Secondo le stime del nuovo Consorzio, i circa 720 ettari ancora potenzialmente rivendicabili come Nizza Docg potrebbero consentire un aumento della produzione fino a raggiungere, nel medio-lungo periodo, tra i quattro e i cinque milioni di bottiglie.

Maggiori informazioni

Foto dal sito ufficiale del consorzio.

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