Lungo la costa tirrenica in provincia di Latina, nel cuore del Parco Nazionale del Circeo, Sabaudia è famosa per l’architettura razionalista – forse unico lascito apprezzabile del periodo fascista, insieme alla bonifica dell’Agro Pontino – e per il fascino selvaggio delle sue dune affacciate sul mare accessibile tramite le scalette di legno. Qui, il verde della macchia mediterranea e gli alti cumuli di sabbia fanno da filtro, svelando poco alla volta il paesaggio marino dominato dal promontorio del Circeo.
I lunghi tratti di spiaggia libera sono intervallati da piccoli stabilimenti e semplici chioschi e ristorantini balneari, e da qualche indirizzo più blasonato. Se però ci si vuole concedere una tappa un po’ più gratificante sotto il punto di vista culinario senza perdere la freschezza dell’ambientazione “da spiaggia”, dalla stagione scorsa – e aperto tutto l’anno – c’è Nina Cucina di Bordo.
Il lato salato di Buccia, sulle dune

Sul lato nord del litorale di Sabaudia, poco prima della foce del Rio Martino, il locale sorge negli spazi di quello che fu La Caravella, ristorante e stabilimento balneare (quest’ultimo oggi ancora attivo con l’insegna Dove Inizia il Mare). E proprio sulla spiaggia, con la gestione di un semplice chiosco, ha fatto le sue prime esperienze Fabrizio “Bicio” Pagliaroni che, insieme al socio Daniele Iodice, ha creato Buccia: apprezzata trattoria nella parte interna della cittadina, affacciata sull’ampia zona verde e boscosa del parco e dedicata al ricco patrimonio agricolo e “di terra” di quest’angolo di Lazio.
Insieme, i due soci hanno deciso di portare la loro cucina anche sul mare, trasformando la terrazza panoramica e la sala interna del precedente locale in Nina: “il lato salato di Buccia”, come lo definiscono loro.
Il pezzo forte è decisamente la vista strepitosa, insieme all’atmosfera rilassata e pienamente mediterranea: affacciata sul mare, con il verde che incornicia la spiaggia e il Circeo e le isole pontine sullo sfondo, la terrazza in legno bianco ospita tavoli gialli apparecchiati semplicemente con le tovagliette di carta che riportano l’insegna del locale. La cucina, però, vale la pena di essere esplorata con attenzione. A tavola arrivano, arrotolati a mo’ di mappa del tesoro, il menu della pizzeria – con focacce e pizze classiche cotte al forno a legna, e qualche antipasto marinaro – e quello del ristorante.

L’attenzione è naturalmente su quanto arriva dal mare, soprattutto locale: dalle ostriche al carpaccio del giorno, segnato sulla lavagna dei “Fuori Rotta” assieme alla pasta ripiena – come i ravioli ripieni di ricotta di bufala con melanzane e gambero rosa – e al pescato da fare alla brace. Tra la ricca proposta di antipasti, segnaliamo anche le ottime alici marinate con agrumi e finocchietto, il crudo di mazzancolle e la crocchetta di pescato, patate e pomodori secchi con maionese al lime (ma ci sono anche la giardiniera fatta in casa, la tartare di carne e il midollo alla brace con ostriche e chimichurri).
I primi annoverano i tagliolini con il ragù di gallinella, le eliche acqua e farina con pescato alla puttanesca e gli gnocchi acqua e farina al nero di seppia con seppie e friggitelli. Mentre tra i secondi, in alternativa alla brace ci sono le squisite alici panate e fritte, e la frittura di totani, e i dessert hanno uno spirito vagamente vintage che non dispiace.
Anche la proposta beverage mantiene un’impronta spensierata, adatta al posto: qualche drink per l’aperitivo, “birrette” – industriali e artigianali, proposte a rotazione alla spina – e “vinelli” incentrati sull’onda naturale, ma senza dogmi e imposizioni.
Un “arcipelago” di gusto

Oltre a Nina e Buccia, dal sodalizio tra Pagliaroni e Iodice e dal lavoro di team giovani e appassionati sono nate a Sabaudia – in questo caso, a poca distanza dalla piazza e dalla torre civica – anche altre due realtà, che compongono così un interessante “arcipelago” gastronomico: Maretto, locale stagionale incentrato su una proposta di “fish bar” che comprende sfizi fritti, tapas, panini e focacce di mare e le immancabili bombe fritte; e il forno Uau Parentesi Buccia, dove una squadra al femminile propone lievitati dolci e salati, panini farciti, focacce e altro per colazione o merenda, da accompagnare con il caffè specialty di Aliena Coffee Roaster.