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Dopo Essenza, Simone Nardoni lancia BSN: a Terracina una nuova idea di brasserie

Il nuovo progetto dello chef porta in tavola una formula che unisce piatti di mercato, cucina a vista e un servizio meno formale.

Simone Nardoni amplia il proprio progetto gastronomico con l’apertura di BSN – Brasserie Simone Nardoni, il nuovo locale inaugurato a Terracina, in viale della Vittoria 78. Dopo l’esperienza di Essenza, premiata con una stella Michelin nel 2021, lo chef propone un format diverso, costruito attorno a una ristorazione più informale ma con la stessa attenzione alla materia prima, alla tecnica e al servizio.

L’obiettivo è proporre una cucina contemporanea accessibile, mantenendo standard elevati ma alleggerendo alcuni codici della ristorazione tradizionale. Il risultato è una brasserie pensata per un pubblico ampio, dove l’esperienza gastronomica si sviluppa in un contesto dinamico e orientato alla condivisione.

Alla scoperta di BSN

Anche il progetto architettonico riflette questa impostazione. Sviluppato dall’architetto Roberto D’Amico, il locale utilizza cemento, legno di castagno e legno d’olivo per definire gli ambienti. Le otto grandi vetrate rappresentano l’elemento distintivo dello spazio: durante la stagione estiva possono essere completamente aperte, trasformando i circa 250 metri quadrati interni in un ambiente continuo con il dehors.

Il cuore del ristorante è la cucina a vista, lunga 37 metri e progettata per essere osservata da ogni punto della sala. Un banco con cinque posti permette agli ospiti di seguire il lavoro della brigata durante il servizio, trasformando la preparazione dei piatti in parte integrante dell’esperienza.

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Per la stagione estiva BSN aprirà esclusivamente la sera, articolando la proposta tra aperitivo e cena. Il menu non segue una struttura fissa ma cambia in base alla disponibilità delle materie prime, alla stagionalità e alle scelte quotidiane della cucina. L’idea è quella di offrire una proposta in continua evoluzione, dove il mercato orienta la composizione dei piatti.

Tra gli elementi che caratterizzano il progetto c’è l’impiego del forno Josper, utilizzato per numerose preparazioni, in particolare dedicate alla carne. Nel menu trovano spazio piatti come il maialino arrostito e glassato con salsa barbecue al tamarindo oppure il petto d’anatra arrostito e glassato con fondo bruno, espressione di una cucina che punta su cotture brevi e sulla valorizzazione della materia prima.

La selezione degli ingredienti segue una filosofia precisa. «La mia predilezione è sempre stata per la ricerca del miglior prodotto possibile, a prescindere dal concetto di chilometro zero», spiega Nardoni. Lo chef descrive il proprio approccio come una ricerca che si espande o si restringe in funzione della qualità disponibile, privilegiando la coerenza con il territorio e con la stagionalità piuttosto che la sola vicinanza geografica.

A completare l’offerta c’è una cantina con oltre 500 etichette, pensata per accompagnare l’intero percorso gastronomico, insieme a una carta cocktail incentrata sui grandi classici eseguiti con attenzione e un approccio essenziale.

Anche il servizio è stato ripensato per favorire un rapporto più diretto con gli ospiti, mantenendo professionalità e competenza ma con uno stile meno formale. Una scelta coerente con il progetto complessivo della brasserie, che punta a rendere l’alta qualità gastronomica accessibile senza rinunciare all’identità.

Chi è Simone Nardoni

Classe 1987, Simone Nardoni è cresciuto tra Pontinia e Fiuggi. Dopo la formazione alberghiera e l’incontro con Gianluigi Alla, che considera il suo maestro, ha approfondito tecniche e linguaggi della cucina contemporanea con un’esperienza nei Paesi Baschi. Nel 2011 ha aperto il suo primo ristorante a Pontinia, mentre nel 2019 ha inaugurato Essenza a Terracina. Due anni più tardi è arrivata la stella Michelin. BSN rappresenta oggi un nuovo capitolo del suo percorso professionale, nel quale convivono l’influenza della cucina francese, la ricerca tecnica e una proposta pensata per un contesto più informale rispetto al fine dining.

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