Una panoramica di Cheval Blanc St-Barth ai Caraibi ph. Oliver Guy

La prima Langosteria fuori dall’Europa apre su una spiaggia caraibica

Il 22 ottobre il ristorante fondato da Enrico Buonocore debutta all’interno di Cheval Blanc St-Barth. Dopo Milano, Parigi e Londra, il brand sceglie le Antille Francesi per inaugurare un nuovo capitolo della sua espansione internazionale.

Per andare oltre i confini europei Langosteria ha scelto una spiaggia. Il prossimo 22 ottobre il brand fondato da Enrico Buonocore aprirà infatti il suo primo ristorante ai Caraibi, direttamente sulla baia di Flamands a Saint-Barthélemy, all’interno di Cheval Blanc St-Barth.

Più che una semplice nuova apertura, quella sull’isola francese segna un passaggio significativo nell’espansione internazionale del gruppo. Nato a Milano nel 2007, negli anni Langosteria ha portato la sua idea di cucina di mare da Paraggi a Porto Cervo, fino a St. Moritz, Londra e Parigi. St-Barth sarà però il primo indirizzo al di fuori dell’Europa e, significativamente, non sorgerà in una grande capitale internazionale, ma in una delle destinazioni balneari più esclusive al mondo.

La nuova apertura consolida anche il rapporto con Cheval Blanc, la collezione alberghiera di alta gamma con cui Langosteria collabora già dal 2021 a Parigi. Questa volta il contesto cambia completamente: dalle rive della Senna alle acque dei Caraibi, con il ristorante pieds dans l’eau.

L’ingresso di Cheval Blanc St-Barth ph. Oliver Guy

«È la prima volta che Langosteria si affaccia al di fuori dell’Europa: un traguardo importante e, al tempo stesso, una nuova sfida. Non vediamo l’ora di accogliere ospiti locali e internazionali in questo straordinario ristorante affacciato sul mare», spiega Buonocore. Una sfida che consiste anche nel trasportare oltreoceano un’identità costruita intorno alla cucina di mare e all’ospitalità italiana senza limitarsi a replicare quanto già fatto altrove.

«Siamo felicissimi di scrivere un nuovo capitolo di questa collaborazione a St-Barth – dichiara Christelle Hilpron, general manager di Cheval Blanc St-Barth –. Lo spirito italiano di Langosteria incontrerà l’eleganza disinvolta e l’energia vibrante dell’isola. Stiamo creando un luogo, situato direttamente sulla spiaggia di Flamands, in cui i nostri ospiti e la comunità locale possano ritrovarsi e gustare una cucina straordinaria, immergendosi al contempo nel ritmo unico di St-Barth». 

Cosa si mangerà da Langosteria a St-Barth

Il carpaccio di tonno rosso

A viaggiare fino ai Caraibi saranno innanzitutto alcuni dei piatti che negli anni hanno contribuito a definire l’identità del ristorante. Il menu comprenderà una sezione dedicata ai crudi di mare, dove troverà spazio il Carpaccio di tonno rosso, mentre tra gli antipasti comparirà il Tiepido di mare.

Ci saranno poi le preparazioni alla robata, come il Chateaubriand di cernia nera, e naturalmente la pasta: tra i piatti annunciati ci sono i Paccheri alla spigola. A chiudere il percorso, alcuni riferimenti immediatamente riconoscibili alla tradizione italiana, dal tiramisù al gelato alla stracciatella.

Accanto ai signature di Langosteria arriveranno però anche nuove creazioni pensate appositamente per Saint-Barthélemy. Ed è probabilmente qui che si giocherà la parte più interessante dell’operazione gastronomica: capire come un ristorante fortemente riconoscibile riesca a mantenere la propria identità entrando in relazione con un luogo così diverso dalle città e dalle destinazioni europee in cui è cresciuto finora.

Non si tratta, almeno nelle intenzioni, di esportare semplicemente un menu italiano ai Caraibi. L’obiettivo dichiarato è piuttosto far dialogare la cucina di Langosteria con lo «spirito solare e vibrante» dell’isola, mantenendo al centro ingredienti selezionati, pesce e quella matrice italiana che accompagna il brand fin dalla sua nascita.

Dalla Senna ai Caraibi

Anche gli spazi contribuiranno a questo incontro. Il progetto del ristorante è stato affidato allo studio di architettura Festen, chiamato a combinare l’estetica di Langosteria con l’eleganza rilassata di Cheval Blanc St-Barth.

Il risultato sarà un ristorante pensato per cambiare insieme alle ore della giornata: aperto dal pranzo fino alla cena, permetterà di passare dai tavoli affacciati sul mare durante il giorno alle cene sotto le stelle. È forse proprio la location a raccontare meglio di qualsiasi dichiarazione il nuovo capitolo di Langosteria. A quasi vent’anni dalla nascita del primo ristorante milanese, il debutto extraeuropeo non avviene tra i grattacieli di una nuova capitale della ristorazione, ma davanti al mare.

Un mare molto lontano da Milano, questa volta.

Maggiori informazioni

langosteria.com

in apertura: Una panoramica di Cheval Blanc St-Barth ai Caraibi ph. Oliver Guy

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