Ad Alicudi si racconta da anni una storia particolare: tra il 1903 e il 1905 gli abitanti dell’isola avrebbero mangiato pane preparato con segale contaminata dalla Claviceps purpurea, il fungo responsabile della cosiddetta segale cornuta. Da qui sarebbero derivate visioni di donne capaci di volare, animali, spiriti e altre figure presenti nella tradizione popolare dell’isola.
Purtroppo non abbiamo controprove certe della cosa ma è una credibile ipotesi formulata dal medico e psicoanalista Elio Zagami, che frequentò Alicudi per molti anni e la raccontò anche in documentari dedicati alle tradizioni dell’isola.
Che cos’è la segale cornuta
La segale cornuta non è una varietà di segale e non è un sinonimo di Claviceps purpurea: indica gli sclerozi prodotti da questo fungo parassita, che può colpire la segale e altre graminacee. Gli sclerozi hanno una caratteristica forma allungata, simile a un piccolo corno, e sono struttura con la capacità di sopravvivere per diverso tempo come corpo indipendente dall’organismo che li hanno prodotti.
Il fungo contiene diversi alcaloidi, tra cui ergotamina ed ergometrina, sostanze farmacologicamente attive. Se farine ottenute da cereali contaminati vengono consumate, possono provocare una grave intossicazione chiamata ergotismo. È una condizione reale che porta confusione, convulsioni e allucinazioni.
Le epidemie di ergotismo in Europa
Per secoli il consumo di cereali contaminati provocò episodi di intossicazione alimentare, soprattutto nelle comunità rurali che dipendevano dalla segale. Il fenomeno era conosciuto con nomi diversi, tra cui ignis sacer, mal des ardents e, più tardi, “fuoco di Sant’Antonio”. Ha influito anche sulla caccia alle streghe: ovviamente non ci sono prove del collegamento ma il caso più noto di questo triste fenomeno è quello di Salem, nel 1692, e potrebbe avere propro la segale cornuta come protagonista. Alcuni studiosi hanno ipotizzato che l’ingestione di cereali contaminati potesse aver provocato nelle persone convulsioni, allucinazioni e altri disturbi interpretati dalla comunità come manifestazioni di possessione o stregoneria.

L’ergotismo poteva presentarsi in forme differenti. Quella gangrenosa provocava una forte vasocostrizione e ischemie alle estremità, con dolore, perdita di sensibilità e nei casi più gravi necrosi. Quella convulsiva poteva invece causare spasmi, tremori, convulsioni e alterazioni neurologiche, comprese allucinazioni e stati deliranti.
Soltanto tra l’età moderna e l’Ottocento il legame tra queste manifestazioni e il consumo di cereali contaminati venne progressivamente chiarito. Prima, le epidemie venivano interpretate in modo fantasioso e attribuivano la malattia a cause molto diverse.
La segale cornuta ebbe anche un’importante storia farmacologica. I suoi alcaloidi furono studiati per le proprietà vasocostrittrici e per l’azione sulla muscolatura uterina. Nel Novecento la ricerca sugli alcaloidi dell’ergot portò inoltre alla sintesi dell’LSD, ma questo non significa che il pane contaminato contenesse direttamente “dosi di LSD”, come viene talvolta raccontato nelle versioni più pop della storia.
Cosa sarebbe successo ad Alicudi
La teoria di Elio Zagami parte dalle tradizioni orali dell’isola e dai racconti di fenomeni straordinari: donne che volavano, persone che si trasformavano in animali, spiriti, banchetti e altre apparizioni. Zagami collegò questi racconti a una presunta epidemia di segale cornuta verificatasi tra il 1903 e il 1905.
Secondo questa ricostruzione, la segale contaminata sarebbe stata macinata e utilizzata per preparare il pane, provocando negli abitanti stati alterati che avrebbero contribuito alla nascita o alla diffusione dei racconti sulle majare, le figure femminili della tradizione magica eoliana.
Negli ultimi anni la storia ha avuto una seconda vita fuori da Alicudi. Articoli, documentari e contenuti online hanno trasformato l’ipotesi in una narrazione molto più netta ma tutto resta nell’ambito teorico. La segale cornuta provoca allucinazioni? Assolutamente sì. I cittadini di Alicudi hanno vissuto per 2 anni sotto effetti stupefacenti? Purtroppo non lo sapremo mai.