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Petra: la nuova stagione della Costa Toscana

Tra le colline di Suvereto e le vigne in quota di Montebamboli, la cantina del gruppo Terra Moretti celebra quasi trent’anni di storia, liberandosi dai modelli francesi per dare voce a un’identità costiera autentica, solare e contemporanea.

Nel cuore della Maremma livornese, vicino all’antico borgo di Suvereto, la natura si mostra in tutta la sua maestosa complessità. È qui, tra boschi di querce da sughero, macchia mediterranea e lo sguardo rivolto al Mar Tirreno, che sorge Petra, una delle cantine più emblematiche del gruppo Terra Moretti.

Nata nel 1997 dall’intuito di Vittorio Moretti e di sua figlia Francesca, Petra ha ridisegnato il profilo vitivinicolo della Val di Cornia, traducendo l’energia solare e minerale di questo territorio in vini dalla forte personalità. Il progetto si rivela fin dal primo sguardo attraverso la sua spettacolare cantina, un’icona architettonica scavata nella collina di San Lorenzo e firmata dall’architetto svizzero Mario Botta.

Un cilindro monumentale in pietra di Prun (nota anche come pietra della Lessinia) che non solo si integra perfettamente nel paesaggio, ma risponde a un preciso principio enologico: la lavorazione delle uve per gravità, che asseconda il movimento naturale della materia azzerando l’impatto energetico.

Ma l’identità di Petra è in evoluzione. Se trent’anni fa la Costa Toscana guardava a Bordeaux come modello da replicare, oggi Petra si fa interprete di una maturità espressiva autonoma. I vitigni bordolesi – Cabernet Sauvignon, Merlot e Cabernet Franc – hanno interiorizzato il terroir. Guidati dalla cura agronomica di Marco Simonit e dalla visione strategica del master of wine Andrea Lonardi, i vini non imitano più un paradigma straniero, ma raccontano la Toscana costiera: ne restituiscono i sentori balsamici di timo e lavanda, le note ematiche e ferrose dei suoli metalliferi, e tannini di una grana masticabile, capaci di esprimere struttura senza peso.

La spina dorsale della tenuta si articola su tre etichette storiche: l’ammiraglia Petra (blend bordolese di grande potenziale evolutivo), il vibrante Merlot Quercegobbe e il dinamico Hebo.

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Oggi, tuttavia, il progetto si arricchisce di una doppia anima grazie a Montebamboli, una narrazione indipendente che rappresenta la Costa Toscana vista dall’alto. Situato a 400 metri di altitudine nel Parco naturale di Montioni, questo avamposto agronomico sperimenta un microclima unico: più fresco, ventilato e con una piovosità superiore del 50% rispetto alla pianura.

Qui, in una vera e propria “vigna di bosco” dai suoli acidi e minerali, la natura definisce il vino in modo radicale. Da questa terra nascono monovarietali puri – Cabernet Franc, Grenache e Vermentino – che si affrancano dalla grammatica bordolese per offrire trasparenze cromatiche, freschezza agrumata e una straordinaria lunghezza salina.

Tradizione contemporanea, rigore architettonico e un profondo ascolto della terra: Petra e Montebamboli tracciano così i confini di una nuova, autentica stagione enologica della Costa Toscana.

Petra ha ridisegnato il profilo vitivinicolo della Val di Cornia, tra architettura e visione in quota

La cantina Petra a Suvereto, in Toscana, con la struttura progettata dall’architetto Mario Botta, dominata dalla scalinata centrale. Nella pagina accanto: i vigneti di Montebamboli, un ambizioso progetto di viticoltura eroica, situato a 400 metri sul livello del mare.

Maremma Toscana Doc Vermentino Montebamboli

Ottenuto da uve ombreggiate per preservarne la freschezza, questo bianco rifugge l’opulenza calda. Agrumato e vibrante, unisce profumi di macchia mediterranea a note di pietra focaia. Al palato è tagliente, sapido e iodato, di grande dinamismo.

Toscana Rosso Igt Grenache Montebamboli

Definito il “Pinot Nero dei climi caldi”, questo rosso svela note di piccoli frutti rossi, arancia e spezie dolci. Al palato unisce volume e incredibile leggerezza, con tannini soffici e un finale succoso. Perfetto anche con il pesce.

Toscana Rosso Igt Cabernet Franc Montebamboli

Un rosso elegante, fresco e scorrevole che sa di mare e di bosco. Profuma di mirtilli, fragoline e un tocco di spezie e cioccolato. In bocca è vivace, leggero e piacevolissimo da bere, ideale per chi cerca un vino di carattere ma non pesante.

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