Layla Boutique & Counter

A Roma ha aperto un locale atipico dove si servono gamberi rossi, scampi e caviale

Da Layla Boutique & Counter tutto ruota intorno a crostacei di pregio da filiera diretta, che si possono acquistare o degustare sul posto.

Erroneamente assimilato a Prati, il quartiere della Vittoria si distingue per la sua vocazione più residenziale e la minore esposizione turistica. L’assetto urbano ordinato, caratterizzato da viali alberati, lo rende una delle aree più eleganti di Roma nord a ridosso del centro. È una zona vivace anche dal punto di vista gastronomico: passeggiando sui suoi marciapiedi ci si imbatte infatti nei tanti dehors di ristoranti e locali. Da qualche mese, in via Monte Zebio, non distante da piazza Mazzini, è spuntata una nuova ed enigmatica insegna.

Layla Boutique & Counter, infatti, non lascia presagire immediatamente di cosa si tratti. Nessun tavolo all’aperto e, per entrare, si suona un campanello. Anche la prima sala, visibile dalla strada, rimane molto discreta. Qualche indizio sulla vocazione del luogo emerge invece dalle vetrine, dove bottiglie di vino, olio e confezioni di caviale sono esposte con una concezione di visual merchandising solitamente riservata alle gioiellerie.

Cos’è Layla Boutique & Counter

Come spesso accade, però, la spiegazione è banalmente sotto gli occhi: Layla non è altro che quello che promette di essere nel suo pay off. E dunque si tratta, ovviamente, di una boutique dove acquistare gamberi rossi di Mazara del Vallo di diverse taglie, tartare e carpacci di scampi Porcupine confezionati in eleganti box, caviale proveniente dal Mar Caspio, olio extravergine di qualità, vini e Champagne.

Ma è la parola “counter” a rivelare l’altra anima di Layla, probabilmente la più importante: un bancone dove degustare le stesse specialità, crude o in preparazioni essenziali, di fronte allo chef, in un contesto intimo e raffinato.

Il progetto 

Per comprendere meglio il progetto occorre scoprire chi c’è dietro. La proprietà (Deep Red) vanta infatti una lunga esperienza nella selezione e distribuzione di prodotti ittici e possiede due pescherecci di base nel porto di Mazara del Vallo, dotati di abbattitori a bordo. Un esempio di filiera diretta e scrupolosa che consente di preservare le qualità del pescato e ridurre i tempi tra il momento della cattura e quello della degustazione.

Altri partner coinvolti nell’iniziativa sono Baku Caviar, marchio premium di caviale sostenibile dell’Azerbaigian, e Olearia Manco, azienda salentina a conduzione familiare e la cantina emiliana Umberto Cesari.

L’esperienza 

Lo chef e socio Luca Unai

Sebbene non manchi una sala privata, perfetta per ospitare piccoli gruppi ed eventi, il bancone in marmo con dieci posti a sedere è il cuore del locale. A coccolare gli ospiti ci pensa Luca Unali, chef e socio, tornato a Roma dopo esperienze in altri contesti esclusivi come Soho House e il KX Private Members’ Club.

La proposta gastronomica ruota interamente attorno ai tre ingredienti principali: gamberi rossi di Mazara del Vallo, scampi e caviale. La priorità assoluta è data alle portate di crudo: tartare, carpacci e crostacei serviti tal quali, impreziositi sempre da un tocco di caviale. L’unico primo piatto sono i tortelli con bisque, Pernod, mascarpone e caviale.

Nel menu è presente anche una selezione di caviale del Mar Caspio, tra cui Osetra e Beluga, disponibile in diverse grammature. Si può liberamente ordinare alla carta oppure optare per due percorsi degustazione: Socrate e Ciclamino (rispettivamente a 72 e 95 euro), che prendono il nome dai due pescherecci della proprietà. 

Entrambi prevedono un antipasto con mini bun con ricotta di bufala, gambero rosso e scampi, caviale e limone di Amalfi; un carpaccio di gambero rosso con caviale e germogli di prezzemolo. Seguono i già citati tortelli e lo sgroppino al limone di Amalfi con champagne e vodka.

Il percorso Ciclamino prosegue ulteriormente con gamberi rossi crudi e altri leggermente scottati sempre accompagnati da caviale e si conclude con una panna cotta al passion fruit e caviale.

La proposta dei vini, oltre alle produzioni firmate Umberto Cesari, è orientata su Champagne, Franciacorta e vini bianchi caratterizzati da una buona mineralità, con l’obiettivo di esaltare la dolcezza naturale dei crostacei.

Un format replicabile

È evidente che Layla sia anche una vetrina romana per le aziende coinvolte, ma il format è talmente agile da poter essere replicato presto anche altrove. 

Puntando sulla qualità delle materie prime, infatti, è possibile mantenere un’offerta di alto livello riducendo al minimo le preparazioni e le trasformazioni. Inoltre, il fatto che i piatti vengano rifiniti sotto gli occhi dei clienti al bancone, nella piccola cucina a vista, e serviti direttamente consente di operare con uno staff ridotto anche in sala. 

In un momento in cui la difficoltà nel reperire personale qualificato rappresenta uno dei principali problemi della ristorazione, si tratta di aspetti tutt’altro che secondari.

Maggiori informazioni

Layla Boutique & Counter
Via Monte Zebio, 11, 00195 Roma
laylacounter.com

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