A Cortaccia il paesaggio cambia quota, esposizione e carattere nel giro di pochi chilometri. I vigneti di Cantina Kurtatsch salgono dai 220 ai 900 metri, con quasi 700 metri di dislivello all’interno dello stesso comune: una geografia fuori scala che la cooperativa, fondata nel 1900 e oggi espressione di 190 famiglie viticoltrici, ha trasformato nella propria cifra identitaria.
Qui il futuro passa da una lettura sempre più precisa del territorio, capace di mettere in relazione varietà, altitudine, suolo e microclima. Le otto Unità Geografiche Aggiuntive (UGA), oggi rappresentate da nove vini, rendono questa mappa ancora più nitida, mentre la gamma è stata ripensata per comunicare con maggiore chiarezza l’origine delle etichette.
La stessa attenzione guida l’accoglienza: accanto alla storica esplorazione vitivinicola sono nate nuove esperienze, un percorso terroir e una figura dedicata all’ospitalità, segno di un enoturismo ormai parte strutturale del progetto.
Il risultato è una cantina che non si limita a custodire un patrimonio costruito in oltre un secolo, ma continua a rileggerlo alla luce dei cambiamenti del clima, del mercato e del modo di vivere il vino. Un’evoluzione silenziosa, costruita per affinamenti successivi più che per gesti spettacolari.
Frauenrigl Gewürztraminer Riserva
Nato da vigneti circa 150 metri più in alto rispetto a quelli della zona di Brenntal, unisce litchi, rosa e lavanda a una trama piena ma fresca: una scelta che racconta l’adattamento di Kurtatsch al cambiamento climatico.