È il primo piatto più celebre della cucina italiana, il più condiviso sui social dove puntualmente genera discussioni infuocate. Stiamo parlando ovviamente della carbonara, l’unica ricetta che vanta addirittura un’intera giornata di celebrazioni fissata ogni anno sul calendario. Il 6 aprile torna il Carbonara Day, iniziativa promossa Unione Italiana Food e International Pasta Organisation, che negli anni precedenti ha raggiunto oltre 1,7 miliardi di utenti sul web.
In occasione della decima edizione è stata condotta un’indagine con oltre 1000 interviste a italiani tra i 18 e i 65 anni, con risultati per certi versi sorprendenti.
La più amata dagli italiani
Nella classifica delle tre ricette di pasta più amate, la carbonara si piazza al primo posto con il 46% delle preferenze, vale a dire quasi un italiano su due. Staccati di 4 punti gli spaghetti alle vongole e la pasta al ragù (quasi appaiate).

Molto distanti l’amatriciana, con il 29,4%, e la pasta al pomodoro e basilico (29,3%). Seguono specialità regionali che, nel tempo, hanno comunque saputo conquistare una platea nazionale, come la Pasta al pesto, le Orecchiette con cime di rapa, la Cacio e pepe, le Penne all’arrabbiata e la Pasta alla norma.
Sebbene la carbonara sia riconosciuta dal 94,3% degli intervistati come simbolo della tradizione romana, i picchi di gradimento si registrano soprattutto nel Nord Italia, con punte del 54% nel Nord Est.
Nel complesso, il gradimento è altissimo: il 62,5% la ama senza riserve, mentre un ulteriore 30,1% esprime comunque un giudizio positivo: praticamente un plebiscito.
Le ragioni di un successo
Qual è il segreto di tanto successo? Quasi la metà degli intervistati crede che sia dovuto alla semplicità della ricetta, basata su pochi ingredienti facilmente reperibili. Anche la rapidità di preparazione incide (28,3%), così come il lato economico: è un piatto accessibile, tipico della cucina popolare (27,1%).
Ma cos’è che rende la carbonara irrinunciabile? Per il 63,9% non c’è dubbio: semplicemente perché è golosa, un vero comfort food.
Gli errori inaccettabili
Gli italiani, si sa, sono piuttosto conservatori in materia di cibo, specie quando si parla di piatti ritenuti (a torto o a ragione) tradizionali. Sulle varianti della carbonara possono esserci posizioni più o meno aperte; sono invece mal tollerati quelli che vengono considerati veri e propri errori.
Il più grave è l’aggiunta della panna, citata dal 34,9% del campione. L’effetto frittata va assolutamente scongiurato per un intervistato su tre. L’intrusione di aglio o cipolla si piazza al terzo posto, seguito dalla sostituzione del guanciale con la pancetta.
Non convincono neppure il peperoncino o altre spezie alternative al pepe, così come l’uso di formaggi diversi dal pecorino. E infine c’è un altro punto fermo: la pasta deve essere rigorosamente al dente, a conferma della centralità di questo ingrediente nella ricetta.