A Valdobbiadene, Col Vetoraz ha scelto di fare dell’accoglienza un’estensione naturale del proprio modo di raccontare il territorio. La cantina, affacciata a 400 metri d’altitudine sulle colline oggi Patrimonio Unesco, trasforma la visita in un’esperienza che parte dal paesaggio e arriva al calice.
Nella sala panoramica, uno staff dedicato accompagna gli ospiti attraverso sei percorsi di degustazione, costruiti per leggere storia, metodo produttivo e diverse espressioni aziendali, con abbinamenti che spaziano dalla sopressa veneta e dai formaggi fino al caviale.
L’enoturismo diventa così uno strumento per ampliare il racconto del vino attraverso gastronomia, ospitalità e conoscenza del luogo. A questa visione si aggiunge Terra d’Arte, progetto che ogni quattro mesi porta in cantina le opere di giovani scultori del territorio, creando un dialogo continuo tra vino e creatività contemporanea.
Più che affiancare nuove attività alla produzione, Col Vetoraz sembra voler allargare il perimetro dell’esperienza: il territorio non resta sullo sfondo, ma entra nella visita attraverso sapori, panorami e linguaggi diversi. Un modo attuale di mettere in relazione ciò che nasce in vigna con tutto quello che lo circonda.
Valdobbiadene Docg Extra Dry Cuvée 13
Nasce dalla selezione di 13 vigne su 102, vinificate separatamente prima dell’assemblaggio. Il risultato è una cuvée armonica e sfaccettata, dove morbidezza e verticalità si incontrano in un sorso dinamico e versatile.