charmoula

Cos’è e come si fa la charmoula secondo una vera marocchina

Un’esplosione di freschezza, agrumi e spezie tipica della tradizione marocchina, ideale per marinare pesce e carni

Tempo di preparazione

20 minuti

Tempo totale

35 minuti

Dosi per

8 persone

Ingredienti

Per la charmoula

  • 30 g di coriandolo fresco tritato

  • 60 ml di olio extravergine d’oliva

  • 60 ml di succo di limone (circa 2 limoni), più altro a piacere

  • 1 piccola cipolla dorata, grattugiata

  • 5 spicchi d’aglio, tritati finemente

  • 1 cucchiaino di cumino in polvere, più altro a piacere

  • ½ cucchiaino di sale, più altro a piacere

  • ½ cucchiaino di paprika, più altra a piacere

  • 1 pizzico di peperoncino tritato, più altro a piacere

Per il salmone

  • 4 filetti di salmone, senza pelle, asciugati

  • 120 g di Charmoula, in più volte

Sono entrata nel mondo della cucina per puro caso. Stavo lavorando a un libro sul collezionismo di articoli da pesca, quando il mio editore mi invitò a cena a casa di un amico. Iniziarono a parlare di libri di cucina, un genere che nel 1992 era in piena ascesa, e mentre li ascoltavo, capii che avrei dovuto scrivere un ricettario ispirato ai piatti di mia madre. È cominciato tutto così.

Da piccola ero l’ombra di mia madre e mia nonna in cucina, curiosa di vedere cosa stessero preparando e, ovviamente, desiderosa di assaggiare tutto. È così che ho imparato, osservandole, proprio come facevo con mia zia in Siria, a Mashta Al Helu, che preparava tutto in casa con le sue mani. Ho scoperto la charmoula (o chermoula, ndt) durante i miei frequenti viaggi in Marocco, iniziati a metà degli anni Settanta. È una salsa incredibilmente aromatica, grazie al mix di erbe e spezie, con una leggera nota piccante data dal pepe di Cayenna. Usata principalmente per marinare il pesce o per farcire il rghayef, un pane sfogliato, questa salsa vanta una versatilità sorprendente. È protagonista nelle celebri sarde alla charmoula, dove i filetti vengono aperti a libro, farciti con la salsa, richiusi e infine fritti. Si presta benissimo anche per un cosciotto d’agnello disossato e cotto alla griglia. Per me è una risorsa insostituibile, la uso quasi su tutto.

Fare la charmoula è estremamente semplice: mescolate tutti gli ingredienti in una ciotolina, regolando le spezie e il limone a piacere. La charmoula si conserva in frigorifero fino a 2 giorni, portatela a temperatura ambiente prima di usarla.

Salmone al forno con charmoula

Ci sono molte varianti, sia regionali sia nazionali, della charmoula. La ricetta che vi presentiamo qui è marocchina. È una salsa fresca, acidula, a base di limone, erbe aromatiche e olio extravergine d’oliva. La charmoula viene usata in due modi in questa ricetta: come marinata e come topping. La carne grassa del salmone si sposa alla perfezione con la freschezza della charmoula. Potete cuocere il pesce in forno, come da ricetta, oppure grigliarlo 3 minuti per lato, se preferite.

  1. Disponete i filetti di salmone su una teglia rivestita con carta forno, distanziandoli bene tra loro. Massaggiate ciascun filetto con 1 cucchiaio di charmoula e lasciate a temperatura ambiente mentre il forno si scalda.

  2. Scaldate il forno a 200°C. Cuocete il salmone finché un termometro infilato nella parte più spessa registra 48°C, 10-12 minuti. Servite con il resto della charmoula.

Altri usi della charmoula

  1. Usatela per la marinatura o come condimento finale per le verdure arrosto.

  2. Spalmatela su pollo, agnello o pesci interi prima di cuocerli alla griglia.

  3. Aggiungetene un cucchiaio sulle uova strapazzate.

  4. Aggiungete altro succo di limone e aceto ed emulsionate per ottenere un condimento per l’insalata.

  5. Spennellatela sull’impasto per la pizza e grigliatelo per ottenere una focaccia saporita.

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