Enrico Bartolini riporta le tre stelle a Milano, oltre 25 anni dopo Marchesi

La guida Michelin 2020 incorona il ristorante al Mudec: salgono così a undici i ristoranti con il massimo riconoscimento. Con otto stelle in totale, Bartolini si conferma lo chef più stellato d’Italia.

Bartolini

Era il 1993 quando Gualtiero Marchesi chiudeva il locale di via Bonvesin de la Riva a Milano per trasferirlo – insieme alle sue tre stelle Michelin – all’Albereta di Erbusco, fra le colline della Franciacorta. Oggi Enrico Bartolini, dopo oltre 25 anni, è riuscito nell’impresa di riportare il massimo riconoscimento della guida “rossa” nel capoluogo lombardo, la città più vivace e internazionale d’Italia anche dal punto di vista enogastronomico. 

Questa mattina, sul palco del Teatro Municipale di Piacenza che ospitava la premiazione, il Ristorante Enrico Bartolini al Mudec-Museo delle Culture ha conquistato la terza stella facendo salire così a undici le insegne nel gotha della ristorazione italiana. Tutte confermate le altre tre stelle: Piazza Duomo ad Alba (CN), Da Vittorio a Brusaporto (BG), Le Calandre a Rubano (PD), Dal Pescatore a Canneto Sull’Oglio (MN), Osteria Francescana a Modena, Enoteca Pinchiorri a Firenze, La Pergola a Roma, Reale a Castel di Sangro (AQ), St. Hubertus a San Cassiano (BZ) e Uliassi a Senigallia (AN).

Sono 25 i ristoranti con due stelle, tra cui due new entry: La Madernassa a Guarene (CN) e il GLAM a Venezia, uno degli altri locali di Enrico Bartolini. A dieci anni dalla prima stella (assegnata nel 2009 a Le Robinie, il primo ristorante che Bartolini aprì in Oltrepò Pavese) il cuoco, quasi quarantenne, si conferma così anche il più stellato d’Italia, con il record assoluto di otto stelle in totale: detengono una stella il Casual Ristorante, a Bergamo Città Alta, La Trattoria Enrico Bartolini all’interno de L’Andana Resort, Castiglione della Pescaia (GR) e la Locanda del Sant’Uffizio del Relais del Sant’Uffizio a Cioccaro di Penango (AT). 

«È un onore aver riportato le tre stelle a Milano – ha commentato Bartolini – e mi sento come se avessi vinto un oro olimpico. Milano è una città esplosiva, un fermento, grazie anche ai molti bravissimi colleghi che stanno facendo un lavoro egregio nella proposta gastronomica. È qui che ho deciso di stabilire il mio headquarter: è al Mudec che nascono le idee e i progetti che poi trasferiamo negli altri ristoranti. Io non posso che condividere questo meraviglioso momento con Remo e Mario Capitaneo (nella foto con lo chef, nda) e Sebastien Ferrara per Milano e con Donato Ascani a Venezia che hanno dato prova di grande impegno e costanza». 

Sono 328 i ristoranti con una stella nella nuova edizione della guida, nata in Francia nel 1900 grazie all’intuizione dei fratelli Édouard e André Michelin. Oltre il 50% delle 30 new entry sono in Lombardia, Campania e Toscana. Tra i tanti neostellati ci sono Condividere a Torino, daGorini a Bagno di Romagna (FC), Gucci Osteria da Massimo Bottura a Firenze, Idylio by Apreda a Roma, il George Restaurant del Grand Hotel Parker’s a Napoli e Otto Geleng a Taormina (ME).

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