Vinitaly

I 10 vini che ci hanno conquistato in occasione della più grande fiera del vino italiano

Tra assaggi, novità e grandi conferme, ecco le etichette che ci hanno colpito di più per qualità, carattere e personalità durante la 58esima edizione di Vinitaly.

Al Vinitaly ogni anno il vino italiano si racconta in tutte le sue forme. Padiglioni affollati, calici che tintinnano, incontri tra produttori, buyer e appassionati: è qui che si può davvero capire dove sta andando il mondo enoico. Per chi entra per la prima volta, l’impatto è quasi travolgente. Migliaia di etichette, territori diversi, stili che cambiano da regione a regione. Dalla potenza dei rossi toscani alla freschezza dei bianchi alpini, fino ai vini vulcanici della Sicilia: il salone internazionale del vino è una sintesi vivente dell’Italia. Ma non è solo una fiera. È anche un osservatorio privilegiato sulle tendenze. Qui ci limitiamo a scegliere 10 vini che ci sono particolarmente piaciuti per qualità, identità e personalità e che, secondo noi, rappresentano il meglio di questa 58esima edizione.

Le 10 etichette che ci hanno convinto di più

Borgo Conventi – Sauvignon 2024

In Friuli Venezia Giulia, terra d’elezione per i grandi bianchi italiani, il Sauvignon Isonzo Doc di Borgo Conventi esprime con precisione il volto più elegante e aromatico della regione. È un bianco diretto ma raffinato, che coniuga immediatezza espressiva e finezza territoriale. Godibile nella sua giovinezza, rivela anche una interessante capacità evolutiva, sviluppandosi nel tempo con equilibrio e armonia. Alle spalle di questa etichetta c’è una storia che affonda le radici nella metà del Seicento, quando i Padri Domenicani costruirono in quest’area il primo di una serie di conventi da cui deriva il nome dell’azienda. La realtà moderna nasce invece nel 1975 per iniziativa di Gianni Vescovo e prosegue oggi sotto la guida della famiglia Moretti Polegato, custode di un percorso improntato a continuità e visione.

Valdipiatta – Rosso di Montepulciano 2024

Nel cuore della Toscana, tra Valdichiana e Val d’Orcia, il Rosso di Montepulciano di Tenuta Valdipiatta nasce da vigneti situati tra i 300 e i 350 metri di altitudine. È un Sangiovese in versione quotidiana, morbido e immediato, capace di unire frutto maturo e freschezza in un equilibrio lineare ma ben definito. Un vino sincero e versatile, pensato per la tavola di ogni giorno ma fedele alla propria identità territoriale. Di recente la cantina è entrata nell’orbita dell’avvocato americano Michael L. Cioffi, già proprietario di Monteverdi Tuscany, che ha scelto di confermare alla guida la famiglia Caporali, nel segno della continuità aziendale.

VignaMadre – Terreum 91 Passerina

In Abruzzo il Terreum 91 Passerina di Vignamadre racconta con autenticità l’anima più innovativa e consapevole del territorio. Questo bianco nasce per celebrare il 1991, anno simbolo della conversione al biologico della famiglia Di Carlo, passaggio che ha segnato in modo profondo la visione aziendale. Tradizione e sperimentazione convivono in una vinificazione in anfora, con breve macerazione sulle bucce e senza solfiti aggiunti. Il risultato è un orange wine elegante e vibrante, capace di coniugare personalità e precisione espressiva. Un vino identitario, che interpreta con equilibrio il rapporto tra uomo, natura e visione contemporanea.

Ceraudo – Imyr 2025

L’Imyr 2025 di Ceraudo è uno Chardonnay che sorprende per profondità e identità, capace di raccontare la Calabria con uno stile elegante e non convenzionale. Nato dall’intuizione di Roberto Ceraudo, questo bianco coniuga ispirazione borgognona e anima mediterranea, trovando una cifra espressiva originale e coerente. Strutturato e longevo, evolve nel tempo mantenendo equilibrio, tensione e un nitido carattere territoriale.

Argea/Cuvage –  Alta Langa 48 mesi Pas Dosé

In Piemonte il Cuvage Alta Langa 48 Mesi Pas Dosé di Cuvage rappresenta l’espressione più matura e rigorosa dello stile Metodo Classico della maison piemontese. Lungo l’affinamento sui lieviti sviluppa un perlage finissimo e continuo, segno di precisione tecnica e paziente evoluzione. L’assenza di dosaggio ne esalta purezza, tensione e nitidezza espressiva, lasciando emergere al tempo stesso una sorprendente morbidezza. Ne nasce una cuvée elegante e gastronomica, pensata per un pubblico attento e per la ristorazione di qualità, frutto dell’ultimo progetto di Argea dedicato al mondo degli spumanti.

Masari – Santi Martino 2022

In Veneto il San Martino 2022 di Masari è un rosso elegante e profondamente territoriale, capace di riflettere con autenticità l’anima vulcanica della Valle d’Agno. Nato da un blend di Cabernet e Merlot, proviene da vigneti radicati su suoli di origine basaltica e calcarea, elementi che donano al vino complessità, profondità e slancio minerale. Il risultato è un rosso raffinato e di grande equilibrio, capace di coniugare struttura e bevibilità con naturale eleganza.

Cantina Bolzano – Moar St. Magdalener Classico 2023

In armonia con la natura e guidato da mani esperte, il Moar St. Magdalener Classico nasce da una viticoltura che rispetta i tempi e il territorio altoatesino. Tra vigne curate con dedizione prende forma un vino autentico, frutto di passione, tradizione e ricerca dell’eccellenza che racconta l’anima della Cantina Bolzano con eleganza, profondità e carattere.

La Ponca –  Malvasia Collio Doc 2025

La Malvasia Collio Doc 2025 de La Ponca è un bianco che riflette con precisione il carattere unico delle colline di Scriò, nel cuore del Collio goriziano. Nasce da suoli di marne e arenarie di origine eocenica, immersi in un ecosistema boschivo che beneficia dell’incontro tra correnti alpine e Bora. Una Malvasia fine e territoriale a cui l’azienda tiene molto e che risulta di grande eleganza espressiva.

Barone di Villagrande – Contrada Villagrande Bianco 21

Dal versante est dell’Etna nasce uno dei bianchi più convincenti della denominazione: il Contrada Villagrande Bianco 2021 di Barone di Villagrande. Un Carricante teso ed equilibrato, capace di restituire con precisione il carattere unico di questo versante vulcanico. La vinificazione e il successivo affinamento in rovere francese contribuiscono a preservarne freschezza e integrità aromatica, grazie alle proprietà antiossidanti del legno, evitando al tempo stesso eccessi di estrazione. Il risultato è un bianco elegante e profondo, interprete coerente di uno dei territori più identitari del vino italiano.

Casanova di Neri – Brunello di Montalcino Giovanni Neri

Nel cuore di Montalcino prende forma un vino che è molto più di un’etichetta celebrativa: il Brunello di Montalcino Giovanni Neri di Casanova di Neri. È la sintesi di una visione iniziata nel 1971 e portata avanti nel tempo con coerenza e sensibilità dalla famiglia Neri. Nato da vigne storiche, alcune con oltre cinquant’anni di età, esprime un Sangiovese profondo e luminoso, capace di coniugare struttura e finezza. Un Brunello che guarda alla longevità senza rinunciare alla piacevolezza immediata, incarnando con precisione l’eredità stilistica della maison.

Maggiori informazioni

Condividi

Facebook
Twitter
LinkedIn
Articoli
correlati