Per chi pensa che il Gin Tonic sia solo acqua tonica e distillato, Marrubiu ha in serbo una lezione diversa. Sabato 30 e domenica 31 maggio, l’ex Cantina Sociale diventa il fulcro di un’alchimia che unisce ricerca, territorio e spettacolo. Il Gin & Tonic Festival celebra i suoi primi dieci anni di storia e, per festeggiare, sceglie la Sardegna come tappa d’esordio del suo tour nazionale.
Il cuore pulsante dell’evento è la riscoperta del gin Sardo. Non si tratterà di una semplice esposizione, ma di un omaggio a quei local che hanno saputo trasformare i profumi selvatici della macchia mediterranea in etichette pluripremiate. Dalla maestria storica di Silvio Carta – con le sue incursioni nello zafferano e nelle note agrumate – fino a realtà emergenti come Giniu, Dhea o Posidonia, il festival vuole raccontare come il terroir isolano stia ridefinendo gli standard del bere bene.
Il pubblico “fa” il gin
La vera chicca di questa edizione è il The Gin Lab Contest. Domenica 31, i bartender non si limiteranno a servire cocktail: si sfideranno in un laboratorio a cielo aperto. Qui, la competizione si fa democratica: il pubblico non è solo spettatore, ma giurato. L’applausometro – che peserà per il 10% sul giudizio finale – trasforma l’atmosfera in una sfida elettrizzante, dove il vincitore vedrà la propria “pozione” trasformata in un lotto in edizione limitata di sole 12 bottiglie.
Un palcoscenico tra passato e futuro
Il festival gioca sui contrasti. È in questo equilibrio che risiede il fascino dell’evento: si potrà sorseggiare un drink d’autore mentre il sax di Luca Quadrelli (già collaboratore di Sting e John Mayer) dialoga con le basi elettroniche del producer Giangi Cappai. E se la techno e il reggaeton scandiranno il ritmo delle serate, a ricordare le radici ci penseranno i Tenores di Neoneli, in un ponte culturale tra l’arcaico e il contemporaneo.
Anche il cibo segue questa filosofia: non semplici food truck, ma un percorso gastronomico che spazia dalle ostriche di Marceddì alle proposte vegane, fino ai panini di vitella locale curati da nomi noti del territorio.
Per chi vuole vivere la manifestazione con un occhio di riguardo, quest’anno debutta la VIP Area. È pensata come un rifugio panoramico: tavoli riservati, un bar dedicato per ridurre le attese e un punto di osservazione privilegiato per godersi la musica e la miscelazione d’autore senza la calca.
Il festival aprirà i battenti sabato 30 dalle 17 alle 2, metre domenica 31 già dalle 12. Un weekend pensato per chi vuole scoprire il volto più sofisticato e conviviale dell’isola, prima che il tour riparta alla volta di Torino, Milano e Bergamo.