Parafrasando una celebre frase, potremmo dire che l’innovazione è reale solo se condivisa. È proprio questa l’idea di fondo alla base di Chefs Community for Innovation, un’iniziativa globale lanciata dal Basque Culinary Center (BCC). Nato nel 2009 a San Sebastián, nei Paesi Baschi, il BCC rappresenta un polo d’eccellenza per la formazione, la ricerca e l’innovazione nel settore gastronomico, arricchito recentemente dall’inaugurazione del GOe, un’avveniristica struttura interamente dedicata alla sostenibilità e alla formazione in ambito alimentare.
Mentre il centro fisico ha sede in Spagna, la Chefs Community non ha pareti né coordinate geografiche univoche. Il suo fulcro operativo risiede nel laboratorio dell’area di cucina e innovazione del BCC, coordinato dallo chef e ricercatore svedese John Regefalk. Grazie all’utilizzo delle moderne tecnologie di connessione – a partire da una chat WhatsApp che mette in rete cucine di tutti i continenti – chef e professionisti possono scambiarsi conoscenze su nuove tecniche e pratiche all’avanguardia.
L’obiettivo di questa rete globale è definire insieme il futuro della gastronomia, esaltandone il potere trasformativo e la responsabilità sociale in termini di salute e sostenibilità. La community si propone di individuare soluzioni alle sfide di un mondo in continua evoluzione, offrendo una piattaforma condivisa per esplorare le nuove frontiere del gusto e preservare, al contempo, le tradizioni culinarie.
L’Italia occupa un posto di rilievo in questo progetto attraverso quattro espressioni diverse ma affini di ricerca applicata: Ciro Scamardella (Pipero, Roma), Giovanni Oliveri (sous chef di Orma, Roma), Davide Guidara (I Tenerumi, Vulcano) e Alberto Gipponi (Dina, Gussago). Questi professionisti rappresentano attivamente il contributo italiano a un movimento che punta a plasmare i nuovi paradigmi del settore attraverso il confronto costante e la sperimentazione.
Cantina Tollo
Fondata nel 1960 in provincia di Chieti, Cantina Tollo rappresenta oggi una delle realtà più solide del vino italiano. Con 550 soci e 2.500 ettari di vigneto, la cooperativa valorizza i vitigni autoctoni abruzzesi attraverso il progetto Vigneto Avanzato, che premia la qualità dell’uva garantendo una remunerazione costante ai produttori. L’impegno verso la sostenibilità si manifesta nell’uso di vetri alleggeriti e nel conseguimento di numerose certificazioni ambientali.
Dal cuore di Tollo nasce anche Feudo Antico, un incubatore artigianale dedicato a progetti d’eccellenza come il Tullum Docg e il celebre Pecorino Casadonna, sviluppato in collaborazione con lo chef Niko Romito. Il gruppo estende la sua offerta anche al biologico con la linea Auramadre e alla grande distribuzione con il marchio Borgovenna, confermandosi un faro per chiunque creda in un’agricoltura rispettosa del pianeta e delle persone.
cantinatollo.it