Sono trascorsi dieci anni dal catastrofico terremoto che ha quasi raso al suolo Amatrice e fatto molti danni nel Centro Italia, e arriva al suo decennale anche un’iniziativa gastronomica fiorentina di beneficenza che proprio da quella tragedia aveva preso il via: nato nel 2016 come “Amatriciana Day” per raccogliere fondi a favore delle popolazioni colpite e per la ricostruzione, l’evento ha proseguito la sua strada e dal 2018 ha preso il nome di Italian Chef Charity Night, scegliendo ogni anno una diversa causa sociale o umanitaria da sostenere, dalle strutture contro la violenza sulle donne agli ospedali, fermandosi solo nel 2020 per le restrizioni dovute al Covid.
L’edizione 2026, in programma mercoledì 9 settembre, si preannuncia un’edizione panoramica e “allargata”: l’appuntamento è infatti sul rooftop del The Social Hub Belfiore, poco distante dalla stazione di Santa Maria Novella, da cui si scorge anche la cupola del Brunelleschi. E tra i chef, pasticceri, pizzaioli e artigiani del gusto che partecipano all’iniziativa, cucinando per gli ospiti, per la prima volta oltre ai protagonisti della scena regionale – tra cui gli stellati Vito Mollica di Atto di Vito Mollica, Matteo Temperini di Rosewood Castiglion del Bosco, Mirko Marcelli di Osmosi, Giovanni Luca Di Pirro de La Torre del COMO Castello del Nero, Iside De Cesare de La Parolina, che guida anche il ristorante fiorentino Terrae presso l’Hotel Tivoli Palazzo Gaddi, e Antonello Sardi di Serrae Villa Fiesole – ci saranno anche due nomi internazionali.

Sono quelli di Nuha Saegh, siriana, e Hamed Mohamad Karim, afghano, entrambi rifugiati e attualmente al lavoro in Italia, che prepareranno ciascuno un piatto legato alla tradizione culinaria del proprio paese d’origine: la Makloubeh della Siria e il Kabuli dell’Afghanistan.
Non è una scelta casuale: quest’anno, infatti, il ricavato della serata promossa da Il Forchettiere e organizzata dall’Atelier di Narrazione con il patrocinio del Comune di Firenze e della Regione Toscana sosterrà le attività di UNHCR – l’Agenzia ONU per i Rifugiati che da 75 anni guida l’azione internazionale per proteggere le persone costrette a fuggire a causa di conflitti e persecuzioni – e in particolare i programmi per contrastare la malnutrizione tra le popolazioni rifugiate in tutto il mondo.
Insieme a loro ci saranno numerosi altri cuochi, tra presenze fisse dell’evento e new entry, e grazie alla partecipazione di artigiani, pizzaioli e pasticceri, ci sarà spazio anche per vino, birra, drink, snack, tartufi, e per il gelato, la pizza e i dessert. A questi ultimi penserà anche la Scuola Tessieri di Ponsacco il cui fondatore Alessio Tessieri ha messo a disposizione una borsa di studio del valore di 15mila euro presso la scuola: è destinata a realizzare il sogno professionale di un giovane rifugiato, selezionato in collaborazione con l’UNHCR, che avrà la possibilità di seguire un percorso di alta formazione.
«Ringraziamo gli organizzatori e tutti i partecipanti di questa straordinaria opportunità. In un contesto in cui milioni di rifugiati e sfollati sono colpiti da con8litti, fame, crisi climatica e, oggi, anche dai tagli agli aiuti umanitari da parte di alcuni governi, è fondamentale non voltarsi dall’altra parte», dichiara Laura Iucci, Direttrice per la raccolta fondi di UNHCR Italia. «Anche un gesto individuale, come una donazione, resta essenziale: significa rompere la catena dell’indifferenza e offrire solidarietà, esprimendo il meglio della nostra umanità».
Per partecipare alla serata, si possono acquistare i carnet da due, quattro o sei assaggi su Eventbrite.