Tra i sommelier degli Stati Uniti, attualmente lo Chenin Blanc è un must per qualsiasi carta dei vini. Ma per i normali bevitori di vino statunitensi, questa varietà bianca rimane una delle grandi uve meno conosciute.
Un tempo, lo Chenin era molto popolare negli Stati Uniti: nel 1988, in California erano stati piantati oltre 14.500 ettari di questo vitigno, mentre oggi se ne contano poco più di 1.600. Ma ci potrebbe essere aria di cambiamento. I vignaioli che puntano sullo Chenin spesso vendono rapidamente i loro vini. Certo, alcuni di questi sono in quantità minime – Palisades Canyon, in Napa Valley, produce uno dei migliori Chenin statunitensi che abbia mai bevuto, ma ne fa meno di 100 casse – ma altri no. E, naturalmente, lo Chenin abbonda nella sua terra d’origine, la Valle della Loira, come pure in Sudafrica. A prescindere dal luogo di produzione, questo vino ha molte caratteristiche amate dai sommelier: un’acidità scintillante che lo rende versatile a tavola; una gamma di texture, da croccante e leggera a piena e opulenta; affascinanti aromi fruttati, a volte accentuati da note di miele. Come dice John Skupny, della cantina Lang & Reed, il cui Chenin Mendocino 2023 è stato tra i più apprezzati della nostra degustazione, «è bello vedere un’uva così versatile, complessa e deliziosa avere finalmente il suo momento, soprattutto quando proviene da così tante regioni diverse del mondo». Non potrei essere più d’accordo.
Chenin Blanc americani da assaggiare

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Clarksburg Dry Chenin Blanc 2023 – Dry Creek Vineyard Questa azienda della contea di Sonoma, produce Chenin Blanc da decenni, e il vino si è sempre distinto per l’ottimo rap-porto qualità/prezzo. Fresco e succoso, ricorda il melone e il pompelmo.
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Chenin Blanc 2024 – Aperture Cellars Questa cantina di Sonoma, prende le uve per questo ambizioso Chenin dalle note di frutto della passione dalle vigne di Clarksburg, alla foce del fiume Sacramento. È fresco, vivace e piacevole e rivela una comples-sità maggiore a ogni sorso.
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Jurassic Park Vineyard Chenin Blanc 2024 – Birichino Il vigneto Jurassic Park, nella Santa Ynez Valley, è stato piantato nel 1978, rendendo queste viti non innestate tra i più vecchi impianti di Chenin della California meridionale. È fresco e pepato, con un finale vivacemente minerale.
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Mendocino Chenin Blanc 2023 – Lang & Reed John Skupny di Lang & Reed è da tempo un sostenitore delle varietà della Loira in California. Ha iniziato con il Cabernet Franc, poi ha aggiunto questo Chenin leggermente tostato. Ha note intense di scorza di lime e agrumi maturi, con una consistenza sontuosa.
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Own Rooted Chenin Blanc 2024 – Rococo L’enologa Natalie Brown ha fondato la californiana Rococo proprio per concen-trarsi sullo Chenin Blanc. Produce diverse bottiglie da cru, oltre a questo vivace blend da più vigneti: un’esplo-sione di mandarino e melone, con una lunga persistenza.
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Cézanne Chenin Blanc 2023 – Las Jaras Joel Burt ed Eric Wareheim di Las Jaras hanno dato a questo Chenin croccante e pro-fumato di albicocca il nome della figlia di Burt, Cézanne. È prodotto da uve provenienti dal Norgard Vineyard, in posizione collinare.
Chenin Blanc sudafricani da provare

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Hchenin Blanc 2024 – Indaba Questo Chenin sudafri-cano piacerà agli amanti del Sauvignon Blanc neozelandese: esplode con note di frutto della passione e un’acidità brillante e vivace. Ha anche un ottimo prezzo, e il ricavato sostiene l’educazione della prima infanzia in Sudafrica.
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Vinehugger Chenin Blanc 2024 – Reyneke La ricchezza dello Chenin francese nello stile di Savennières si ritrova in questo bianco da uve biologiche. È rotondo e ricco, tutto melone, mela matura e miele di fiori di campo, ma non è pesante. Ha un equilibrio esemplare.
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Old Vine Chenin Blanc 2023 – Kloof Street Croccante e legger-mente pungente sulla lingua, con aromi di scorza di agrumi e frutta bianca, proviene da tre vigneti di oltre 40 anni coltivati in modo soste-nibile nella regione dello Swartland, su suoli dalla composizione diversa (da argilla e scisto al granito).
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Chenin Blanc 2024 – Black Pearl Questo bianco pungente e succoso non fa passaggio in botti di rovere. Le uve provengono da vigne col-tivate ad alberello basso nello Swartland, una delle regioni vinicole più interes-santi del Sudafrica. Ha note di mela verde e prugna in abbondanza.
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Chenin Blanc 2025 – Secateurs Adi Badenhorst è una delle star della scena vinicola del Sudafrica, e per ottime ragioni. I suoi vini di punta sono davvero buoni e anche quelli più accessibili si distinguono per qualità. Come, ad esempio, questo bianco sapido, minerale e con note di pesca.
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Duwweltjie Chenin Blanc 2022 – Thistle & Weed Sapidi accenti di erbe essic-cate fluttuano sopra le note di pesca in questo vibrante Chenin dell’enologa e vignaiola Stephanie Wiid. Il nome, duwweltjie, indica le plantule della spina del diavolo, pianta che cresce anche nel vigneto da cui proviene questo vino.
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Cortez Chenin Blanc 2022 – Testalonga Sulle etichette di Craig Hawkins c’è scritto sempli-cemente “fatto con l’uva”, rimando al suo approccio non interventista. Niente lieviti selezionati, né additivi o enzimi, ma un corpo robu-sto dovuto al contatto con le bucce e note di frutta tro-picale con un tocco sapido.
Chenin Blanc francesi da degustare

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Empreinte Anjou Blanc 2022 Questo bianco dell’Anjou è morbido e accattivante, ricco di note di melone e frutta a nocciolo con accenti erbacei. È una via di mezzo: non è teso e croccante come alcuni Chenin, né opulento e rotondo come altri.
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Vouvray Sec 2023 – Domaine Vincent Carême Nato in una famiglia di agricoltori, Vincent Carême ha fatto il suo primo vino a 14 anni e ha fondato il suo domaine nel 1999. Oggi è un nome di riferimento per il Vouvray grazie a vini come questo bianco maturo e pro-fumato di mela, dal carattere rotondo e succoso.
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Hunaudière Saumur 2021 – Passerelles Fabien Duveau Nella piccola città di Saint-Cyr, le viti di Chenin Blanc di trent’anni del vigneto Hunaudière sono la fonte di questo Chenin super-croccante. Colpisce per limpidezza e luminosità, e per le sue note floreali e di pesca bianca.
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Vouvray 2023 – Vignoble Alain Robert Le note di mela e agrumi di questo clas-sico Vouvray hanno un carattere quasi polveroso. Proviene da una cantina fon-data nel 1973 a est di Vouvray, ed è un’ottima introduzione alla deno-minazione (in versione secca).
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Remus Montlouis Sur-Loire 2023 – Domaine De La Taille Aux Loups La scomparsa del famoso enologo Jacky Blot nel 2023 è stata un duro colpo per l’in-tera denominazione Montlouis, ma il figlio Jean-Philippe porta avanti il suo lavoro più che egregiamente, come dimostra questo Chenin leggermente speziato, corposo ma vivace.
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Les Quarterons Anjou Blanc 2022 – Domaine Amirault Da uve coltivate in regime biodinamico, questo bianco sapido proviene da una tenuta di sesta gene-razione a Saint-Nicolas-de-Bourgueil. Le note mielate e minerali derivano in parte dall’af-finamento sui lieviti per 9-12 mesi prima dell’imbottigliamento.
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L’Alliance Savennières 2022 – Domaine Laureau Questo Chenin dal prezzo sorprendente (per Savennières) ha un bel finale persistente di miele di fiori di campo. Proviene dalle vigne più giovani della proprietà di Damien Laureau, col-tivate con metodo bio-logico, lavorate a mano e arate da cavalli.
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Savennières 2020 – Baumard Nome storico nella deno-minazione Savennières della Valle della Loira, la proprietà coltivata da Baumard appartiene alla famiglia dal 1634. Questo è il suo vino di punta: con aromi di nettari-ne e ananas e lievi note di mandorla, mine-rali nel finale, è ideale con un pollo alle erbe.