Dopo avena, mandorla, soia e piselli, negli Stati Uniti è arrivato il latte di mais. Il cosiddetto corn milk sta comparendo tra le nuove bevande vegetali, nei contenuti sui social e nelle preparazioni a base di caffè, soprattutto nella versione fredda. Ma l’idea di ricavare una bevanda dal mais non è affatto nuova: in Vietnam il latte di mais, conosciuto come sữa bắp, è una preparazione diffusa da tempo.
La novità, semmai, riguarda il modo in cui il mercato statunitense sta rileggendo questa bevanda. Il mais viene trattato come una nuova base vegetale per sostituire il latte vaccino in matcha latte, iced coffee e altre bevande, seguendo una tendenza che negli ultimi anni ha trasformato praticamente ogni cereale, seme o frutta secca in un’alternativa al latte.
Il risultato è una bevanda naturalmente dolce, dalla consistenza cremosa e dal caratteristico colore giallo chiaro. A differenza di molte alternative vegetali più conosciute, però, il corn milk parte da un ingrediente che siamo abituati a consumare intero, sotto forma di chicchi, farina o polenta, e che qui viene trasformato in una bevanda.
Come si prepara il latte di mais
La versione casalinga è piuttosto semplice. Il procedimento parte da chicchi di mais crudi, acqua e una piccola quantità di sale. I chicchi vengono frullati con l’acqua, quindi il composto viene filtrato per separare la parte liquida dalla polpa.

La ricetta prevede 40 grammi di chicchi di mais crudi per un litro d’acqua. Si può iniziare con circa mezzo litro di acqua calda, frullando il mais per un paio di minuti. Dopo aver aggiunto l’acqua rimanente, il composto viene nuovamente lavorato per pochi secondi e poi filtrato, anche attraverso un apposito filtro per bevande vegetali. La bevanda ottenuta viene quindi trasferita in un tegame e cotta a fuoco dolce per circa 7-10 minuti, mescolando di tanto in tanto. Una volta intiepidita, può essere conservata in frigorifero.
Dal Vietnam agli Stati Uniti
È soprattutto negli Stati Uniti che il latte di mais sta assumendo oggi una nuova identità commerciale. Alcuni produttori lo stanno presentando come alternativa vegetale destinata al consumo quotidiano, mentre sui social si moltiplicano le ricette casalinghe, spesso con l’aggiunta di latte condensato o di altri ingredienti.
Anche i prodotti confezionati mostrano quanto possa cambiare la ricetta rispetto alla preparazione tradizionale. Un esempio è Maïzly, marchio statunitense che utilizza, tra gli altri ingredienti, fibra solubile di mais, olio di cocco, maltodestrina di mais, proteine del cece, sali minerali, vitamine e altri componenti destinati a definire consistenza e profilo nutrizionale.
Che sapore ha il latte di mais
Il punto di forza del corn milk è soprattutto il profilo aromatico. Il mais porta con sé dolcezza e gusto identitario, mentre la lavorazione dei chicchi permette di ottenere una bevanda dalla consistenza più morbida rispetto a un semplice infuso.
La dolcezza spiega anche l’uso sempre più frequente nelle bevande a base di caffè. Il latte di mais viene infatti impiegato per preparare iced coffee, matcha latte e altre bevande fredde nelle quali il suo gusto può essere utilizzato al posto di quello di altre basi vegetali.
Resta da capire se il corn milk riuscirà a diventare negli Stati Uniti quello che il latte d’avena è diventato negli ultimi anni. Per ora è soprattutto un nuovo candidato nella lunga lista delle bevande vegetali, con una particolarità: mentre viene presentato come una novità del mercato americano, la sua storia gastronomica porta molto più lontano, fino al Vietnam.