Per chi entra per la prima volta da Roscioli Salumeria con Cucina, l’ingresso svela, prima di qualsiasi classifica, il segreto del suo successo globale. Per raggiungere il proprio tavolo, infatti, si attraversa il corridoio centrale della bottega, sfiorando il bancone e gli scaffali. Non è una scelta d’arredo: in via dei Giubbonari, la materia prima è l’architettura stessa del ristorante.
La storia inizia nel 1972 con l’Antico Forno di Marco Roscioli, padre di Alessandro, Pierluigi e Maria Elena. È lì che nasce il Dna di famiglia, fatto di panificazione e ricerca, che si è evoluto nell’acquisizione della Salumeria, diventata nei primi anni Duemila l’insegna di culto che oggi – ottava nella selezione dei Global Tastemakers – fa scuola nel mondo, persino a New York, dove il brand è approdato nel 2023.
La cucina di Gabriele Giura si muove su binari di un’essenzialità estrema. Prendiamo lo Spaghettone affumicato con burro, alici e mollica di pane aromatizzata all’aglio e aneto: non c’è traccia di virtuosismi, il piatto si regge esclusivamente sulla qualità del burro di St. Malò, sulle alici del Mar Cantabrico e sulla tostatura del pane del forno di famiglia.
Il pilastro del menu è la carbonara: tris di pepe, uova di Paolo Parisi e Pecorino Romano Dop. Una curiosità? Per chi vuole replicare questa ricetta a casa senza rinunciare alla perfezione, oggi Roscioli propone il suo preparato per la salsa carbonara in barattolo: una base tecnica studiata per mantenere intatta la cremosità originale, lasciando a chi cucina il piacere di rosolare a parte il guanciale, proprio come farebbe uno chef.
L’offerta gastronomica è supportata da una cantina che conta circa 3mila etichette e rende accessibile una cultura del bere di altissimo livello.
Ma Roscioli, oggi, è un ecosistema che trascende la Salumeria e il forno. È il Caffè, con i suoi iconici club sandwich considerati tra i migliori della Capitale (nel 2022 hanno persino realizzato una ricetta in esclusiva per noi, finita in copertina); è la Rimessa che ha saputo declinare il vino in chiave narrativa. E, da ultimo, è la scommessa al civico 28 di via delle Zoccolette, dove si trova Rimessa F.A.B: un locale con due sale su due livelli e un bancone con dodici coperti affacciati sulla cucina dello chef Tommaso Fratini che trasformano la cena in un’esperienza condivisa, circondati da libri e musica.
I migliori ristoranti al mondo per i Global Tastemakers
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Ikoyi – Londra
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Maido – Lima
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Ciel – Ho Chi Min
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Arami – La Paz
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Potong – Bankok
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Naar – Kasauli
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Botánico – Città del Messico
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Salumeria Roscioli – Roma
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Lunch Lady – Vancouver
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Saint Peter – Sydney