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Cinque birre di Natale da mettere sotto l’albero

La tradizione delle birre natalizie viene omaggiata anche dai produttori italiani che di recente si sono perfino sfidati in un concorso. Scopriamo le tre kerstbier finite sul podio, a cui ne aggiungiamo altre due particolarmente adatte agli abbinamenti con i dolci delle feste.

Per il mondo della birra artigianale, l’Avvento è un periodo particolarmente ricco di novità. Nelle settimane che precedono il Natale, infatti, molti birrifici rinnovano l’annuale appuntamento con il lancio sul mercato di quelle che in fiammingo vengono definite Kerstbier. Se pensate si tratti dell’ennesima trovata commerciale di fine anno, siete fuori strada: le birre di Natale sono una tradizione che affonda le proprie radici nei secoli passati.

Non stiamo parlando di uno stile brassicolo vero e proprio; tuttavia gradazione alcolica elevata e uso di spezie in ricetta sono elementi ricorrenti.

Ma quali sono le bottiglie (o le lattine) che un appassionato di birra vorrebbe trovare sotto l’albero? Al di là della mitica Stille Nacht di De Dolle e delle altrettanto iconiche Avec les bons vœux della Brasserie Dupont e Père Noël di De Ranke, c’è l’imbarazzo della scelta anche tra le produzioni nostrane, tanto che Unionbirrai (l’associazione di categoria) ha istituito un concorso ad hoc. Alle birre che hanno conquistato il podio ne aggiungiamo due particolarmente interessanti in ottica di abbinamento con panettoni e altri dolci della tradizione.

Christmas Crumble – Birrificio Lariano

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A trionfare durante la quinta edizione di XMAS Beers di Unionbirrai è stata la Christmas Crumble del Birrificio Lariano di Sirone (LC). Realizzata in collaborazione con la Pasticceria Fola di Milano, è una birra dolce ma non eccessivamente alcolica (7,5°) che, come suggerisce il nome, si ispira ai classici biscotti speziati natalizi. Tra gli ingredienti speciali infatti sono presenti cannella, zenzero, noce moscata, cardamomo, chiodi di garofano, pepe bianco e zucchero muscovado. Oltre al malto d’orzo, nel grist di cereali sono presenti anche segale, frumento e avena.

Guastafeste – Birrificio Mukkeller

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Con questa poderosa Dark Belgian Strong Ale da 10%, i marchigiani del Birrificio Mukkeller provano a “guastare” le feste a chiunque deciderà di brindare con essa. Nessun ingrediente “insolito” compare in etichetta: sono i malti aromatici a conferire eleganti sentori fruttati, mentre il lievito belga completa il profilo con sensazioni secondarie ricche e complesse. Una birra che potrebbe essere tranquillamente dimenticata in cantina fino al Natale 2026, per scoprire se l’evoluzione promessa verso note vinose verrà mantenuta. Perfetta anche per chi ai panettoni preferisce un bel tagliere di formaggi.

Primatia – Birrificio Birranova

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Il cotto di fichi, anche detto vincotto, è una specialità pugliese ottenuta dalla lenta bollitura dei frutti maturi. Dopo la filtrazione si ricava un succo che viene ulteriormente ridotto fino a ottenere uno sciroppo denso e scuro. Tradizionalmente è utilizzato per arricchire i dolci tipici del periodo natalizio, come le cartellate. Il birrificio Birranova di Triggianello, in provincia di Bari, impiega proprio il cotto di fichi per la produzione di una dubbel inconfondibile e identitaria, in cui emergono chiaramente le dolci note di fico, senza però risultare stucchevole.

Call me Klaus – Birra dell’Eremo

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Dopo una trasferta in Belgio, Enrico Ciani di Birra dell’Eremo è rientrato in Umbria con un regalo fattogli dal collega de La Rulles. Da un dono del genere non poteva che nascere una birra dedicata a Babbo Natale. La Call Me Claus è una kerstbier arricchita da una generosa dose di caramello salato (quasi il 5%). Si presenta color tonaca di frate e attraversata da riflessi rubino. Al naso restituisce note di caramello, ma anche di frutta sotto spirito e uva passa. L’abbinamento con un buon panettone è scontato ma tutt’altro che banale, grazie a un delicato tocco sapido e a un sorprendente finale secco.

How fortunate the man with none – Shire Brewing

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Nonostante la predilezione per gli stili britannici e tedeschi, i ragazzi di Shire Brewing nei giorni del ponte dell’Immacolata hanno organizzato un evento dedicato interamente alla tradizione brassicola belga, in cui ampio spazio è stato dato ovviamente alle Kerstbier. Dal canto loro, anche quest’anno hanno realizzato la How fortunate the man with none, una sontuosa Imperial Stout prodotta con sciroppo d’acero e baccelli di pregiata vaniglia del Madagascar. Densa, quasi oleosa, con i suoi 10,5 gradi alcolici è la birra perfetta per chiudere alla grande il pranzo di Natale. L’accostamento con i dolci è quasi d’obbligo, specialmente con quelli al cioccolato.

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