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Berberè: 15 anni di pizza e gentilezza

Dal 2010 a oggi, il brand dei fratelli Aloe è cresciuto senza tradire lo spirito iniziale.

Molto lievito (rigorosamente madre) è passato nelle impastatrici da quando, nel 2010, i fratelli calabresi Matteo e Salvatore Aloe – studenti universitari a Bologna – decisero di aprire una pizzeria in un centro commerciale di Castel Maggiore, a poca distanza dal capoluogo emiliano, per sopperire alla mancanza di una pizza buona, sana e accessibile in zona. Da quella idea semplice e brillante, che si basava in primis su un’esigenza ma anche su una passione vissuta in prima persona (Matteo Aloe si è fatto le ossa in cucina, incluso uno stage al Noma di Copenaghen), e da quel locale allegro e un po’ scanzonato, tuttora in attività, è nata una delle avventure imprenditoriali più interessanti del comparto italiano delle pizzerie artigianali, che oggi conta più di 400 dipendenti e 25 locali e a novembre 2025 ha celebrato i suoi primi 15 anni con le aperture di nuovi indirizzi a Roma (presso The Social Hub a San Lorenzo, dopo la sede in zona Porta Pia) e a Londra a Marylebone (la quarta in città, ma entro la fine dell’anno si aggiungerà anche l’indirizzo di Westfield).

La storia di Berberè

Berberè – il nome rimanda alla miscela africana di spezie e dunque all’apertura alla contaminazione – è una vera e propria “catena artigianale”, basata su un modello di business e gestione anglosassone che mette al centro la crescita economica sana quanto quella personale di chi ci lavora. Un approccio che risulta piuttosto inedito nel panorama italiano della ristorazione e tanto più del mondo pizza: non per nulla, nel 2024 avevamo deciso di assegnare proprio a questo progetto il riconoscimento Innovazione nel cibo dei Food&Wine Italia Awards, premiandone lo sprint imprenditoriale che – con grande coerenza con lo spirito iniziale – va di pari passo con una “rivoluzionaria gentilezza” e resta capace di mantenere un’anima saldamente italiana, improntata sulla genuinità delle proposte e su un’atmosfera informale e mai fredda.

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Tra scritte al neon e graffiti, pareti gialle o muri in pietra, dehors urbani o spazi “sociali”, dovunque si entri in una pizzeria Berberè ci si sente a proprio agio e si è certi di trovare una pizza buona, dalla qualità sorprendentemente costante per un prodotto che resta a tutti gli effetti artigianale, e mai noiosa grazie ai menu in continuo divenire, tra novità di stagione e collaborazioni che spaziano da chef e ristoratori amici a mastri birrai, fino ad artisti e musicisti. E se nel 2024 era stato il cantautore romano Fulminacci a ideare insieme agli Aloe bros la Fulminacci-mare e monti, che col suo mix di cacio e pepe, funghi misti e alghe nori aveva uno spirito decisamente indie, per il “compleanno” del 2025 è arrivata la Concia d’Inverno, ideata insieme a Francesca Barreca e Marco Baccanelli del ristorante romano Mazzo, che con il topping a base di fiordilatte e guanciale in cottura, arricchito da una concia di cavolo romanesco e pecorino maremmano semi-stagionato, porta sulla pizza Roma ma anche un’idea contemporanea di italianità nel mondo.

Una popolarità in crescendo da tre lustri

Il segreto del successo di Berberè? Oltre, appunto, alla bontà e affidabilità delle pizze, e alla non comune capacità di visione dei creatori, sta tanto in una squadra giovane e motivata quando negli ambienti sempre dotati di personalità e creatività non seriale; e ancora, nel sound delle selezioni musicali della web radio curata da Davide Briani, che accompagnano pranzi e cene; nella proposta beverage che spazia dai soft drink come Molecola a una carta di vini naturali ragionata, risultato di una ricerca attenta su piccole cantine visitate personalmente (ma c’è anche la Stonewall Inn Ipa della Brooklyn Brewery, frutto di un’altra collaborazione internazionale con il birrificio americano); nel sorriso che non manca mai e non è mai forzato, e nell’attenzione a temi sociali affrontati con serietà ma anche con una saggia leggerezza. La stessa che contraddistingue le pizze, che conservano il profumo delle farine bio integrali e tengono insieme una piacevolissima croccantezza esterna con morbidezza e scioglievolezza al centro. E sanno giocare con la creatività senza mai risultare pretenziose.

Maggiori informazioni

Berberè

berberepizza.it

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