Olive Andria

QOCO 2026, extravergine e cucina si incontrano ad Andria

Il 27 e 28 febbraio la città pugliese ospita la XVII edizione del concorso culinario che mette al centro “Un filo d’olio nel piatto”.

Distese di olivi secolari con rami contorti e foglie argentee, l’inconfondibile sagoma ottagonale di Castel del Monte – fortezza del XIII secolo dichiarata Patrimonio Mondiale Unesco – e una cucina tipica saldamente mediterranea, dove regnano protagonisti ortaggi, formaggi e latticini e olio extravergine d’oliva. Ma il territorio di Andria – uno dei più olivetati d’Europa e  cuore della produzione dell’olio extravergine d’oliva Dop Terra di Bari “Castel Del Monte”, massima espressione agroalimentare dell’Alta Murgia dominata dalla cultivar autoctona Coratina e dai suoi profumi e sapori intensi – guarda anche oltre la tradizione, a cominciare dal piatto.

Proprio qui, da ormai diciassette edizioni, si svolge infatti uno dei più interessanti e lungimiranti concorsi culinari incentrati proprio sull’extravergine e sul suo uso nelle ricette di alta cucina. Dal 1999 il festival QOCO – Un Filo d’Olio nel Piatto – quest’anno in programma il 27 e 28 febbraio, dopo l’anteprima sul territorio nell’autunno 2025 – chiama infatti a raccolta chef da ogni parte del mondo pronti a sfidarsi con le loro creazioni culinarie di cui protagonista è appunto l’olio extravergine.

Dieci chef in gara

Ribadendo la missione di valorizzare il territorio e il suo prodotto più rappresentativo, questa XVII edizione si basa sulla sinergia fra l’Amministrazione Comunale-Assessorato alle Radici, l’Associazione Nazionale Città dell’Olio, Slow Food Puglia e una serie di altre istituzioni, enti ed organismi pubblici e privati. Dieci gli chef in gara selezionati fra i “Cuochi dell’Alleanza” Slow Food, ciascuno con la sua propria storia professionale e rappresentante di culture e cucine molto differenti fra loro ma uniti dall’impegno per la tutela della biodiversità agroalimentare: Marcos Sanchez Area ed Estela Martinez dalla Spagna, Fidaa Abuhamdiya dalla Palestina, Xhafaj Rushan, Vladimir Pemaj e Cibuku Inesa dall’Albania, Zouheir Boumghara dal Marocco, Badea Mihnea Ionut dalla Romania, Kardelen Soyalp dalla Turchia e Giuseppe Fragomeni dall’Italia.

A valutare le loro proposte – piatti in cui l’olio extravergine sia l’ingrediente protagonista, capace di esaltare e definire il gusto di ogni creazione – sarà una Giuria Tecnica presieduta da Oscar Farinetti e composta da chef come Giuseppe Iannotti (Krèsios, 2 stelle Michelin), Felice Sgarra (Casa Sgarra – 1 stella Michelin), Mimmo Soranno (Langosteria), Antonello Magistà (Pashà – 1 stella Michelin), Domenico Schingaro (Due Camini – 1 stella Michelin) e Sebastiano Lombardi (Chalet d’Adrien – 1 stella Michelin). Ad affiancarla, anche una Giuria di Opinione presieduta dalla Sindaca di Andria Giovanna Bruno, di cui faranno parte giornalisti, esperti e rappresentanti del settore agroalimentare.

QOCO
Andria, foto di Riccardo Battaglia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le cene di gemellaggio

A dare il via alla due giorni dedicata all’olio extravergine d’oliva saranno le Cene di Gemellaggio in programma il 27 febbraio (alle quali è possibile partecipare contattando direttamente i ristoranti ospitanti, consultando il programma online). I dieci concorrenti saranno infatti ospiti di altrettanti chef locali nei ristoranti del territorio, realizzando a quattro mani una ricetta del loro Paese di origine: i piatti proposti rimarranno in carta anche nelle settimane successive, permettendo al pubblico più ampio di apprezzare la contaminazione di sapori nata dall’incontro tra gli chef.

La giornata di sabato 28 sarà il momento della gara, ospitata nella bella Villa Carafa ad Andria: qui, i cuochi si sfideranno nella preparazione di un piatto creativo che verrà valutato dalle giurie in base a criteri di originalità, equilibrio dei sapori e capacità innovativa nell’utilizzo dell’olio extravergine di qualità. La sera, dopo la proclamazione dei vincitori, in piazza Catuma – cuore pulsante della vita cittadina – verrà offerta una cena condivisa aperta a tutti, con degustazioni di olio, intrattenimento musicale e un brindisi finale con un calice di Nero di Troia. Ma il programma di QOCO 2026 si prolunga fino al primo marzo, quando la stessa piazza ospiterà il Mercato della Terra a cura di Slow Food Puglia.

La manifestazione sarà poi anche l’occasione per andare alla scoperta di Andria, del suo territorio e del ricco patrimonio enogastronomico locale: oltre all’olio extravergine e a vini come Nero di Troia e Bombino, infatti, qui nascono prodotti come la squisita burrata – la città è sede del Consorzio per la Tutela e la Valorizzazione della Burrata di Andria Igp – e molti formaggi e latticini, prodotti da forno come focacce e taralli e un’ampia gamma di dolci, dal cestino gelato “Trenocelle” ai rinomati confetti.

 

 

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