Sanremo

Sanremo, la pizza sotto i riflettori

Dai diversi spazi della località ligure al divano di casa, per chi guarda il Festival o lo subisce, tonde, pinse e teglie possono rappresentare una nota gioiosa nella settimana più “musicale” dell’anno.

È di nuovo quel periodo dell’anno: le prenotazioni nei ristoranti calano, si fanno piani di visione collettiva pensando a menu casalinghi strategici o delivery, si analizzano i testi delle canzoni con la stessa perizia riservata a contratti e articoli di legge, ci si immerge in pronostici e tifo.

Da martedì 24 a sabato 28 febbraio torna l’appuntamento con il Festival della canzone italiana, che ogni dal 1951 arriva puntuale a ravvivare i nostri inverni e decretare cosa ascolteremo – volenti o nolenti – nei mesi a venire. Tra tormentoni, gossip e polemiche, c’è un’altra cosa che a Sanremo da qualche anno non manca mai e conquista sempre più spazi da protagonista: la pizza.

La pizza d’autore a Casa Sanremo

Com’è ormai tradizione da 19 anni a questa parte, ad accompagnare la gara canora al Teatro c’è lo spazio di Casa Sanremo Chateau d’Ax, hub interattivo ideato e realizzato nel Palaitalia Enit dalla società Gruppo Eventi che ospita appuntamenti tematici, approfondimenti sui territori, podcast e anche un’area food curata insieme a Gambero Rosso, che trasforma la terrazza dell’edificio in un ristorante e pizzeria offrendo ristoro e atmosfera conviviale ad artisti, rappresentanti dei media e partner.

Sorì Italia
Ciro Salvo con i fratelli Sorrentino

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

In particolare, la Gambero Rosso Pizza Court vedrà alternarsi ai forni pizzaioli di talento, tra show cooking, degustazioni e cene d’autore che vedranno tra gli ingredienti i formaggi e latticini campani di Sorì. Sabato 22, il la lo darà Ciro Salvo – brand ambassador dell’azienda di Teano – con le sue pizze iconiche, mentre a seguirlo saranno Ferdinando Simeoli, Pasquale Naccari, Riccardo Sinesi, Enzo Pace, Giacomo Garau e Domenico Taveri.

Pizza Sanremo, sapori di Sicilia

Saranno invece ben venti i pizzaioli siciliani che sfornaranno le loro creazioni a base di antiche varietà di grani siciliani del Molino Riggi sulla terrazza dell’Hotel Nazionale, a breve distanza dalTeatro Ariston e dal Casinò di Sanremo, per il format Pizza Sanremo. Quest’anno infatti il palinsesto di Isola Sanremo, hub di networking, media e relazioni istituzionali targato Sicilia, inserisce anche l’area hospitality dedicata alla pizza, insieme a una Drink Zone incentrata su gin siculo e mixology mediterranea.

Tra i  protagonisti, Calogero Serio, che guida con Giada Bellanti Pizzarte a Barrafranca, sarà il pizzaiolo ufficiale del Salotto delle Celebrità. E se il locale sarà chiuso nei giorni della loro assenza, per la settimana precedente i due hanno inserito nel menu del locale la Nota Sanremese, con pesto di rucola, fiordilatte, bresaola, stracciatella e noci croccanti.

Ruben e la Pinsa Di Marco

Pinsa Sanremo
La Pinsa Di Marco

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dal 24 al 28 febbraio, nel cuore della “città dei fiori” arriva pure una proposta dall’accento spiccatamente romano: è quello di Ruben Bondì, ovvero il popolare creator @cucinaconruben, che anche quest’anno collabora con Di Marco, l’azienda che ha inventato e resa famosa nel mondo la Pinsa, dal 2025 inserita nell’elenco dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali del Lazio. Le basi di impasto leggero e digeribile, che si prestano a essere arricchite da ingredienti e condimenti diversi, affiancheranno altri must del repertorio romano – come supplì e primi piatti reinterpretati da Ruben, a cominciare dai suoi ormai noti Rigatoni Cacio&Pepe e limone – nel menu proposto dal temporary Ostevia, in via Carli 24.

Sanremo
Roben Bondì sul balcone

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Qui, Bondì accoglierà un pubblico eterogeneo – musicisti, critici, pubblico del festival e chiunque voglia fermarsi – come un vero oste, mixando convivialità, spettacolo e gusto e proponendo diverse versioni dello street food romano, da mangiare sul posto, magari anche nel dehors, o da portare via con formula takeaway: dalla combo broccoli e pecorino alla crema di patate arrosto e pollo alla cacciatora.

Ma nelle cinque giornate del Festival l’Ostevia ospiterà anche altri momenti di aggregazione, incentrati sulla gastronomia e non solo: dai cooking show agli appuntamenti live con il popolare De Core Podcast condotto da Alessandro Pieravanti e Danilo da Fiumicino, portando un altro pezzo di romanità in Liguria.

Mentre per chi resta a casa, ma non vuole rinunciare alla pinsa (anche per la praticità delle basi pronte) ma tanto meno a seguire il festival minuto per minuto, Di Marco ha chiesto a Roberta Pitrone (@lapitrone) di proporre, guidata dallo chef Marco Montuori, tre pinse speciali per altrettante serate di diretta, da guardare sui canali social aziendali e replicare: la Buona la Prima, con mortadella e pistacchi, la Cover, realizzata in duetto con l’attrice Miriam Galanti, con stracciatella, pomodorini gialli confit, pomodori secchi e olio al basilico, e la Gran Finale, per una chiusura dolce ma armoniosa con arance, ricotta dolce, scaglie di cioccolato fondente.

Da Napoli a Torino, pensando a (e guardando) Sanremo

Pizza Sanremo
La Pizza Sanremo di Flegrea

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Non mancano le proposte dei pizzaioli di altre città dedicate al Festival, per accompagnarne la visione o magari per non rimpiangere troppo di essere usciti proprio in una delle fatidiche serate.

A Torino, Flegrea – storica insegna di stampo partenopeo in corso Massimo d’Azeglio – propone un doppio omaggio alla kermesse: è dedicata proprio alla gara la Pizza Sanremo, che riprende l’estetica floreale della città ligure e rimandi al Mar Ligure senza rinunciare del tutto ai sapori campani. Il topping variopinto vede intatti insieme fiordilatte, carpaccio di gambero rosso, maionese alle olive taggiasche e basilico e fiori eduli, su un impasto nero al carbone vegetale che da quasi da quinta agli ingredienti.

Nelle serate del Festival locale applica anche uno sconto del 20% per tutti gli ordini da asporto il cui ritiro avvenga entro le ore 20: un chiaro invito a organizzarsi per tempo per mangiare la pizza e non perdersi nemmeno un secondo dello spettacolo in TV.

A Roma arriva la Lega Nonnarè Fantasanremo

Tra le iniziative extramusicali legate al Festival di maggior successo, e forse anche alla base del rinnovato entusiasmo di molti per il concorso musicale, il Fantasanremo – fantasy game che invita i giocatori a registrarsi e schierare la propria squadra di artisti su cui puntare sfidandosi a colpi di bonus, malus e colpi di scena – è un vero fenomeno di costume che invita a seguire la competizione in maniera goliardica e a creare condivisione e scambio virtuali.

Nonnarè
Nonnarè

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ma a Roma, nel cuore della Garbatella storica, il negozio di pizza al taglio Nonnaré di Alessio Pil e sua moglie Martina, ha deciso di omaggiare lo spirito di quartiere lanciando la Lega Nonnarè Fantasanremo, per coinvolgere in maniera fattiva i clienti e vivere insieme la settimana più attesa dell’anno, commentando i risultati e i momenti del Festival davanti a una buona pizza (il nostro consiglio: non perdetevi la buonissima Marinara con aglio e prezzemolo).

Ognuno si può iscrivere e creare la propria squadra, scrivendo in direct sull’account Instagram o passando direttamente in pizzeria. I premi in palio: un buono da 50 euro da spendere in pizza e bevande per il primo classificato, la felpa e la t-shirt Nonnarè per il secondo, una t-shirt Nonnarè per il terzo e un premio a sorpresa per chi arriva quarto. Ma in questo caso, tra pizza, musica e divertimento, è proprio vero che l’importante è (anche) partecipare.

 

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