Se Napoli è tra le più emblematiche città italiane per quel che riguarda il buon cibo e la convivialità ma anche per lo spirito artistico e creativo, da 18 anni a questa parte nella città sul golfo maggio non è solo il mese dedicato ai Monumenti “a porte aperte” ma anche quello di Wine&Thecity, quest’anno in programma dal 16 al 23 maggio in alcuni dei luoghi più magici e interessanti della città, tra la grandiosità di progetti architettonici e artistici e angoli segreti da scoprire, accompagnati come sempre da assaggi e calici.
Progetto culturale indipendente ideato dalla giornalista Donatella Bernabò Silorata, nel corso di questi quasi 20 anni la rassegna si è evoluta tenendo il passo con i tempi mantenendo però quelli che erano stati i presupposti alla base della sua nascita: connettere persone, luoghi e visioni attraverso il vino come esperienza culturale, con un format nomade mai uguale a sé stesso e molteplici linguaggi, coltivando appunto quella che gli organizzatori definiscono “ebbrezza creativa”, all’insegna della libertà e dell’immaginazione: non a caso, il simbolo di questa edizione è una piccola farfalla colorata, emblema primaverile di leggerezza ma anche di crescita e mutamento, che invita a “seguire il battito creativo”.
«Wine&Thecity è nato come un atto spontaneo, quasi necessario se si ricorda la Napoli del 2008. In questi 18 anni abbiamo difeso con determinazione la nostra indipendenza, perché è l’unico modo per restare davvero liberi di creare, scegliere, sorprendere. Ogni anno ci reinventiamo, ogni volta, insieme alla città», commenta Bernabò Silorata. E anche quest’anno, il programma mantiene le sue promesse, con degustazioni di vino immaginate in dialogo con installazioni artistiche, cene stellate che si trasformano in vere e proprie performance, live set, aperture straordinarie e molto altro.

A dare il via alla kermesse, sabato 16 maggio, sarà ad esempio la degustazione di vino “sotterranea” organizzata grazie alla collaborazione dell’EAV nella suggestiva e visionaria Stazione di Monte Sant’Angelo della Linea 7, progettata da Anish Kapoor, e accompagnata da musica jazz live: un percorso multisensoriale e stimolante per soli 100 visitatori (ingresso libero su prenotazione obbligatoria) incentrato sui vini di cinque cantine dell’area flegrea, dove sorgono i luoghi mitologici che hanno ispirato Kapoor nel suo progetto.

Lunedì 18 maggio saranno invece i vini del Consorzio Tutela Vini Vesuvio ad accompagnare l’aperitivo e la cena Il Convivio del Tempo, in cui la cucina stellata di Peppe Guida e la scenografia dell’artista e table designer Sergio Colantuoni si incontrano in un luogo partenopeo poco noto e ricco di energia creativa: il Museo Artistico Industriale Filippo Palizzi, che per la prima volta apre le sue porte per una serata all’insegna deli piaceri enogastronomici che sarà anche l’occasione per conoscere da vicino le belle collezioni dell’Ottocento napoletano e le idee degli studenti che oggi ne popolano quotidianamente gli spazi.
Tra il 20 e il 21 maggio saranno soprattutto le animate vie dello shopping cittadino, nel quartiere Chiaia, a fare da cornice agli appuntamenti: prima con Happy Wine – quando, il mercoledì, boutique, gallerie d’arte e cortili si trasformeranno per un giorno in “cantine” in cui ritrovarsi a bere, assaggiare, ascoltare musica e lasciarsi ispirare – e poi con Bacco, Tabacco e Tapas che il giovedì vedrà coinvolti bistrot, cocktail bar e ristoranti lungo il percorso tra via Bisignano, Vico Sospiri e Vico Satriano, fino a piazza Vittoria e via Partenope, che proporranno pairing tra piatti e vini, ma anche con i sigari del Club Amici del Toscano.
Mentre non mancheranno appuntamenti “Off”, in altri luoghi della città, come quello in programma il 19 maggio alla popolare e iconica Salumeria Malinconico – che sul corso Vittorio Emanuele attira i golosi con panini monumentali e focacce strepitose da ordinare al banco della salumeria – e quello del 22 sul rooftop del Grand Hotel Oriente, per godersi gli assaggi con vista.
Mentre il gran finale, sabato 23 maggio, porterà i partecipanti a scoprire la Vigna di Teonilla, vigneto urbano sulla collina più alta di Napoli, alle pendici dell’Eremo dei Camaldoli. Qui, una lunga tavolata tra i filari vedrà sfilare i piatti della chef Marianna Vitale e i vini “vulcanici” dell’azienda Fattorie Teonilla, che si sviluppa nel Parco Metropolitano dei Camaldoli e nell’area Doc dei Campi Flegrei, regalando anche un panorama unico che abbraccia l’intero golfo di Napoli, dal Vesuvio a Capo Miseno, punteggiato dalle isole di Capri, Procida e Ischia. Il luogo perfetto per brindare alla magia partenopea, al piacere della convivialità.