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Recensioni online di ristoranti e hotel, cosa cambia con la nuova legge

Criteri verificabili, limiti di tempo e descrizione precisa degli eventi tra le misure introdotte.

Arrivano nuove norme sulle recensioni online nel settore della ristorazione e dell’ospitalità. Il Senato ha approvato in via definitiva il disegno di legge sulle piccole e medie imprese, che introduce criteri specifici per la validità dei giudizi pubblicati sulle piattaforme digitali. Il provvedimento è in attesa della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e riguarda in particolare commenti e valutazioni su servizi di ristorazione e strutture ricettive.

Le disposizioni interessano piattaforme diffuse nel turismo e nella prenotazione dei locali, come Tripadvisor e TheFork, e hanno l’obiettivo di contrastare recensioni non autentiche o ottenute attraverso incentivi economici.

Quando una recensione viene considerata autentica

Secondo le nuove disposizioni, una recensione online deve essere pubblicata entro trenta giorni dall’esperienza e deve provenire da una persona che abbia effettivamente usufruito del servizio. Inoltre il contenuto deve descrivere in modo pertinente l’esperienza vissuta e, nei casi previsti, può essere richiesta evidenza della documentazione fiscale relativa al consumo o al soggiorno.

La norma stabilisce anche che, trascorsi due anni dalla pubblicazione, la recensione non sia più considerata valida ai fini della valutazione di un’attività. Viene inoltre vietata la compravendita di recensioni, apprezzamenti o interazioni online tra imprese, intermediari o utenti.

Il tema delle recensioni false e l’impatto sul settore

Il provvedimento interviene su un ambito che ha assunto un peso crescente nel mercato della ristorazione e del turismo. Secondo dati dell’ufficio studi di FIPE-Confcommercio, le recensioni online possono incidere in modo significativo sul fatturato di un locale e orientano una parte consistente delle scelte dei clienti.

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Le piattaforme segnalano da tempo un aumento dei contenuti non attendibili. Analisi recenti indicano che ogni anno vengono individuate e rimosse numerose recensioni ritenute non autentiche, comprese quelle generate tramite strumenti di intelligenza artificiale.

Come possono intervenire ristoratori e albergatori

Le nuove disposizioni prevedono anche strumenti di tutela per le imprese. I gestori di ristoranti e alberghi che ritengono di essere stati penalizzati da recensioni non conformi ai requisiti possono segnalarle ai provider delle piattaforme digitali, chiedendone la verifica o la rimozione.

Un ruolo di indirizzo spetterà inoltre all’Autorità garante della concorrenza e del mercato, chiamata a definire linee guida per orientare le imprese nell’applicazione della normativa e nella gestione della reputazione online.

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