uova di Pasqua

Pasqua 2026: l’uovo di cioccolato diventa oggetto del desiderio

Tra estetica, ricerca e storytelling, le 10 creazioni più interessanti della stagione.

Mentre i prezzi del cacao stanno subendo delle serie impennate, la creatività dei cioccolatieri non conosce limiti, specialmente nel periodo pasquale in cui l’uovo di cioccolato non viene scelto solamente per la sorpresa al suo interno. Oggi, questo prodotto è diventato un oggetto di lifestyle prima ancora che gastronomico, capace di raccontare identità, visione e perfino valori contemporanei come sostenibilità, design e benessere.

La Pasqua 2026 segna un punto di svolta: il cioccolato si fa più consapevole, più narrativo, più sofisticato. Non basta più essere buono. Deve evocare, sorprendere, dialogare con altri mondi – dalla moda all’arte, fino alla nutrizione funzionale.

Ecco allora una selezione di uova che non sono solo prodotti, ma veri racconti.

1. Marchesi 1824: la poesia della tradizione che si rinnova

Con “Il Ritorno delle Rondini”, Marchesi costruisce forse una delle narrazioni più eleganti di questa stagione. Il vero punto di forza sta però nella sostanza. L’introduzione del cioccolato Venezuela 74% segna un passaggio importante verso una ricerca più filologica del gusto. E poi ci sono le uova ripiene da 400 grammi – pistacchio e lampone su tutte – che rappresentano perfettamente la tensione contemporanea tra intensità e freschezza.

2. Amedei Toscana: quando il cioccolato incontra il design

L’azienda toscana sceglie la strada della contaminazione e lo fa con uno dei nomi più iconici del design italiano, Alessi. Il risultato è un oggetto che vive doppia vita: esperienza gastronomica e pezzo da collezione domestico. L’uovo Toscano Black 70% è forse il più rappresentativo – profondo, tecnico, costruito su blend di cacao complessi – ma per gli indecisi c’è anche la versione Bigusto in cui l’altra metà del guscio è al cioccolato al latte.

3. La Perla di Torino: il fascino (intelligente) del trend

In un panorama dove il rischio è inseguire le mode, La Perla di Torino riesce a fare un’operazione più raffinata: interpretarle. L’Uovo Dubai Style è emblematico. Pistacchio e kataifi – ormai iconici – vengono riletti con tecnica e qualità italiana. Il risultato è meno eccessivo, più equilibrato, ma comunque scenografico. Interessante anche il ritorno alla nocciola Piemonte Igp, che riporta il discorso su territorio e materia prima.

4. Cova: l’eleganza milanese, senza tempo

Le vetrine della storica pasticceria milanese che dal 1817 presidia l’alta pasticceria in città, si mangia prima con gli occhi. Le vetrine sono una dolce trappola per i golosi. La maison, dal 2013 parte del Gruppo LVMH, per questa Pasqua sceglie le nuance pastello per i suoi eleganti gusci che spaziano dal gusto al latte al fondente, dai formati mini e maxi, fino alle uova di grandi dimensioni che
raggiungono i 5 kg. Le Uova Gourmet danno una lettura più contemporanea del prodotto, con abbinamenti ricercati – fondente con nocciole d’Alta Langa o pistacchio – e la proposta Face to Face, bicolore, con sorpresa personalizzabile. L’uovo non viene declinato solamente nella sua più solita chiave – al cioccolato – ma trova spunti in altre ricette: dalla galette des rois ai biscottoni, dalla torta Spring Egg al PandUovo, il nuovo lievitato firmato dallo chef patissier Andrea Tortora.

5. Charlotte Dusart: la Pasqua come gioco

Tra le proposte più narrative e leggere, quella della cioccolateria belga a Milano è forse la più immediata. Il tema dei pulcini trasforma la collezione in una piccola favola contemporanea. Ma sotto l’estetica giocosa c’è tecnica: l’uovo fondente pistacchio e lampone è un best seller non a caso: stratificazione, equilibrio, texture. Fino al primo aprile il negozio raddoppia anche negli spazi di via Sottocorno al numero 3.

6. Walter Musco: l’uovo diventa arte concettuale

Cosa aspettarsi questa volta dall’ex gallerista romano Walter Musco che, da oltre dieci anni, trasforma la Pasqua in un’esperienza espositiva nella sua pasticceria? Dopo aver dialogato con immaginari che spaziano da Banksy a Maurizio Cattelan, fino ai tagli di Lucio Fontana, passando per l’omaggio alla Capitale con Roma Città Aperta e le suggestioni manga del 2025, il 2026 segna un ritorno all’essenza. Nasce così Ovo Sapiens, una riflessione materica e concettuale in cui il cioccolato abbandona ogni decorazione per farsi superficie viva: grezza, imperfetta, volutamente non levigata. Un gesto radicale che sottrae invece di aggiungere, invitando a rallentare e a osservare prima ancora che a degustare. La collezione Origini, esposta per tutto il periodo pasquale nel Pastry Lab di largo Bompiani, si configura come una vera installazione multisensoriale: il cioccolato Valrhona diventa materia narrativa, arricchita da un percorso olfattivo creato in collaborazione con una profumeria per amplificare l’esperienza.

7. Niko Romito: il lusso della sottrazione

Tra le tante proposte che puntano su effetti speciali e abbinamenti sempre più spinti, quella del tre stelle Michelin abruzzese si distingue perché fa esattamente il contrario. Niente costruzioni complesse, niente stratificazioni scenografiche: l’idea è lavorare su pochi elementi, ma farli funzionare davvero. Il guscio in fondente Ecuador 66% è diretto, pulito, con un profilo deciso ma non aggressivo. All’interno, il cremino alla nocciola segue la stessa logica: morbido, rotondo, ma senza diventare stucchevole. La granella aggiunge una variazione di texture che rende l’assaggio meno lineare, senza complicarlo. Interessante anche tutto ciò che sta intorno: il foulard in seta, il ciondolo, la scatola. E poi c’è l’aspetto progettuale, con una quota destinata alla ricerca scientifica.

8. Excelsior Gallia: una sosta golosa in hotel

Le uova firmate Francesco Gramuglia sono tecnicamente interessanti – soprattutto per la lavorazione della massa cacao – ma il punto non è solo questo. È il contesto: brunch, musica, laboratorio per bambini. L’uovo, disponibile per l’acquisto al Gallia Lounge & Bar dell’albergo, diventa parte di un’esperienza più ampia. È la direzione dell’hôtellerie contemporanea: vendere momenti, non solo prodotti. E poi c’è anche un lato molto pratico, che non guasta: la posizione. A due passi dalla stazione Milano Centrale, è la sosta perfetta dell’ultimo minuto prima di salire su un treno – quella deviazione intelligente per tornare a casa con un pensiero pasquale decisamente più interessante del solito.

9. Grezzo Raw Chocolate: il lato healthy delle feste

Accanto alle proposte più ricche, si fa strada una linea più essenziale, che punta su lavorazioni meno invasive e ingredienti selezionati. In questo filone si inserisce Grezzo Raw Chocolate, che lavora il cacao crudo bean-to-bar, senza tostatura, per preservarne aromi e componenti naturali. Tra le referenze più interessanti c’è l’uovo Delicato 65%: un fondente morbido, dolcificato con zucchero di cocco e sciroppo d’agave, pensato per essere accessibile anche a chi di solito non ama i gusti troppo intensi. Senza latte e senza glutine, è una proposta che funziona bene anche come scelta “trasversale”, adatta a tutta la famiglia.

10. Maglio Cioccolato: un secolo e mezzo di cioccolato

Una delle poche realtà pugliesi bean-to-bar celebra i suoi 150 anni con una collezione di uova che racchiude tutta la sua filosofia: qualità delle materie prime, lavorazione artigianale e attenzione al dettaglio estetico. Tra le proposte spiccano l’Uovo Papuasia al latte monorigine con frutta secca, che unisce note di panna e caramello alla croccantezza di mandorle, nocciole e pistacchi, e l’Uovo fondente al 62% con fave di cacao, pensato per chi ama sapori più intensi e persistenti. Novità del 2026 è l’Uovo Cremino Croccante, ispirato al celebre cioccolatino, con un perfetto equilibrio tra cioccolato al latte, cremino bianco e granella di nocciole. Non mancano versioni più giocose come latte e biscotto, ideali anche per i più giovani. Accanto alle uova, Maglio propone anche un grande classico della tradizione salentina, l’Agnello di pasta di mandorla da 1 kg, una ricca specialità farcita con zabaione, perata di “petrucine”, croccante e cioccolato, disponibile nelle varianti a grana grossa o sottile: un dolce simbolo che completa un’offerta capace di trasformare ogni momento di festa in un’esperienza autentica di gusto e tradizione.

Maggiori informazioni

In apertura, l’interno di una sezione di uovo di cioccolato di Amedei Toscana

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