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Chiude il Gabbiano 3.0: lo chef Alessandro Rossi si trasferisce al Barbagianni

Tutta la brigata dello stellato a Marina di Grosseto approda a Colle di Val d’Elsa per avviare un nuovo progetto molto interessante.

Il ristorante Gabbiano 3.0 chiude e lo chef Alessandro Rossi si trasferisce con l’intera brigata di cucina e di sala al ristorante Barbagianni. Il passaggio segna l’avvio di una nuova fase per il progetto gastronomico nella “città del cristallo”, a Colle di Val d’Elsa, dove Rossi assumerà il ruolo di executive chef e il coordinamento operativo del ristorante. Il locale di Marina di Grosseto aveva annunciato una chiusura stagionale che, secondo quanto riportato da Il Forchettiere, si trasformerà in una chiusura definitiva.

Classe 1991, originario di Chiusi, il cuoco arriva con un percorso che comprende due riconoscimenti della Guida Michelin ottenuti nel tempo tra il Villa Selvato e il Gabbiano 3.0. Al Barbagianni ci sarà ancora una proposta che lo chef definisce come una Toscana contemporanea, costruita sul rapporto tra costa ed entroterra e guidata dalla stagionalità degli ingredienti.

Una brigata che si sposta e un nuovo corso per il ristorante

Il trasferimento non riguarda solo la cucina. La decisione è stata condivisa dall’intera squadra che negli ultimi anni ha lavorato a Marina di Grosseto. Con Rossi arriva anche la maître Beatrice Bartoletti, chiamata a proseguire il lavoro di sala avviato nel ristorante grossetano.

Il cambiamento rientra nella strategia della proprietà, il Gruppo Elite, che ha annunciato un nuovo progetto importante, con tante novità come l’apertura di una nuova insegna prevista entro il 2027, la cui location sarebbe già stata individuata.

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Agnello, olive verdi, semi

Nel frattempo il Barbagianni diventa il centro operativo del progetto, con l’obiettivo di consolidare l’identità del ristorante attraverso una cucina legata al territorio e al lavoro con i prodotti locali, compresi quelli provenienti dall’orto biodinamico collegato alla struttura.

L’idea di Rossi resta quella di una cucina che interpreta la tradizione toscana con tecnica e consapevolezza. Tra l’altro lo chef aveva già lavorato qui alcuni anni fa come consulente: «Al ristorante Barbagianni mi lega un rapporto di collaborazione iniziato tre anni fa. Poterlo seguire in prima persona mi dà la possibilità di intervenire in maniera più precisa sulla selezione degli ingredienti del territorio e sulla loro valorizzazione. La Toscana ha una grammatica gastronomica straordinaria e il mio lavoro è renderla leggibile, interpretandola senza tradirla » dichiara il nuovo chef.

Nel ristorante entra anche il nuovo sommelier Valerio Di Nuzzo, classe 1997, che affiancherà la cucina nel percorso di abbinamento. La selezione enologica si orienta verso vini a impronta biologica e produzioni a basso intervento, con attenzione sia ai territori storici sia a vitigni meno diffusi o recentemente riscoperti.

Accanto alla carta dei vini, il lavoro del sommelier si estende anche alla mixology, con l’intenzione di costruire un racconto coerente tra beverage e proposta gastronomica.

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