Il rientro a Polizzi Generosa di Marta Terranova nel 2020, in seguito alla perdita del proprio impiego a Palermo durante la crisi pandemica, ha coinciso con l’avvio di un radicale progetto di rigenerazione territoriale. Oggi Terranova è una degli 11 soci della Cooperativa Sociale Verbumcaudo, un’impresa collettiva composta da professionisti under 45 che ha trasformato un ex feudo mafioso in un polo d’eccellenza per l’agricoltura biologica, l’inclusione sociale e la legalità economica.
Dalla confisca giudiziaria alla nascita della cooperativa

L’estensione di 150 ettari del feudo di Verbumcaudo, situato sulle Madonie a ridosso del Vallone Nisseno, è legata storicamente alle indagini del giudice Giovanni Falcone, che ne dispose la confisca a carico dei fratelli Michele e Salvatore Greco, esponenti di vertice di Cosa Nostra. Per lungo tempo il bene è rimasto in uno stato di sostanziale improduttività, utilizzato in modo parziale come poligono di tiro istituzionale. La svolta gestionale è avvenuta tra il 2018 e il 2019, quando il Consorzio Madonita per la Legalità e lo Sviluppo ha pubblicato un bando per l’assegnazione delle terre a giovani disoccupati del territorio.
La selezione iniziale, che comprendeva 30 figure professionali tra cui avvocati, ingegneri, architetti e agronomi, si è drasticamente ridotta a soli 8 membri effettivi davanti alla prospettiva di un’attività imprenditoriale complessa e priva delle garanzie del pubblico impiego. Inizialmente privi di capitali e attrezzature, i soci fondatori hanno avviato la produzione grazie al supporto logistico e materiale delle aziende agricole limitrofe, che hanno anticipato sementi e mezzi d’opera sotto la spinta di una comune volontà di riscatto e di presidio di legalità del territorio.
Sostenibilità agronomica e valore etico del paniere

La Cooperativa Verbumcaudo ha impostato la propria strategia agronomica sulla sostenibilità e sulla valorizzazione della biodiversità locale, adottando i rigorosi protocolli dell’agricoltura biologica e dell’aridocoltura, che esclude l’irrigazione artificiale. Tra le produzioni di punta si distingue il pomodoro Siccagno, coltivato sfruttando esclusivamente l’umidità del terreno e trasformato in passata in sinergia con la Cooperativa Rinascita. Grande attenzione è rivolta alla cerealicoltura con la coltivazione del grano antico varietà Marco Aurelio, una semola semintegrale a ridotto tenore glutinico che viene trasformata esclusivamente in formati di pasta ricci, come le busiate, per garantirne la tenuta strutturale in cottura.
Il comparto vitivinicolo è rappresentato dal Catarratto Placido Rizzotto, un bianco d’eccellenza proveniente da un vigneto post-mafia che ottiene sistematici riconoscimenti al Vinitaly per il suo alto profilo etico e qualitativo. Il paniere si è recentemente completato con il recupero di un uliveto storico, finanziato attraverso la campagna di azionariato popolare “Adotta un ulivo”. Questa iniziativa consente a cittadini europei di sostenere i costi di ripristino delle piante ricevendone in cambio l’olio prodotto, consolidando un legame diretto tra consumatore e territorio, come testimoniato dal caso di due sostenitori giunti direttamente da Stoccarda per visionare la propria pianta.
Agricoltura sociale, reti nazionali e prospettive PNRR

L’attività di Verbumcaudo si qualifica stabilmente nell’ambito dell’agricoltura sociale attraverso l’inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati, garantendo autonomia e dignità professionale a persone con disabilità all’interno della bottega fisica del paese e nei processi produttivi. I canali commerciali si dividono tra la vendita locale e la piattaforma e-commerce, che distribuisce le box etiche su scala nazionale e internazionale. La cooperativa opera inoltre all’interno di una rete di economia legale, collaborando stabilmente con altre realtà nate su beni confiscati, come l’Osteria la Tela di Rescaldina, in provincia di Milano, struttura sottratta alla ‘ndrangheta e gestita da personale con sindrome di down che impiega nelle proprie cucine i prodotti madoniti.
Parallelamente alla produzione, la cooperativa promuove la cultura della legalità nelle scuole siciliane attraverso il progetto didattico “Contadini del futuro”. Attualmente, le attività di turismo esperienziale e le visite delle scolaresche subiscono un temporaneo rallentamento dovuto ai lavori di ristrutturazione dei vecchi casali rurali del feudo, resi possibili grazie a un finanziamento del PNRR pari a 300mila euro. La consegna delle strutture, prevista per il prossimo settembre, consentirà il riavvio a pieno regime delle attività ricettive e didattiche, consolidando Verbumcaudo come un modello d’impresa capace di generare occupazione giovanile e valore sociale sulle terre un tempo controllate dalla criminalità organizzata.