La città di Milano e Identità Golose condividono da anni lo stesso linguaggio: quello della ricerca, della qualità e della capacità di anticipare le tendenze. Durante il congresso internazionale dedicato alla gastronomia, il capoluogo lombardo diventa il punto di incontro di chef, ristoratori, professionisti dell’ospitalità e appassionati provenienti da tutta Italia e dall’estero.
Ma se la giornata è scandita da degustazioni, conferenze e incontri, la sera offre l’occasione per esplorare un’altra delle grandi eccellenze cittadine: la mixology. Milano è infatti una delle capitali europee del bere miscelato e negli ultimi vent’anni ha contribuito in modo decisivo all’evoluzione del cocktail contemporaneo italiano.
Tra locali storici, insegne che hanno fatto scuola e nuove aperture capaci di attirare l’attenzione internazionale, ecco dieci cocktail bar da tenere in considerazione durante Identità Golose.
Dove bere a Milano durante Identità Golose
La forza della scena milanese sta nella sua varietà. Nel giro di pochi chilometri si passa da un bar che ha inventato l’aperitivo moderno a insegne che sperimentano con intelligenza artificiale, affumicature, ingredienti esotici e contaminazioni gastronomiche. Alcuni locali sono ormai istituzioni cittadine, altri rappresentano il volto più contemporaneo della mixology internazionale. Tutti meritano una sosta.
Camparino in Galleria

Pochi luoghi raccontano Milano meglio del Camparino. Affacciato su Piazza Duomo e ospitato all’interno della Galleria Vittorio Emanuele II, è il luogo dove il rito dell’aperitivo ha contribuito a costruire l’identità della città. Nato dall’eredità della famiglia Campari, oggi continua a essere uno dei riferimenti assoluti della miscelazione italiana. Potete fermarvi al banco storico per un Campari shakerato oppure salire nella Sala Spiritello per esplorare la proposta contemporanea guidata dal team di Tommaso Cecca.
Rita’s Tiki Room

A pochi passi dal Naviglio Grande, Rita’s Tiki Room porta a Milano l’universo dei cocktail tropicali. L’ispirazione arriva dalla cultura tiki americana e caraibica, con una carta che attraversa decenni di storia della miscelazione tra rum, spezie, agrumi e preparazioni esotiche. Accanto ai drink trovano spazio snack e piccoli piatti che guardano all’Asia e al Pacifico, rendendo il locale una delle soste più divertenti della zona.
LOM Dopolavoro

In una cascina ottocentesca recuperata vicino al Cimitero Monumentale, LOM Dopolavoro rappresenta una delle anime più rilassate della Milano da bere. Il cortile interno offre una pausa dal ritmo della città, mentre la proposta beverage punta su piccoli produttori e una selezione costruita con attenzione alla sostenibilità. I cocktail seguono la stessa filosofia: pochi ingredienti, identità precisa e forte legame con la qualità delle materie prime.
MAG

Quando si parla di cocktail bar a Milano è impossibile non citare MAG. Nato dall’intuizione di Flavio Angiolillo e Marco Russo, è stato uno dei locali che hanno contribuito a cambiare il modo di bere in Italia. L’atmosfera richiama il mondo dello speakeasy e del proibizionismo, mentre la carta mantiene quell’approccio creativo e irriverente che ne ha decretato il successo. Tra i classici della casa resta celebre il Negroni del Marinaio, ma il consiglio è lasciarvi guidare dalle drink list tematiche che cambiano durante l’anno.
Dry Milano

Dry ha avuto il merito di rendere naturale un abbinamento che oggi sembra scontato: pizza e cocktail. Dal 2013 continua a essere uno degli indirizzi più frequentati della città grazie al lavoro del pizzaiolo Lorenzo Sirabella e a una proposta di miscelazione ideata da Edris Al Malat che non ha mai smesso di evolversi. Signature come Mediterraneo o Hibiscus Margarita dimostrano come il cocktail possa dialogare con la cucina senza perdere personalità.
Iter

Fratello minore del MAG, Iter ha costruito la propria identità attorno al concetto di viaggio. Ogni drink list nasce infatti dall’esplorazione di un Paese diverso e traduce ingredienti, culture e suggestioni in forma liquida. Oggi il locale continua a sperimentare, proponendo anche cocktail sviluppati con il supporto dell’intelligenza artificiale. Un indirizzo che conserva lo spirito curioso e innovativo.
Lubna

Nell’area di Scalo Romana, accanto a Fondazione Prada, Lubna è uno dei progetti più interessanti degli ultimi anni. Nato dall’universo Moebius, combina ristorante, spazio culturale e cocktail bar in un ambiente dal carattere industriale. La particolarità della proposta è il dialogo costante con il fuoco e la brace: affumicature, ingredienti arrostiti e aromi tostati diventano elementi centrali di cocktail originali e riconoscibili.
Rita Cocktails

Da oltre vent’anni Rita è uno dei banconi più amati di Milano. Affacciato sul Naviglio Grande, continua a essere un punto di riferimento per chi cerca accoglienza, tecnica e continuità. Il restyling del 2016 ne ha aggiornato l’estetica senza alterarne l’identità. Il Gin Zen resta il cocktail simbolo della casa, spesso accompagnato dal celebre club sandwich che ha contribuito a renderlo una vera istituzione cittadina.
Casa Tobago

Casa Tobago è uno dei progetti più originali della nuova Milano gastronomica. Più che un semplice cocktail bar, è uno spazio multifunzionale che unisce ristorazione, mixology, socialità ed eventi. Gli ambienti richiamano un club internazionale, tra influenze coloniali, dettagli veneziani e atmosfere cosmopolite. Dietro il bancone, guidato da Alberto Corvi, la miscelazione mantiene un ruolo centrale attraverso una programmazione dinamica e collaborazioni continue con il mondo del beverage.
Salmon Guru Milano

Tra le aperture più attese degli ultimi anni, Salmon Guru ha portato a Milano l’energia del format creato da Diego Cabrera e già affermato a Madrid e Dubai. L’ambiente è eccentrico, colorato e volutamente anticonvenzionale, proprio come la proposta di miscelazione. Cocktail come Spaghetti Incident o Chipotle Chillon raccontano una visione creativa che mescola ingredienti, tecniche e culture differenti. A completare l’esperienza c’è una proposta gastronomica fusion pensata per accompagnare la bevuta.