Drogheria Ferrara

Il nuovo progetto romano delle “sorelle Ferrara” nasce intorno alle spezie, e ai pepi

Nel quartiere Pinciano, a poca distanza da Parioli e Coppedè, Drogheria Ferrara è una piccola bottega che racconta storie affascinanti, tra aromi vicini e lontani, legumi sfusi e vino.

Lungo via Po, da qualche settimana a questa parte, tra boutique di abbigliamento e insegne storiche di pasticceria e gastronomia, c’è una nuova vetrina che attira l’attenzione: infissi elegantemente colorati, tante ciotole dal contenuto variopinto che occhieggiano da un baule e la scritta serigrafata sul vetro: Drogheria Ferrara Spezie & Dispensa.

È la “seconda vita” professionale delle sorelle Lina e Maria Paolillo – esperta sommelier la prima, grande cuoca la seconda che aveva studiato come architetto –, ben note ai gourmand romani per essere state le artefici dell’Enoteca Ferrara, luogo che ha promosso buon cibo e buon vino nel cuore di Trastevere (prima in via dell’Arco di San Calisto, poi a piazza Trilussa all’angolo di via del Moro) per quasi 40 anni.

Un vero e proprio “luogo di formazione”, oltre che di piacere edonistico, per diverse generazioni di appassionati, che ha saputo evolvere con il tempo ma che nel 2025, dopo una lunga storia di successi e riconoscimenti e dopo aver superato momenti difficili come quelli del Covid, ha chiuso definitivamente le sue porte – almeno in quella sede – lasciando un quartiere che oggi risponde ad altre regole.

Dalla cucina alle spezie

Drogheria Ferrara
Il team di Drogheria Ferrara

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Così, adesso al posto dell’Enoteca Ferrara c’è un’osteria romanesca, mentre le due sorelle – affiancate da Fabrizio Fassio e Michele Fuiani, che a lungo erano stati insieme a loro protagonisti del locale trasteverino – si sono messe in cerca del posto giusto per far rinascere la loro insegna, e la loro idea di convivialità attorno al cibo e al vino: vedono vari locali, trovano quello che sembra più adatto ma per una serie di avvenimenti la cosa non va in porto, cercano ancora.

Fino a quando, in viaggio a Parigi, Lina entra in un negozio dedicato a spezie, pepi e altri prodotti “esotici” i cui aromi solleticano i suoi sensi allenati e le fanno venire una sorta di illuminazione: «Ho chiamato subito mia sorella, e le ho detto che avremmo dovuto aprire una bottega di spezie. Lei mi ha risposto che ci pensava da tempo», racconta Lina. Così, riscossa anche l’approvazione di Fassio e Fuiani, è nata l’idea di Drogheria Ferrara, che ha trovato la sua realizzazione pratica al civico 47 E della via del quartiere Pinciano, a poca distanza dagli affascinanti palazzi del cosiddetto “quartiere Coppedè” e dalle eleganti strade dei Parioli.

Drogheria Ferrara
L’interno di Drogheria Ferrara

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

In circa 40 metri quadri – più altrettanti al piano inferiore, che però non sono accessibili al pubblico –, trovano posto non solo un ricco assortimenti di prodotti, ma tutto il gusto e la cura che hanno sempre contraddistinto l’Enoteca Ferrara; scaffali color verde salvia, carta da parati ricercata, dettagli in ferro, luci morbide, mobili in legno dallo stile vintage, una grande mappa delle vie delle spezie e della seta e un’attenzione particolare ai packaging – per quel che riguarda alcuni dolciumi, biscotti e salse – e all’esposizione delle merci, che qui sono vendute prevalentemente sfuse.

Drogheria Ferrara
La vendita a peso è al centro del progetto

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Si comprano a peso, infatti, la pasta esposta in grandi cilindri trasparenti, e i legumi (dai ceci alla roveja), i semi e il riso – per ora, una selezione di varietà estere in attesa del nuovo raccolto di quelle italiane, da diverse regioni – sistemati in cestini di corda e vimini, mentre a settembre arriveranno farine e altri prodotti stagionali. Non solo un rimando alle drogherie di una volta, ma una scelta precisa per invogliare i clienti a prendere dimestichezza con ingredienti non sempre familiari, davanti ai quali molti sono titubanti, e per avere il prodotto sempre fresco prendendone di volta in volta la quantità necessaria, e sperimentando magari con altre varietà.

E se infatti non manca lo spazio dedicato a una selezione di vini e bevande, e al banco ci si può lasciar inebriare dai profumi delle tisane – deliziosa quella alla crostata di limone, ma ci sono anche quelle ideali da proporre in versione fredda, anche alcolica, per le sere d’estate – e dei rub per il barbecue, la parte forte del locale è lo “sniffatoio”.

Alla scoperta di spezie, erbe e pepi dal mondo

Drogheria Ferrara
Le ampolle dello “sniffatoio”

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il cuore di Drogheria Ferrara è infatti la selezione di spezie, erbe e mix che arrivano da tutto il mondo, anche queste in vendita a peso – confezionate al momento in graziosi sacchetti di carta, senza sprechi e senza uso superfluo di plastica – e soprattutto esposte in piccole ampolle per poterle annusare prima dell’acquisto, cogliendone le differenze aromatiche e le sfumature olfattive e lasciandosi ispirare e guidare dai propri sensi.

«Più che drogheria, a noi piace l’idea della dispensa: tutto quello che non è fresco, ma che dà carattere alla cucina di tutti i giorni. Un posto dove trovi la base che non può mancare e anche la spezia della curiosità, spezie insolite per stimolare la creatività in cucina», raccontano i fondatori, sempre pronti a scambiare consigli e pareri.

 Al momento ci sono oltre 50 – ma l’obiettivo è di arrivare presto a 100, senza pretesa di esaustività ma andando a ricercare prodotti particolari e di qualità – tra spezie e miscele, dall’annatto al finocchietto selvatico del lago di Bolsena, dal chimichurri argentino allo za’atar levantino.

E – accanto a 14 tipi diversi di peperoncino e 12 di sale – una sezione speciale è dedicata ai pepi e falsi pepi dal mondo, da cui Lina era stata particolarmente affascinata a Parigi, con almeno 26 referenze: dai sentori agrumati del pepe di Timut alle note balsamiche del “pepe” di Sichuan, dalle sfumature floreali del cambogiano pepe di Kampot a quelle intense e calde del Tellicherry indiano fino ai pepi affumicati, o allo strepitoso mix giapponese.

E se Lina, Maria e soci non hanno certo abbandonato l’idea di trovare un locale per riportare a nuova vita l’Enoteca Ferrara, anche per la Drogheria il futuro è ricco di idee: dall’apertura di una seconda sede entro la fine dell’anno allo sviluppo dell’e-commerce, senza tralasciare lo sviluppo di un canale dedicato ai professionisti della ristorazione che vogliano approfondire il tema delle spezie.

Maggiori informazioni

Drogheria Ferrara Spezie & Dispensav
via Po, 47 E
ferraraspeziedispensa.com

 

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