Sull’Etna l’ospitalità può diventare un modo per leggere il vulcano. È questa la direzione scelta da Benanti, realtà pioniera della viticoltura etnea contemporanea, oggi guidata da Antonio e Salvino Benanti e partecipata da Brave Wine, la holding fondata da Renzo Rosso.
Presente con vigneti propri sui quattro versanti dell’Etna, la cantina ha costruito negli anni una ricerca fatta di zonazione, vitigni autoctoni e sperimentazione, fino alla selezione di quattro lieviti indigeni brevettati.
Nel 2026 questo patrimonio si apre ancora di più al pubblico con “Vino & Cultura”, il progetto di accoglienza di Tenuta Monte Serra, a Viagrande. Qui la visita attraversa le vigne centenarie a piede franco e il Palmento settecentesco, per proseguire nella Sala dei Quadri, dove design italiano e opere della collezione privata della famiglia dialogano tra loro, e nella Bottaia, prima della degustazione.
Il racconto va però oltre il classico tour: cooking class dedicate alla cucina siciliana, esperienze con sommelier in residenze private e yacht e giornate in piscina ampliano il concetto di ospitalità. Una nuova scommessa che continua a raccontare l’Etna attraverso vino, paesaggio, arte e convivialità.
Contrada Monte Serra Etna Bianco Doc
Carricante in purezza da una vigna a 480 metri sul versante sud-est dell’Etna. Affina 12 mesi sulle fecce fini e 6 in bottiglia. Zagara e mela verde al naso; il sorso è secco, minerale e sapido, con richiami di agrumi ed erbe aromatiche.