Love di Francesco Clemente

Ceretto

Tra i vigneti del cru Brunate, a La Morra, la famiglia Ceretto inaugura un nuovo ristorante dove vino, arte contemporanea e ospitalità raccontano l’identità delle Langhe.

Quest’anno Ceretto ha ampliato il proprio progetto di valorizzazione delle Langhe con Le Brunate, nuovo ristorante nato nell’omonimo cru di La Morra, uno dei luoghi simbolo nella storia dell’azienda: fu il primo grande appezzamento acquistato dai Ceretto negli anni Settanta, in un periodo in cui possedere 180 ettari sembrava impensabile per la famiglia. Si può dire che tutto è cominciato da questo “nuovo” luogo. L’edificio, un tempo cascina e poi distilleria, è stato recuperato per creare uno spazio di ospitalità più informale rispetto alle altre insegne del gruppo. Il vino ovviamente ha un ruolo centrale nel locale, con una carta dedicata alle produzioni di Ceretto, ai grandi Barolo di Brunate e a una selezione di bollicine piemontesi e Champagne.

Il progetto porta avanti, inoltre, il rapporto dell’azienda con l’arte contemporanea, iniziato proprio a Brunate nel 1999 con la Cappella del Barolo di Sol LeWitt e David Tremlett. Oggi il nuovo ristorante ospita opere di Kiki Smith e Francesco Clemente, inserite nel paesaggio senza separarle dall’esperienza della collina. È un’evoluzione della filosofia Ceretto, che negli anni ha affiancato alla produzione di vino attività culturali, ristoranti (a cominciare dal tre stelle Piazza Duomo, ad Alba) e ospitalità. La novità non riguarda quindi solo un nuovo indirizzo, ma il modo in cui l’azienda continua a utilizzare i propri luoghi per raccontare il territorio.

Blangé Langhe Arneis

Nato nel 1985, il Blangé fu una delle prime scommesse di Ceretto sull’Arneis. Un bianco del Roero dalla componente aromatica importante, sostenuta da freschezza e sapidità, diventato simbolo anche grazie all’etichetta bianca a lettere dorate disegnata da Silvio Coppola.

Maggiori informazioni

Alba (Cuneo) | ceretto.com

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