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Angelini Wines & Estates acquisisce la maggioranza di Arnaldo Caprai

Nuova fase per il Sagrantino di Montefalco: accorto tra il gruppo di investitori e la storica cantina umbra nel segno della continuità.

Importante passaggio di testimone nel mondo del vino italiano: Angelini Wines & Estates ha acquisito la quota di maggioranza di Arnaldo Caprai, cantina storica per la produzione di Sagrantino di Montefalco. All’interno della nuova configurazione societaria, Marco Caprai, premiato nel 2024 da noi per la responsabilità sociale nel mondo del vino, conserva il ruolo di presidente e amministratore delegato, garantendo continuità gestionale e visione.

Un’idea per internazionalizzare il Sagrantino di Montefalco

L’ingresso di Angelini Wines & Estates nella compagine di Arnaldo Caprai consolida la presenza del gruppo in Umbria, territorio che negli ultimi decenni ha acquisito rilevanza internazionale nel mondo del vino grazie proprio alla valorizzazione del Sagrantino. L’azienda, che fa parte del Gruppo Angelini Industries ed è guidata dal Ceo Alberto Lusini, sta investendo sempre più nel settore dell’eccellenza del vino italiano: nel portafoglio della compagnia oggi ci sono sette cantine, per un totale di 1.700 ettari di terreni, di cui 460 vitati, e produce complessivamente circa quattro milioni di bottiglie l’anno. In Toscana produce il Brunello di Montalcino a Val di Suga, il Vino Nobile di Montepulciano a Tenuta Trerose e il Chianti Classico a San Leonino. Nelle Marche, invece, sorge la cantina Fazi Battaglia, altro marchio storico, conosciuta in particolare per il suo iconico Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico. Cantina Puiatti, in Friuli-Venezia Giulia, è impegnata nella produzione di grandi vini bianchi e bollicine Metodo Classico. Bertani, infine, è la longeva azienda veronese, artefice di rossi illustri come l’Amarone della Valpolicella Classico.

Arnaldo Caprai

Fondata nel 1971, la cantina di Arnaldo Caprai (scomparso qualche mese fa) ha avuto un ruolo determinante nel recupero e nella diffusione di questo vitigno autoctono, attraverso un lavoro di ricerca agronomica e innovazione enologica. Una sfida davvero titanica: il Sagrantino ha la carica polifenolica più alta al mondo ma Caprai, grazie alla conoscenza delle tecniche di vinificazione più moderne, è riuscito a trasformare la durezza dei polifenoli in struttura. Nel 1993 nasce il Sagrantino 25 anni, un manifesto di tutto il percorso che ha contribuito a iscrivere il vitigno tra i grandi rossi internazionali. Un lavoro lungo che con Marco Caprai ha contribuito a trasformare Montefalco da area rurale a destinazione enoturistica riconosciuta.

L’obiettivo dichiarato è la creazione di un polo del vino italiano di alta gamma, in grado di competere sui mercati internazionali valorizzando identità territoriali e competenze produttive. La partnership va vista quindi come un’operazione orientata alla crescita, senza modificare l’impostazione stilistica e produttiva della cantina umbra.

Negli ultimi anni Arnaldo Caprai ha consolidato una produzione che si avvicina al milione di bottiglie annue, con un focus sul Sagrantino e sul Montefalco Rosso, affiancati da progetti più recenti come il Trebbiano Spoletino. Parallelamente, l’azienda ha sviluppato pratiche legate alla sostenibilità ambientale e sociale, diventate parte integrante del posizionamento del marchio, che gli sono valse un inserimento tra le nostre 50 cantine top di quest’anno.

Maggiori informazioni

In foto: Marco Caprai e Alberto Lusini, rispettivamente Ceo di Arnaldo Caprai e di Angelini Wines & Estates.

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