È lo chef Emanuele Scarello – alla guida, insieme alla sorella Michela, del ristorante Agli Amici dal 1887, due stelle Michelin a Godia, frazione di Udine – a firmare quest’anno la proposta gastronomica di Star Roof, l’area dell’Arena di Verona dedicata all’esperienza gastronomica.
Situata al piano che congiunge il primo anello dell’Arena con l’ala dell’anfiteatro (l’unica porzione della costruzione originale rimasta in piedi dopo il terremoto del 1117), la terrazza gode di una vista unica su piazza Bra e sullo storico Liston, è il largo marciapiede che unisce corso Porta Nuova a via Mazzini. Voluta da Fondazione Arena di Verona e gestita da Infront, dal 2022 la “terrazza delle stelle” vede la musica e le più famose arie operistiche incontrare l’alta cucina grazie a una esclusiva esperienza gastronomica: una cena placée per soli 24 ospiti, preludio allo spettacolo cui si assisterà una volta terminato il pasto.
Per la 103esima edizione dell’Arena di Verona Opera Festival – in programma fino al 12 settembre: dal 25 giugno è in cartellone l’audace Aida firmata da Stefano Poda – il menu di Star Roof è dunque curato dal ristorante bistellato friulano, che non è nuovo a “giocare fuori casa” e a gestire il lato culinario di eventi importanti: oltre alla sede di Godia e quella istriana di Rovigno (che ha appena confermato le due stelle, primo e unico locale in tutta la Croazia), infatti, gli Scarello presidiano infatti anche l’ l’hospitality di Udinese Calcio al Bluenergy Stadium di Udine, e hanno all’attivo diverse prestigiose esperienze di banqueting di alto livello.
Per Star Roof, Emanuele Scarello e il suo team hanno ideato un menu degustazione incentrato su diversi prodotti del territorio veneto che, prendendo ispirazione dalla tradizione operistica, si struttura in quattro atti: il primo è dedicato a La Materia, con il Baccalà in acqua di pomodoro e accenti mediterranei. Per l’Atto II – Il Mare e la Terra arrivano in tavola gli Spaghetti tiepidi, melanzana e sarde affumicate. Protagonista dell’Atto III è La Brace, con la Garronese (pregiata razza bovina francese) alloro e ciliegie. La conclusione, ovvero l’Atto IV – Il Dolce (a cura di Riccardo Celeghin, Best Pastry Chef Under 35 2025) vede l’entrata in scena della Zuppa di pesche alla salvia, crema di vaniglia bruciata e meringa.
«Ci piace creare questi momenti con cura del dettaglio, studiando un menu che rimanga nello stile di Agli Amici ma omaggi il gusto veneto e la regione che ci ospita con prodotti del territorio», commenta Emanuele Scarello.