Segni particolari: croccante, incredibilmente succosa, dal grande equilibrio gustativo. E con la buccia rossa, spessa ma non invadente, ricoperta da numerose “lenticelle”, piccoli puntini bianchi che rendono la superficie del frutto simile a un cielo stellato. Da qui nasce il nome della Cosmic Crisp, questa varietà di mela ancora poco conosciuta ma pronta a conquistare un pubblico sempre più ampio, a cominciare dai giovani. E a cominciare da quest’estate.
Se, infatti, forse allontanandosi dalle montagne altoatesine la mela non è il primo frutto che venga in mente di consumare in estate, proprio grazie alle sue caratteristiche e alla notevole conservabilità – anche oltre i 12 mesi, nelle condizioni opportune, mentre a casa si può conservare in frigorifero in un sacchetto di plastica a chiusura ermetica senza aria, tirandola fuori possibilmente mezz’ora prima di mangiarla – la Cosmic Crisp è presente sui banchi per tutto l’anno. E diventa anche una perfetta (e sana) merenda da spiaggia, dall’alba al tramonto.
Piacere celestiale, anche in riva al mare

Tanto che, accompagnata dallo slogan “Piacere Celestiale”, da corner e gadget dal colore viola cosmico e da giochi e attività, nel mese di luglio la croccante mela ha allegramente invaso alcuni stabilimenti italiani – dal beach bar veneto Le Tegnùe a Sottomarina di Chioggia fino al Calasol di Fregene – e ad agosto continuerà ad accompagnare eventi e festival, in attesa del nuovo raccolto (rigorosamente manuale) tra settembre e ottobre.
Proprio a Fregene, abbiamo partecipato a una degustazione guidata da Hannes Tauber, Marketing Manager di VOG – Home of apples, che ci ha spiegato come valutare “professionalmente” una mela (ebbene sì, in Alto Adige esiste un corso di formazione per diventare sommelier della mela, il cui programma è stato sviluppati dal Consorzio Mela Alto Adige, da VIP e VOG e dall’Unione Agricoltori e Coltivatori Diretti Sudtirolesi).
Così, guardando, annusando e assaggiando gli spicchi con la buccia liscia, ne abbiamo apprezzato la croccantezza, la succosità spinta, le note insieme floreali, di frutta gialla e tropicale e leggermente erbacee, e la texture leggermente grezza ma per nulla farinosa della polpa. E abbiamo anche avuto l’occasione di sperimentare in prima persona come questa varietà di mela possa diventare anche ingrediente per ricette sfiziose e fresche, tanto dolci quanto salate, perfette per l’estate.
Abbinamenti estivi in tavola

Se il Calasol proponeva due piatti a tema – il Carpaccio di spigola con mela Cosmic Crisp in doppia consistenza, sesamo tostato e salsa ponzu, e il Trancio di pesce spada alla griglia con purea di Cosmic Crisp e sedano, brunoise di mela marinata, riduzione agli agrumi e olio al prezzemolo – e due drink a base di succo della stessa mela da sorseggiare magari in diversi momenti della giornata – il Cosmic Cosmopolitan, con vodka, sciroppo alla mela verde e triple sec, e il Cosmic Lemon Fresh, con tonica al limone e menta –, abbiamo provato anche un altro possibile abbinamento, in versione semplificata: l’Insalata Caprese di burrata e Cosmic Crisp, che aggiunge la nota croccante e fresca della mela alla cremosità del formaggio assieme a qualche goccia di glassa balsamica.

E le idee non finiscono qui: si va dal Toast Cosmic Crisp con burrata e prosciutto crudo, completato da pomodorini e timo fresco, all’Insalata di feta, anguria e Cosmic Crisp, in cui dolcezza, freschezza e sapidità trovano nel gusto equilibrato della mela la chiusura del cerchio. E poi ci sono naturalmente le proposte dolci: dai pancake arricchiti da cubetti di mela nell’impasto, da completare con frutti di bosco, frutta secca e sciroppo d’acero, alla torta di ricotta e mele caramellate profumata dalla cannella.
Anche se secondo noi questa mela dà il meglio di sé proprio negli abbinamenti salati: ad esempio, delle fette croccanti potrebbero accompagnare un cocktail di aperitivo semplicemente cosparse con un mix di spezie pungenti e piccanti, come il tajin messicano o lo shichimi togarashi giapponese. Anche perché un’altra qualità di questa nuova mela è che non tende a ossidarsi, restando bianca a lungo anche una volta tagliata.
La mela del futuro

Ma cosa vuol dire una mela “nuova”? Delle circa 8.000 varietà di mele oggi presenti nel mondo, molte sono state selezionate e coltivate per le loro caratteristiche uniche, alcune molto versatili e altre idonee per scopi specifici (se volete saperne di più, leggete la storia approfondita pubblicata sul magazine di Food&Wine Italia). Per i botanici, è infatti possibile creare incroci tra le diverse varietà tramite innesto, dando vita potenzialmente a infinite nuove opzioni. Tuttavia, occorrono fino 20 anni prima di poter valutare pienamente i risultati e immettere le mele sul mercato. Questo vuol dire che quando una realtà come VOG decide di puntare su una nuova varietà, fa un po’ una scommessa sul futuro e cerca di prevedere quali saranno i gusti dei consumatori sul lungo periodo, inclusi quelli che al momento di partire sono giovanissimi.
Creata per la prima volta presso la Washington State University dall’incrocio delle varietà Enterprise e Honeycrisp con la denominazione varietale WA 38, e battezzata Cosmic Crisp nel 2013 per via dell’aspetto “stellare” (mentre il codice “commerciale” è 3507), questa nuova varietà di mela è stata presentata al pubblico negli Stati Uniti nel 2019. Mentre in Italia, piantata per la prima volta nel 2017 in diversi meleti dell’Alto Adige aggiungendosi alle circa 30 varietà coltivate dai soci di VOG e VIP, ha dato i primi frutti tra il 2020 e il 2021 ed è stata lanciata ufficialmente nel 2022, incontrando un ottimo riscontro da parte del pubblico che continua a crescere.
Oggi, sono circa 2000 i coltivatori italiani di Cosmic Crisp – sui circa 6000 soci totali – per un totale di 150 milioni di mele, soprattutto in Val Venosta. E se i consorzi altoatesini sono stati i primi a introdurre e guidare il progetto in Europa, la rete produttiva si è ampliata proprio grazie al coordinamento italiano, e vede partner licenziatari in Germania (DOSK – Deutsches Obst-Sorten Konsortium), Austria (AFG –Austria Fruit Group) e Regno Unito (World Wide Fruit Ltd), puntando a conquistare soprattutto i giovani. Partendo dalle spiagge.