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In Italia i consumi del gelato crescono ma le gelaterie guadagnano meno

I maggiori costi di gestione riducono i margini degli esercizi facendo guadagnare meno ai maestri.

Gli italiani hanno consumato più gelato nell’estate 2026, ma per le gelaterie l’aumento delle vendite non si è tradotto in una maggiore redditività. Secondo le stime dell’Associazione Italiana Gelatieri (AIG), i consumi sono cresciuti mediamente del 2% rispetto alla stagione turistica 2025, mentre i margini delle attività sono diminuiti del 6%. A pesare sono soprattutto i costi dell’energia e del personale qualificato, una combinazione che Claudio Pica, segretario generale AIG, ha definito «tassa del caldo».

Il dato medio nasconde differenze significative tra le diverse aree del Paese. Nelle località balneari i consumi sono aumentati del 12% rispetto all’estate precedente, nelle zone residenziali dell’8%, mentre nelle grandi città la crescita si è fermata intorno all’1%. Le temperature elevate hanno modificato anche il momento e il tipo di consumo: nel pomeriggio sono state soprattutto granite e sorbetti a beneficiare del caldo.

Quanto sono aumentati i costi per le gelaterie

L’aumento delle vendite va quindi letto insieme a quello dei costi necessari per produrre e vendere il gelato. Secondo i dati Confartigianato a giugno 2026 i prezzi al consumo, rispetto alla media del 2021, erano aumentati del 43% per le uova, del 32% per la frutta, del 31% per lo zucchero, del 25% per il latte e del 22% per cacao e cioccolato. A queste voci si aggiunge l’energia. Le piccole imprese italiane sostengono costi energetici superiori di circa il 25% rispetto alla media delle altre imprese.

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Per una gelateria il caldo comporta quindi un doppio effetto: aumenta la domanda, ma rende anche più costoso mantenere gli ambienti refrigerati e conservare il prodotto alle temperature necessarie.

Granite e sorbetti crescono con le temperature

Il caldo estremo non ha spinto soltanto il consumo complessivo di gelato, ma ha modificato anche le preferenze. Nelle ore pomeridiane granite e sorbetti hanno avuto un ruolo maggiore rispetto al gelato tradizionale.

Anche il mercato del gelato confezionato mostra una crescita. Secondo i dati NielsenIQ nei primi mesi del 2026 le vendite sono aumentate del 10,7% in valore e del 9% in volume. Nel 2025 i consumi domestici avevano raggiunto 1,5 miliardi di euro, con 206 milioni di chili venduti, mentre la produzione industriale complessiva era arrivata a 261mila tonnellate.

Un settore da 9.345 laboratori

Il comparto della gelateria continua quindi a muovere numeri importanti, nonostante la pressione sui costi. In Italia sono 9.345 i laboratori di gelateria, dei quali 6.126 artigiani, secondo i dati Confartigianato. L’associazione stima per il 2024 una spesa delle famiglie italiane per il gelato pari a 1,776 miliardi di euro.

Anche l’estero offre segnali positivi. Secondo i dati ICE-Eurostat diffusi in occasione della presentazione di SIGEP World 2027, nel primo trimestre del 2026 le esportazioni di gelato italiano hanno raggiunto 121 milioni di euro, il 19% in più rispetto ai 102 milioni dello stesso periodo del 2025.

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