Una bellissima notizia per il mondo del vino italiano: Cristina Mercuri è stata proclamata Master of Wine, diventando la prima donna italiana a ottenere il titolo conferito dall’Institute of Masters of Wine. Con questo riconoscimento salgono a quattro gli italiani detentori della qualifica MW, considerata tra le più selettive nel panorama enologico internazionale.
Il titolo viene assegnato al termine di un percorso articolato che prevede esami scritti e orali, oltre alla discussione di una tesi di ricerca. A oggi i Master of Wine nel mondo sono 422, distribuiti in 30 Paesi. In Italia, prima di Mercuri, avevano conseguito la qualifica Gabriele Gorelli, primo MW italiano dal 2021, Andrea Lonardi e Pietro Russo. Speriamo che dopo aver rotto il tetto di cristallo siano tante altre le donne del mondo del vino che riescano a rientrare in questa ristrettissima selezione.
Chi è Cristina Mercuri
Nata in Toscana nel 1982, con origini siciliane e residente a Milano da quasi vent’anni, Mercuri ha intrapreso inizialmente la professione forense in studi legali internazionali, occupandosi di fusioni, acquisizioni e proprietà intellettuale. Nel 2015 ha scelto di orientare il proprio percorso verso il vino, costruendo in meno di un decennio un profilo riconosciuto nel settore. È founder e CEO di Mercuri Wine Club, realtà attiva nella formazione e nella consulenza strategica, e collabora come wine editor per Forbes Italia e giudice internazionale per Decanter.

Il percorso verso il titolo MW è stato accompagnato da un’attività costante nella divulgazione e nell’educazione. Diplomata WSET nel 2018, Mercuri concentra oggi il proprio lavoro sulla formazione dei giovani professionisti e sull’affiancamento alle imprese vitivinicole e al mondo Horeca, con un’attenzione particolare all’evoluzione dei consumi e alle dinamiche di mercato.
La tesi finale presentata per il conseguimento del titolo, intitolata Wine, Women and Fascism: A Visual Analysis of the Representation of Women in Propaganda in Enotria (1922-1942), analizza attraverso strumenti di semiotica visiva la rappresentazione femminile sulle copertine di Enotria, prima rivista italiana specializzata sul vino. Lo studio evidenzia l’uso dell’immagine della donna in chiave propagandistica e propone una riflessione sulla comunicazione contemporanea del settore, con particolare attenzione ai linguaggi e agli stereotipi.
Nel commentare il traguardo, Mercuri ha definito il titolo come un risultato ottenuto attraverso studio metodico e dedizione.