La decima edizione di Ischia Safari comincia domenica 20 settembre con la Charity Dinner al ristorante Sporting de L’Albergo della Regina Isabella. Circa 40 tra cuochi, pizzaioli, pasticcieri saranno coinvolti nella cena, organizzata dagli chef Nino Di Costanzo e Pasquale Palamaro.
La serata inizierà ancora prima dell’arrivo al ristorante. Gli ospiti partiranno in barca dal porto di Lacco Ameno e raggiungeranno direttamente il pontile dell’Albergo della Regina Isabella, affacciato sul Golfo di Napoli. Da qui prenderà forma una cena itinerante costruita attraverso piatti e preparazioni firmati dai diversi professionisti coinvolti.
Una cena per la ricerca sulla SLA
Il menu sarà quindi il risultato di una collaborazione tra esperienze e tecniche differenti. Tra gli chef presenti ci saranno Andrea Antonini, Davide Guidara, Ernesto Iaccarino, Errico Recanati, Francesco Apreda, i fratelli Cerea, Gianfranco Pascucci, Giuseppe Guida, Lionello Cera, Nando Bifulco, Paolo Barrale, Pino Cuttaia, Roberto Di Pinto, Salvatore Bianco, Salvatore Elefante, Vincenzo Tedeschi, Savio Perna e Simone Testa. Un vero e proprio firmamento di stelle.

A loro si aggiungeranno sei pizzaioli: Diego Vitagliano, Francesco Martucci, Gabriele Bonci, Gino Sorbillo, Ivano Veccia e Raffaele Bonetta. Saranno presenti anche gli artigiani del gusto Alessandro Buono, Carlo Di Cristo, Nando Bifulco e Roberto Ciccarelli, insieme a dieci pasticcieri: Antonino Maresca, Carmine Di Donna, Carmine Di Nardi, Fabio Capasso, Gianluca Fusto, Giuseppe Amato, Nello Iervolino, Sal De Riso, Simone Bonini e Tommaso Foglia.
La Charity Dinner mantiene anche per il 2026 la sua componente solidale. Il ricavato dei biglietti charity sarà destinato a sostenere le ricerche sulla Sclerosi Laterale Amiotrofica e sulle malattie del motoneurone condotte dal Centro SLA Federico II. Sarà il primo appuntamento delle tre giornate di Ischia Safari. La manifestazione proseguirà il 21 settembre con la Festa di Ischia Safari, che porterà sull’isola altri professionisti della ristorazione e dell’artigianato gastronomico.
Per gli organizzatori l’obiettivo resta quello di proporre una visione ampia della cucina contemporanea e fornire uno sguardo a 360 gradi su ciò che ci circonda tra i fornelli.