Il panettone continua a generare nuove interpretazioni grazie all’interesse crescente di pasticceri, panificatori e cuochi, che lo trasformano sempre più spesso in un laboratorio di creatività. Una delle evoluzioni più significative riguarda il panettone salato, una categoria che amplia il campo di utilizzo del lievitato e lo rende adatto a periodi dell’anno diversi dal Natale e soprattutto a momenti diversi della giornata. Questa versione nasce come alternativa al modello classico e si afferma come base neutra sulla quale elaborare proposte gastronomiche costruite su sapori territoriali e accostamenti meno prevedibili.
Il passaggio dal dolce al salato elimina canditi e uvetta per lasciare spazio a ingredienti come formaggi, salumi e verdure. La scelta ricade spesso su prodotti simbolo delle varie regioni italiane, dal Capocollo di Martina Franca allo Speck di Sauris, dalla Mortadella di Bologna ai formaggi d’alpeggio. Il panettone diventa così un contenitore capace di raccontare il territorio, unendo tecniche di lievitazione contemporanee e materie prime iconiche, con un equilibrio che talvolta sfiora l’agrodolce.
I migliori panettoni salati di Natale 2025
La diffusione del panettone salato trova riscontro anche nella sua versatilità. Il formato, generalmente più piccolo rispetto a quello tradizionale, ne facilita l’utilizzo in contesti diversi: può essere un’idea regalo, un accompagnamento per l’aperitivo, una proposta da abbinare a un cocktail o a un calice di spumante, oppure un antipasto da portare in tavola durante le occasioni conviviali. La degustazione può avvenire “in purezza”, con fette appena scaldate, oppure in combinazione con altri piatti, seguendo le indicazioni che molti produttori condividono per suggerire abbinamenti e utilizzi.
Il panettone-toast di Bap Roma

Da Bap, format capitolino che unisce caffetteria, pasticceria e bistrot e che ora parla anche newyorkese, lo chef Matteo Anselmi veste i panni del fornaio e reinterpreta il suo iconico Bap Toast in chiave natalizia. Nasce così un panettone salato da un chilo (44 euro): un lievitato soffice farcito con prosciutto cotto di Nero dei Nebrodi, fontina d’alpeggio DOP, senape al miele e un velo di besciamella, pensato per celebrare le feste con gusto contemporaneo.
Il panettonissimo alla mortadella di Forno Brisa

Il panettone con la mortadella da dove poteva arrivare se non da Bologna? Forno Brisa firma un panettone salato che celebra l’anima emiliana con mortadella artigianale e Parmigiano Reggiano. La soffice struttura dorata, ricca di alveoli, sprigiona note di forno e una delicata tostatura, mentre la farcitura dona rotondità e carattere. Venduto in un formato da 900 grammi (42 euro), racchiuso in una scatola rosa che ricorda l’interno della mortadella, è un lievitato fresco da gustare subito, ideale per l’aperitivo.
Il Pan de Mar di Armatore

La storica azienda di Cetara, famosa per la colatura d’alici e l’attività di pesca sostenibile quest’anno si è data al panettone, ovviamente in versione salata. Un prodotto molto identitario, che racconta il mare: un lievitato d’autore preparato con filetti di alici, caciocavallo di bufala e profumati limoni della Costa d’Amalfi IGP. Morbido, fragrante e sorprendente, unisce tradizione e spinta creativa in un equilibrio luminoso. Ottimo da servire a temperatura ambiente o leggermente piastrato, è la proposta ideale per aperitivi e tavole festive in cerca di una nota mediterranea.
Il panettone con peperoni confit e cipolla di Tropea di Biasetto

Il panettone salato firmato da Luigi Biasetto (30 euro) è un soffice lievitato dalle note mediterranee, impreziosito dal contrasto agrodolce di peperone confit e cipolla di Tropea caramellata. Il maestro suggerisce di servirlo con una salsa di yogurt ed erba cipollina, ma propone anche varianti sorprendenti come acciughe, capperi e mele semicandite, oltre a un più classico abbinamento con pesto e pomodorini confit.
Il panettone salato Picciottello di Cotti in Fragranza

Il prodotto (26 euro) reinterpreta la tradizione siciliana con un impasto soffice arricchito da pomodori secchi, olive e caciocavallo. Perfetto da servire con un paté di pomodoro secco, apre i pranzi delle feste o accompagna i piatti tipici con autentica mediterraneità. È confezionato in una sacca riutilizzabile, pensata per sostenere un’impresa sociale e ridurre l’impatto ambientale.
Il PanPrato di Mannori

Da Prato arriva un panettone salato che celebra il territorio con un impasto soffice a lievitazione naturale, arricchito da peperoni rossi e gialli, pomodori secchi, olive nere, mortadella di Prato IGP e pecorino di Pienza (25 euro). Tre giorni di lavorazione donano struttura e gusto intenso, valorizzati dall’olio extravergine toscano e dalla farina GranPrato. Perfetto per aperitivi o stuzzichini, è un lievitato che unisce tradizione locale e sapori autentici tutto l’anno.
Panettone alle alici di menaica di Edeia

Il panettone salato casertano di Contemporanea Pasticceria

Da Caserta, Marco Merola propone un panettone salato dal colorito caldo e invitante (40 euro), a base di pomodoro San Marzano, salame, conciato romano, pecorino e una crosta croccante di mandorle e semi. L’impasto soffice e profumato si scioglie al morso, bilanciando la dolcezza del salame e la sapidità dei formaggi. Perfetto per aperitivi o antipasto, racconta con eleganza i sapori autentici della Campania, fondendo tradizione e tecnica contemporanea.
Il panettone con speck e cipolla di Pasticceria Dolcevita

La Pasticceria Caffetteria Dolcevita celebra i sapori del Friuli con un panettone salato a lievitazione naturale da 500 g (30 euro), farcito con speck D’Osvaldo, cipolla rossa di Cavasso Nuovo e formaggio Latteria di Pradis di Sopra. È un lievitato artigianale che unisce tradizione e trasparenza certificata dal marchio “Io Sono Friuli Venezia Giulia”, perfetto per chi cerca gusto autentico e territorio in ogni fetta.
Il Pan Ramata di Dolciarte

Carmen Vecchione è ormai una leggenda del panettone e da Avellino propone Pan Ramata (40 euro), un panettone salato realizzato con la cipolla ramata di Montoro, varietà autoctona dal sapore dolce e aromatico. Candita artigianalmente e inserita in un impasto soffice, questa specialità si presta sia come fine pasto goloso sia come aperitivo o merenda abbinata a formaggi stagionati o salumi di qualità, valorizzando le eccellenze del territorio irpino.