La Moldavia ha circa 2,3 milioni di abitanti e 33.843 chilometri quadrati di superficie, ma è il Paese con la maggiore quantità di vigneti in rapporto alla popolazione. Secondo i dati dell’American Association of Wine Economists, ogni abitante dispone idealmente di circa 375 metri quadrati di superficie vitata, pari a 0,0375 ettari.
Il dato emerge dal rapporto di Kym Anderson e Vicente Pinilla e misura un parametro diverso da quelli più utilizzati per descrivere la rilevanza di un Paese nel mercato del vino, come produzione, consumi o valore dell’export. È però un indicatore utile per capire quanto la viticoltura sia presente nel territorio moldavo.
La Moldavia occupa infatti una posizione particolare nel panorama vinicolo europeo. Negli ultimi dieci anni il settore ha attraversato una fase di trasformazione legata agli investimenti, all’innovazione e alla valorizzazione delle varietà locali, mantenendo al tempo stesso una tradizione produttiva consolidata. Il Paese è oggi il 19° produttore mondiale di vino e, secondo i dati, esporta circa l’85% della propria produzione in 70 Paesi.
Moldavia, Spagna e Portogallo in cima alla classifica
Il confronto con i principali Paesi produttori di vino rende il dato ancora più interessante. La Spagna, che possiede il vigneto più esteso del mondo con circa 919.000 ettari, è seconda nella classifica dei vigneti pro capite, con 195 metri quadrati per abitante. Seguono il Portogallo con 173 metri quadrati e la Georgia con 127.

L’Italia, primo produttore mondiale di vino nel 2025 con una produzione stimata in 47,4 milioni di ettolitri, si trova al quinto posto con 123 metri quadrati di vigneto pro capite. La Francia, seconda per produzione, è sesta con 116 metri quadrati.
Il vino pesa sull’economia della Moldavia
In Moldavia la viticoltura rappresenta uno dei settori centrali dell’economia e contribuisce in modo significativo alle esportazioni. Il vino vale circa il 4% dell’export complessivo di merci del Paese, una quota che colloca la Moldavia tra gli Stati in cui il settore ha maggiore incidenza sul commercio estero.
Il Paese conserva anche alcune delle infrastrutture vinicole più particolari d’Europa. A Chișinău si trova Milestii Mici, considerata la cantina più grande del mondo, con una rete di gallerie sotterranee spesso descritta come una vera e propria “città del vino”: oltre 2 milioni di bottiglie conservate in 200 chilometri di gallerie sotterranee scavate nel calcare a circa 80 metri di profondità.
La crescita del settore ha contribuito anche a rendere la Moldavia una destinazione per il turismo enologico. Il Paese ha inoltre ospitato a Chișinău, dal 16 al 20 giugno 2026, il 46° Congresso mondiale della Vigna e del Vino e la 23ª Assemblea generale dell’Organizzazione internazionale della vigna e del vino (OIV).